Insolito pronto soccorso

Mattinata intensa. Questa mattina la solita Simonetta è andata a farsi la sua bella camminata sul lungomare (aveva ripreso da qualche giorno) quando per scendere uno scalino ha messo male il piede destro e ha sentito fare croc. Il dolore era fortissimo e la testa ha cominciato a girarle e lo stomaco a darle brutti segni.
All’alba vicino al porto non c’è una gran folla e quindi ha provato a darsi qualche momento per vedere se riusciva a rincasare da sola. Ovviamente no. Ha dovuto telefonare al solito marito per farsi venire a prendere di tutta fretta. Gli occhi continuavano a vedere lucine strane e il colorito dell’insolita atleta virava verso un verdino sbattutto e lo specchio dell’ascensore non le rendeva giustizia. La solita codarda è rimasta sdraiata in bagno un bel po’, per il dolore e per quella sensazione pre-svenimento-misto-sto-per vomitare fino a quando i bambini si sono svegliati e hanno cercato di rincuorarla.
Vestire una coppia di figlie allo stato brado è una missione impossibile: senza riuscire a braccarle, la scommessa di prepararle per la scuola è stata vinta per un pelo.
Pallino, a casa di nuovo con virus e febbre da ieri, in due minuti era pronto, vestito e attrezzato per portare la solita acciaccata al pronto soccorso: è più forte di lui. Si sente il paladino della sua mamma e in questo frangente gli luccicavano gli occhi dalla gioia.
La solita donna invece meditava, zoppiccando, striscindo e saltellando di recuperare la sua caviglia dolorante, prontamente infagottata da tutti i surgelati disponibili nel freezer, grazie al solito marito (che aveva preso un giorno di ferie per prendere aria e ossigenare i neuroni dopo le settimane di influenza e il weekend appena passato all’insegna del fai-da-te forzato).
La dottoressa V. non ha per niente rassicurato la solita paziente: l’ha direttamente spedita al pronto soccorso (accompagnata dal solito marito ebbro di gioia per il fatto di veder bruciare la sua giornata libera in ospedale e dal solito primogenito-infermiere felice della mattinata alternativa).
La solita malconcia rassicura tutti: si è trattato di lesione del legamento, farfugliato da un medico che le ha conficcato un paio di dita dove la caviglia assomigliava a uno zampone (la solita stoica non vi dice il dolore che ha provato, anche per la mancanza di parole semplici come le farò male adesso, per esempio) e userò di un tutore per 20 giorni.
Tutto questo per dire che la cosa che le ha tolto il fiato più di tutto era la paura di entrare di nuovo in un pronto soccorso, dopo l’ultima volta in cui ha accompagnato la sua mamma.
Questa mattina le cose sono andate diversamente rispetto a quel 9 novembre 2011: i problemi sono davvero altri rispetto ad una slogatura durante una passeggiata che dovrebbe giovare al benessere. La solita Simonetta rimarrà spiaggiata per questa settimana.
Per il momento a Pallandia Home Pallino sta facendo le pulizie di primavera (e la solita casalinga non ha né le forze, né la voglia di spegnere i suoi ardori). Le bambine dormono e il solito papà è riuscito finalmente a prendersi una paio di ore libere dal resto della truppa.
La vita è bella e la fortuna è riuscire a godersela anche se non tutto va come si vorrebbe.
Oggi nonostante l’imprevisto la solita Simonetta si sente una persona molto fortunata.

28 Comments Insolito pronto soccorso

  1. Avatarmammapiky

    Il dolore al legamento e’ uno di quelli che ti toglie il fiato lo so. Riposati e ovviamente non forzarlo!!! Un abbraccio

    1. AvatarLa solita

      “Pronta” non sarà printissima, ma forse anche questo insegna che ci sono cose per le quali è indispensabile la pazienza :D!
      Un abbraccio e grazie a te :D!

  2. AvatarMoky

    Oh povera che male. Ma riuscirà la solita mamma a rimanere a riposo forzato e di dovrà sforzare per farlo?
    😉

  3. AvatarAlice

    Povera solita mamma! Sì, c`è di peggio ma anche una giornata tranquilla ogni tanto…coraggio e riprenditi presto!

    1. AvatarLa solita

      Ieri non è stata proprio tranquilla, oggi conto di prendere le misure: nel vero senso della parola ho bisogno delle cose che mi servono nelle vicinanze senza dover muovermi continuamente :D!
      Il coraggio non manca e poi sono in buone mani(ne) ;D!

  4. Avatarwolkerina

    Caspita! Deve esser stata una mattina davvero difficile 🙁
    Sono ammirata dalla reazione di Pallino, che bravo ometto sta crescendo! E brava tu a trovare motivi per sorridere e reagire,
    un abbraccio e buona guarigione :*

    1. AvatarLa solita

      Pallino ha un cuore e una sensibilità infinite: qualche volte mi chiedo da dove gli vengano. In questo periodo poi dice chesono “la sua regina” e qualche volta temo che per “proteggere” me si faccia carico di cose più grandi lui :D!
      Grazie e un abbraccio anche a te :D!

  5. Avataril mio grandecaos

    Mi è successo anni fa e, dopo aver superato quella sensazione di stoperperdereisensi-misembradivomitare e essere stata fasciata dal marito fisioterapista, ho fatto finta di essere in vacanza e mi sono fatta S E R V I R E!

    Goditela!

    1. AvatarLa solita

      Per il momento cerco di farli stare attenti a dove mettono i piedi ;D! Stranamente finiscono sempre troppo vicino alla mia caviglia.
      E poi mi stanno coccolando alla grande: baci magici anti-dolorifici, regalini sparsi, voglia di stare a casa con me questa mattina per farmi compagnia…
      Il servizio direi che è full-optional :D!

    1. AvatarLa solita

      Sicuramente :D!
      Il mio in questo momento si sente molto cavaliere:si è fatto regalare arco e frecce, era già dotato di spada e mi fa da guardia del corpo. Penso sia una fase della crescita infatti discute molto con il padre.
      Per contro discuto molto con le figlie femmine che adorano il padre.
      Anche tu sei molto fortunata :D!
      Un abbraccio!

    1. AvatarLa solita

      Pensa che ieri voleva che mi appaggiassi a lui per camminare: considera che è un fuscello :D! Ma accompagnarmi era la sua priorità :D!
      Mi hanno detto 20 giorni di tutore, ma mi auguro che questa convivenza mi permetta di recuperare un po’ di autonomia :D!
      Un abbraccio!

  6. AvatarVelma

    Beata te…. Cheti senti fortunata!
    Ma come si fa a stare stesi in bagno? Non avrai un divanetto tra il water e il bidet!
    Se poi pallino volesse fare un salto qui….

    1. AvatarLa solita

      Ero stesa per terra, così se svenivo non mi facevo male: più giù di così non potevo andare, no ;D!? Il problema ovviamente era che per arrivare al water bisognava scavalcarmi…
      Pallino verrebbe anche subito: mi raccomando che l’aspirapolvere sia buono, perché è un po’ schizzinoso :D!

  7. Avatarmammozza

    Mi ero persa questo fattaccio.
    Il dolore… lo capisco da giovane, quando ero ancora atleticamente attiva, mi ruppi un legamento della caviglia giocando a basket. Un dottore con baffi e occhiali neri mi mise in tiro l’articolazione per la radiografia…. mi sentirono in tutto il reparto e ancora oggi mi vengono i brividi…
    Delle 4 settimane che seguirono, ricordo con piacere solo gli ultimi giorni: in spiaggia a giocare a beach volley con la caviglia ingessata. Avevo 16 anni!

Comments are closed.