Bruno Tognolini: fare un bambino felice (o non tanto infelice) 2

La solita Simonetta ha trovato un decalogo stilato da Bruno Tognolini, autore di libri per ragazzi e di trasmissioni televisive per bambini, che con le parole ci sa decisamente fare, dal titolo Dieci punti per fare un bambino felice. O non tanto infelice*.
La settimana scorsa la solita regole-dipendente ha iniziato a leggere e condividere con voi questi suoi insoliti consigli. Perché sono davvero insoliti, eh.
Diffidare dai cataloghi ironicamente è proprio il primo punto. Che, per una che vive di liste puntate, ha un suo fascino perverso.
Il secondo punto, altrettanto irriverente, contempla l’ipotesi di diffidare degli esperti.
Me (Bruno Tognolini) compreso. Perché per motivi demografici, di disoccupazione, di terziario avanzato e braccia rubate al santo artigianato, gli esperti son troppi.
Troppi di più dei presunti inesperti.
Troppi più adulti – genitori zie nonni maestre istruttori mister coach chitarristi e ballerine – che bambini.
Troppi per essere dei veri giusti, che come dice la Bibbia non si contano in grandi numeri in una città.
Per la solita donna appoggiarsi a un esperto è garanzia di far bene. Soprattutto quando si tratta di bambini.
Tognolini però dietro la sua brillante ironia lancia una bella sfida ai genitori. Fidarsi del proprio istinto e delle proprie capacità di crescere dei figli sereni.
Davvero una bellissima sfida.

Segue il punto tre.

*Fonte del decalogo: Letteratura per l’infanzia

12 Comments Bruno Tognolini: fare un bambino felice (o non tanto infelice) 2

  1. AvatarAlice

    Una bella sfida davvero. Io in questo periodo invece cerco proprio il parere degli esperti perché non mi fido completamente del mio istinto. Per sentirmi dire che ad uno sto troppo sopra e per l’altra invece è meglio parlare con qualcuno che veda le cose da un’altra prospettiva e soprattutto sia meno coinvolta. Difficile fare un bambino non tanto infelice! Che responsabilità.

    1. AvatarLa solita

      Credo che per rendere un bambino infelice ci vogliano dei genitori che non si pongano i problemi che ti poni tu…
      che sia una responsabilità avere dei bambini ce ne siamo resi conto dalla prima volta che li abbiamo guardati negli occhi :D!
      Un abbraccio!
      p.s. Prendi nota di tutto quello che sto scrivendo, che tra qualche anno busserò al tuo blog ;D!

    2. AvatarAlice

      Occhio che, seppur svagata quale sono, mi ricordo parole o frasi intere dette anni prima da altre persone (che puntualmente non si ricordano!) …Ocio!

    1. AvatarLa solita

      Ninin tu dovresti venderne di autostima: sei una persona di una tranquillità tale che potresti aprire un chioschetto da asporto ;D!
      Baci

  2. Avatarmaris

    Assolutamnete vero: è una sfida bellissima!! E ti dirò che io per i problemi della monella con degli esperti ci ho a che fare, come è naturale, ma anche loro stessi spesso mi hanno detto “Ma lei, da mamma, come vede questa cosa “x” o questo fatto “y”? Cosa sente e cosa crede sia meglio per la sua monella?”.
    Forse sono andati a scuola da Tognolini 😉
    Scherzi a parte, di certo noi genitori abbiamo una visione che se in qualche modo è “di parte”, per altri versi può essere un prezioso aiuto per gli esperti che devono comprendere la siituazione sottoposta alla loro attenzione.

    Un bacio, ciao!

    1. AvatarLa solita

      Gli esperti esprimono pareri anche attraverso la visione che dei nostri figli diamo noi. Pur avendo un loro carattere e una loro fisicità, noi ancora siamo la voce dei nostri bambini…
      Buona serata :D!

  3. Avatarmammozza

    Ode al buonsenso. Anche se, ammetto che recentemente mi sono confrontata con una specialista (pedagogista). Due chiacchierate serene per scoprire che a volte basta solo parlare con qualcuno (un pò equilibrato però) di quelli che per noi sono problemi, il suo occhio più esterno può aiutare molto.

  4. Avatarrobedibimbi

    Una sfida, se vogliamo vederla così, oppure uno stile di vita,una scelta di insegnare e infondere autostima e sicurezza in se stessi. E’ molto bello che qualcuno ci aprono in tal senso.
    Con me il concetto attecchisce immediatamente, visto che sono della “scuola” della priorità all’istinto! Se vuoi leggere un punto di vista http://www.robedibimbi.it/il-mio-essere-mamma-yummy/
    Mi piacerebbe uno scambio di idee!

  5. AvatarLa solita

    Ho letto il tuo post. Mi piace la tua filosofia, semplifica la vita a te, ma permette ai tuoi figli di crescere più sereni.
    Baci :!

  6. AvatarJessica

    E’ in tema con lo spirito dell’autore dire che mi fido dell’istinto di chi si (in)forma tanto?! Un abbraccio grazie è bellissimo questo decalogo!

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