Bruno Tognolini: fare un bambino felice (o non tanto infelice) 7

Continua l’insolita esperienza con il decalogo dal titolo Dieci punti per fare un bambino felice. O non tanto infelice* di Bruno Tognolini, conoscitore di parole, di saggezza comune e autore di una ricchezza di umanità notevole (non ne avrà a male se la solita impertinente continua ad insistere su questo punto!).
Diffidare dai decaloghidiffidare degli espertifarsi le proprie ideefare spesso il tagliando delle proprie idee, esercitare memoria e giudizio e leggere libri e mangiare storie sono i precedenti esercizi della solita mamma per stare al passo insieme ai soliti lettori con il punto di vista di Tognolini oramai definitivamente proclamato insolito rivoluzionario del buon senso comune per rendere i propri figli felici.
Questa settimana il settimo punto prevede di profondere bellezza.
I bambini da piccoli son belli. Hanno occhi enormi rispetto al viso. È un dolce trucco della natura per farceli amare. Però questo non vuol dire che tutti i cartoni che esibiscono occhi enormi siano belli per forza. La vera bellezza non è sempre a portata di mano. Però c’è. I libri per bambini, per fare solo un esempio, ne sono pervasi. Cercatela: approfittate dell’occasione. E mettete sotto gli occhi dei bambini una bellezza gratuita e generosa, come la loro.
E di nuovo, come la scorsa settimana, la solita Simonetta si ritrova in sintonia con Bruno Tognolini.
I libri per bambini sono pervasi di bellezza: rischia di farsi pubblicità ma vi ricorda un suo post relativo al metodo LAVA sulla qualità dell’albo (potete trovarlo qui).
La bellezza possiamo farla vedere anche in altre forme di arte: è sufficiente fare notare un paesagggio, un antico monumento durante una passeggia (non c’è angolo di questo paese in cui non ci sia qualcosa di bello da vedere). Ancora una volta la solita invadente vi lascia un altro post a cui è molto affezionata sulla Cultura con “C” da cercare nella quotidianità (lo trovate qui se vi va).
La solita donna cerca di “affilare” lo sguardo critico dei suoi figli: di fronte a immagini di quegli occhi enormi da cartoni cerca di far notare che alcune storie non stanno in piedi. Senza censurare o demonizzare, semplicemente usando il buon senso.
E voi, quanta bellezza riuscite a far vedere ai vostri bimbi? E come?

Segue il punto otto.

*Fonte del decalogo: Letteratura per l’infanzia

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