La solita mamma c’è

Le tre palline stanno crescendo e, per i gusti della solita mamma, forse un po’ troppo in fretta.
Il primogenito è fragile e forte allo stesso tempo. A sei anni si sente l’alter ego del padre al quale cerca di assomigliare, ma dal quale cerca di distinguersi. E’ entrato in una fase di curiosità enorme per tutto: il problema è che munito di cacciavite sta smontando Pallandia Home. E non è uno scherzo.
Fortuna che poi il solito ingegnere collabora ad assemblare quanto il piccolo palloso ha smontato fino all’ultimo bullone.
La settimana scorsa i due uomini di casa sono andati all’Ikea, il paradiso per montatori in erba e non. Pallino è ancora in estasi: vive con una cassetta per gli attrezzi a portata di mano e si diverte a rendersi utile.
Ogni scarraffone è bello a mamma sua – la solita Simonetta lo sa, ma ogni nuova tappa nella crescita con lui è sempre la prima volta (oddio, si augura che le altre due non abbiano lo stessa passione per i bullon!).
Domenica il seienne orgoglioso della sua nuova tappa evolutiva ha pensato anche di preparare la colazione per tutta la famiglia.
Nonostante la paura (e le solite raccomandazioni) quando si avvicina ai fornelli, i soliti genitori hanno bevuto uno dei migliori caffè della loro vita. Il solito piccolo pignolo ci ha tenuto a dire che forse aveva messo troppa polverina, ma il caffè era davvero buono. La ricetta come spesso la solita mamma gli dice è molto semplice: acqua, caffè e tanto amore.
Be’, ce n’era davvero tanto di amore in quel caffè.
La solita Simonetta vuole e deve lasciarlo sperimentare.
Sta crescendo, niente di nuovo.

7 Comments La solita mamma c’è

    1. AvatarLa solita

      Quello l’ha già fatto, tra le prime esperienze da smontatore ;D! Il fatto di aver preparato il caffè lo leggo come un segnale “costruttivo” e non solo “distruttivo”.
      Un abbraccio.

  1. Avatarwolkerina

    “vuole e deve lasciarlo sperimentare”. C’è tutto in questa frase. La consapevolezza che per loro è necessario, ma anche l’ansia nel lasciarli andare e l’orgoglio nel vederli provare.
    Bravo il primogenito, bravi voi 🙂

    1. AvatarLa solita

      Ieri sono andata a vederlo fare judo (di solito ci va con il papà, ma ogni tanto vuole che vada con lui e rimanga a guardarlo). Ho scelto questo sport perché l’insegnante fa “filosofia”: insegna ai bimbi a cadere e a rialzarsi, a far cadere “bene” il compagno aiutandolo, l’importanza di entrambi i ruoli (chi attacca e chi viene attaccato), l’importanza di chi ha esperienza (le cinture gialle) e di chi ne ha meno (le cinture bianche). Credo che anche questa esperienza con la calma tipica delle discipline orientali abbia fatto bene a mio figlio (e anche a me ascoltando tono e temi dell’insegnate). Un po’ come il tuo Qi Gong :D!
      Noi genitori, tutti i genitori, impariamo giorno per giorno insieme ai nostri piccoli-grandi. Qualche volta mi riesce, qualche volta meno ;D!
      Baci

  2. AvatarAlice

    Mio marito impazzirebbe per Pallino. Da piccolo era così anche lui e anche adesso non scherza. Ma con Luca non c’è niente da fare: a lui non interessa. Ma ognuno è fatto a modo suo e non resta che valorizzare le rispettive peculiarità, no?

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