Bruno Tognolini: fare un bambino felice (o non tanto infelice) 4

Quarta puntata del decalogo di Bruno Tognolini, maestro con le parole (e di sopravvivenza per genitori in crisi di saggezza comune), dal titolo Dieci punti per fare un bambino felice. O non tanto infelice*.
Con diffidare dai decaloghidiffidare degli esperti e farsi le proprie idee Tognolini ispira oltre che simpatia, a prescindere che lo si apprezzi o meno come autore di libri per ragazzi, anche un senso di fiducia perché racconta con semplicità regole di buon senso comune, al limite del rivoluzionario.
Che dire!? Anche oggi con fare spesso il tagliando alle proprie idee va esattamente nella stessa direzione.

Ascoltare, osservare, giudicare gli altri adulti. Cercare di capire quando contestano le tue idee educative perché tu le hai e loro no, e quando invece sono sinceri. Presupporre che siano sinceri. Ascoltare ciò che dicono, riflettere, e se ci paiono brave persone, chiederci con onestà se hanno ragione.

La solita Simonetta coglie degli aspetti profondi in questo quarto punto. Molto intimi. Qui si parla di sincerità, di onestà e di brave persone.
Oddio.
Tutto questo presuppone tempo, il solito grande assente.O un’insolita scusa…
Riconoscere la sincerità e l’onestà nelle persone per bene richiede tempo e oggi la solita Simonetta ha l’impressione che il suo tempo si riduca di settimana in settimana. Le relazioni umane vere sono centellinate e forse, ma questo vale solo per la solita mamma, è difficile crearne e portarne avanti di nuove e stimolanti nella sua crescita come genitore.
Ci sono persone, pochissime, alle quali la solita Simonetta non potrebbe fare a meno, e la parola delle quali, lei, non metterebbe mai in dubbio, ma è sempre più difficile aggiungerne di diverse. E di questo la solita donna se ne dispiace: qualche volta vorrebbe essere scindibile in tante Sé (inquietante eh?) per poter stare con sua figlia e le sue amiche accompagnate da madri molto più disponibili della solita disorganizzata o per poter invitare in casa amici di Pallino per confrontarsi con altri genitori di figli maschi (troppe donne a Pallandia Home rischiano di saturare i pensieri).
Per la solita Simonetta c’è anche il rischio contrario: eccessivi tagliandi delle sue idee! Così lei parte per la tangente della dispersione e dell’insicurezza (soprattutto nei momenti topici). E ne è il tipo, eh.
Questi insoliti pensieri non portano a una ricetta da “e vissero felici e contenti“, ma permettono alla solita donna di riflettere su quali sono le persone dalle quali è felice che i suoi figli siano circondati.
E voi? Quante e quali sono le persone da cui accettate idee educative?

Segue il punto cinque.

*Fonte del decalogo: Letteratura per l’infanzia

3 Comments Bruno Tognolini: fare un bambino felice (o non tanto infelice) 4

  1. Avatarmammapiky

    Ascolto molto e memorizzo ancor di più…poi faccio una cernita, una bella scrematura a tutti i consigli, non per supponenza ma perché siamo tutti così diversi che non tutto va bene per tutti. In linea di principio chi vive le mie stesse esperienze e’ una fonte preziosa, ma sempre con un occhio di riguardo per quello che serve e va bene per noi.

  2. AvatarAnonymous

    La Solita Simonetta la tengo in gran considerazione.
    Poi faccio sempre di testa mia, eh.
    M.

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