Insolita essenza della vita

Nell’ultimo weekend, a causa della caviglia ancora dolorante, il solito compagno ha parcheggiato automobile e famiglia per andare a soddisfare i desideri delle due piccole di casa. Adorano le olive ascolane e vista l’inefficienza culinaria della solita mamma si comprano in gastronomia.
La solita Simonetta ha davvero poco tempo per se stessa.
Costretta in macchina, quei quindici minuti le hanno permesso di cantare con le bambine (pare che il tempo si restringa o si dilati a seconda dei casi, ci avete fatto caso?) e di guardarsi casualmente, e un po’ per forza, nello specchietto laterale (o forse ero lo specchietto che guardava lei).
Era tanto che non le succedeva di guardarsi per davvero riflessa e ha visto quella donna che non le sembrava più lei. Quant’è cambiata negli ultimi tempi.
Si è vista vecchia per la prima volta. E’ come se il debito di tempo accumulato nelle sue giornate si sia improvvisamente depositato sul suo viso.
Ha smesso di cantare e ha lasciato le bambine che continuassero da sole (che non hanno bisogno di sostegno, in verità).
Al rientro in macchina il solito compagno ha capito che era successo qualcosa guardandola negli occhi (la solita donna è un libro aperto: le si legge tutto quello che le passa per la testa da sempre).
Stranamente priva di parole gli ha solo detto di essersi vista dopo tanto tempo.
La vita è breve e sfugge tra le dita e lo specchietto semplicemente le ha ricordato di non correre.
Di rallentare.
Lui, che con la psicologia spicciola non è in sintonia, le ha detto invece che i grandi dolori segnano dentro e fuori.
La solita Simonetta in questo momento ha voglia di essenzialità nelle sue giornate e di un nuovo equilibrio con se stessa e con gli altri. Provate a leggere queste parole di Good intentions.
Per rallentare bisogna ridurre le dispersioni di energia in casa e fuori.
E mentre queste riflessioni giocano a ping pong con i soliti neuroni, ascolta per puro caso L’essenziale di Marco Mengoni. E per voi che cos’è davvero essenziale in questo momento?

30 Comments Insolita essenza della vita

  1. Avatarfranci

    …giusto in questi giorni riflettevo sul fatto che lo specchio mi rimanda una immagine di me che non riconosco …io mi penso in un modo ma lo specchio non mente …e le riflessioni sono molto simili alle tue … sicuramente il rimanere “bloccata” per la caviglia amplifica questi pensieri perchè sei di fatto “bloccata” e “rallentata” …la difficoltà poi sta nel mantenere il piede sul freno sempre per goderci di piu’ tutto …un abbraccio

    1. AvatarLa solita

      Sono talmente affollata di cose, soprattutto inutili, pensieri confusi, che quando mi sono guardata veramente e per puro caso mi sono chiesta da quand’era che non mi vedevo. E mi sono impressionata. Non ho paura di invecchiare, non è quello è che corro sempre e mi perdo anche la mie rughe :D!
      Sarà questa primavera che tarda ad arrivare sul serio…
      Un abbraccio :D!

  2. AvatarLa Pasionaria

    Simonetta io invece no: voglio andare a 100 all’ora per non guardare mai lo specchietto, voglio arrivarci tra 20 anni allo specchio già bella che invecchiata, pronta per la terza età. senza avere visto la metamorfosi, avendola accelerata forse vabbè, pazienza.

    1. AvatarLa solita

      Io ho dovuto rallentare a causa della lesione al legamento (che nella mia testa doveva guarire mooolto prima!). Essere costretta a fermarmi, mi mette in moto strane riflessioni, anche se è un po’ che inseguo uno stile di vita minimalista, senza però riuscire a passare ai fatti complici gli altri membri della famiglia, troppo restii a ridurre!
      Non appena la mia caviglia si riprenderà farò esattamente come, per recuperare le settimane arretrate :D!
      Un abbraccio anche a te :D!

  3. AvatarSlela

    Che tasto dolente tocchi.
    Vorrei rallentare, vorrei godermi di più la mia famiglia.
    A volte lo desidero così tanto che mi si chiude lo stomaco.
    Cerco di non pensarci, credo che sia un’utopia.

  4. AvatarGaia

    Anch’io nello specchio non mi riconosco: ho un’immagine mentale di me che si è fermata a dieci anni fa. Il tempo mi aiuta, in realtà, e non vorrei tornare indietro: qualche volta vorrei essere avanti però! come se nel futuro chissà quali meraviglie mi succederanno: per ora, assaporo l’istante consapevole che oggi è il giorno giusto per compiere una vita meravigliosa…
    Ma non sempre riesco ad essere così saggia: nell’80% dei casi inghiotto e vado avanti!
    bella questa tua riflessione!

    1. AvatarLa solita

      Se sapessi dove trovare un paio d’etti di saggezza ;D!
      Io nel 95% dei casi inghiotto e il resto sono sensi di colpa colossali…
      Intanto indiamo avanti, che dici :D!?
      Grazie e un abbraccio fortissimo :D!

  5. AvatarGina Barilla

    oh, come è vera questa cosa dello specchio! Ci sono giorni in cui mi accorgo di essermi messa davanti allo specchio al mattino, per domare gli indomabili ricci e stendere un filo di trucco per sperare nell’insperabile e poi mi ci rispecchio a sera, per togliere i rimasugli di quel trucco e scoprire delle occhiaie mooolto più profonde del previsto. E questi sono i giorni in cui mi specchio di più, a volte sono così stanca che salto la sessione serale con lo specchio.. eppure una volta non ero così.. poi però mi giro e sento Guu che dorme sereno, la tele che passa immagini noiose mentre Marito aspetta che lo raggiunga e.. ecco, il mio essenziale è li, non lontano dallo specchio.

    1. AvatarLa solita

      L’essenziale anche per me sono loro, ma ultimamente arranco anche lì. Per salvaguardare un lavoro che continua a rimanere precario, ho speso e spendo energie eccessive: i bambini crescono e le loro esigenze pure (compleanni, merende, sport, scuola…). Non parliamo del rapporto di coppia: le maggiori conversazioni con mio marito le facciamo per telefono e via mail (così non veniamo interrotti). Quello specchietto o semplicemente quella pausa obbligata vale più di quanto mille discorsi avrebbero potuto fare.
      Un abbraccio

  6. AvatarMoky

    A volte non mi riconosco nemmeno io. Gli altri mi dicono che mi trovano bene, ma quando noi ci guardiamo allo specchio, non vediamo solo la ns immagine, ma andiamo più in profondità, vediamo anche il nostro cuore, le nostre sofferenze, le nostre delusioni, sono quelle che ci segnano nel profondo, che ci cambiano, che ci stravolgono.

    1. AvatarLa solita

      E’ vero!
      Io però mi sono obiettivamente trascurata anche fisicamente (non a caso la caviglia si è lesionata nel tentativo di andare a camminare per recuperare anche mentalmente un po’ di energia!).
      Baci

    1. AvatarLa solita

      Condivido :D! E proprio per questo che mi rendo conto che c’è un sacco di fuffa di troppo nelle mie giornate, intorno a me…

  7. Avatarmammapiky

    Capìti malino con questa domanda in questo periodo, perché sto vivendo il caos più totale e non per l’imminente arrivo, ma proprio perché, guardandomi allo specchio, non mi sono più riconosciuta ed ho deciso in un cambiamento…forse un tantino esagerato, visto il momento, ma ormai i dado e’ tratto!!!!

    1. Avatarmammapiky

      Invece di andare in maternità, come sarebbe normale ad un mese dal parto, ho lasciato il mio vecchio posto di lavoro per inseguire un nuovo progetto. Il certo per l’incertissimo!!!! Che dici un tantino esagerato?

    2. AvatarLa solita

      Durante il corso pre-parto la mia mitica ostetrica diceva che durante la gravidanza si fanno le cose migliori e azzardate (mettere al mondo una nuova vita, cambiare macchina, cambiare casa, cambiare lavoro!).
      Però io voglio sapere il progettoooo :D! Dai, almeno in pvt ;D!
      La solita curiosona e ho bisogno di stimoli :D!

  8. Avatarhottanta...

    Beh, io mi sento vecchia da un bel po’! Complice una lieve psoriasi al contorno occhi che mi sta facendo invecchiare di 10 anni in pochi mesi… Però, poi, sai, non è solo questione di rallentare. Io da una vita amo le mie mani rugose e nodose, ma nel mio viso vedo qualcosa di più, mi scruto e mi guardo. Vedo gli anni che passano e non è che poi mi dispiaccia più di tanto, in fondo si può essere più in pace con il proprio corpo (detto da una che ha sofferto di disturbi alimentari per una vita). So che sto passando il testimone a mia figlia, quando accarezzo la sua pelle di pesca, la stessa pelle di pesca che mia madre accarezzava ed elogiava quando ero io la piccola. Curati la caviglia, non trascurarti!
    Un bacione!

    1. AvatarLa solita

      Credo che quella che ho visto non era solo vecchiaia “estetica” (quella non mi preoccupa!)… E’ quello che mi ha messo in crisi: non riconoscermi più.
      Non lo so, sarà la primavera, sarà la stanchezza mentale (tanta!), sarà un senso di inadeguatezza, boh!
      Un bacio grande anche a te :D!

  9. AvatarGAB

    oh mamma….sai che…aiuto…devo riflettere…perchè ho la testa piena di cose e…ok! in seguito a una biopsia (e in attesa dei risultati), qualche settimana fa, mi sono fatta una scaletta delle cose essenziali: figlia, tempo per lei, marito, tempo per lui, io, tempo per me e per quello che mi piace, al diavolo un lavoro che è solo sacrificio. La biopsia tutto ok, la scaletta dell’essenzialità l’ho scordata, ma grazie al tuo post la tiro nuovamente fuori! 🙂

    1. AvatarLa solita

      Il punto è proprio questo: anche io razionalmente faccio le scalette e poi sistematicamente me ne dimentico. Questa volta è stata una considerazione nata senza un perché.
      Comunque sono felice che l’esame sia andato bene e un abbraccio forte :D!

  10. AvatarAlice

    Capita così, all’improvviso, Simonetta. Un senso di smarrimento e una stretta allo stomaco, perché il tempo vola. Poi passa.
    L’essenziale per me? E’ la felicità e la serenità dei miei figli che si “ostinano” a crescere e non solo in altezza. E un giorno è l’una e un altro l’altro e i capelli bianchi spuntano a fiotti.
    E ti auguri di non sbagliare e di fare sempre la cosa giusta, “perché se sbagli saranno tristi ma se non fai niente ti odieranno”. Un abbraccio.

    1. AvatarLa solita

      E’ difficile spiegare Alice: è stato diverso, ma non per i capelli bianchi o le rughe. E’ stato uno sguardo che non ho riconosciuto…
      Poi leggo tutti i commenti e mi rendo conto come sempre che ci sono delle persone con cui ne posso parlare e questo è davvero bello.
      La tua frase “perché se sbagli saranno tristi ma se non fai niente ti odieranno” èdi una verità sconcertante :D!
      Baci

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