Malattie inguaribili come l’amore

Ci sono autori che per una bibliotecaria per ragazzi d’annata sono una certezza.
La solita Simonetta a colpo sicuro si è letta tutto di un fiato Colpa delle stelle* (anche in formato kindle qui) di John Green, edito da Rizzoli. Magnifico.
Il pubblico di Green è giovane: è un libro che adesso si definisce per young adult, perché è rivolto ai ragazzi, ma se lo legge volentieri anche un adulto acerbo o maturo.
Ora però fate attenzione a qualche effetto collaterale di questo romanzo, oltre al fatto che una volta cominciato non lo vorrete lasciare: il tema è tristissimo. Si parla di ragazzi, di malattie e di morte. Voi direte, ecchecavolo.
Qualche tempo fa la solita lettrice ha partecipato a un corso sulla letteratura per giovani adulti e pare (e la solita stramba ne è convinta) che la cosa principale che possa decretare il successo di un libro per quel tipo di pubblico sia l’onestà del racconto che deve girare attorno a tre capisaldi: amore, morte e giustizia.
Colpa delle stelle è tutto questo: è scritto molto bene, la storia dei due protagonisti principali abbraccia il lettore più restio, che si siede a fianco a vivere le loro vicende e non può allontanarsi, nemmeno un minuto.
La solita mamma ha letto molto e da lettrice non troppo acerba a una trentina di pagine dalla fine si è dovuta fermare per riprendere fiato: piangeva come una bambina. Green riesce a muovere sentimenti sopiti, paure recondite e malesseri pregressi in maniera eccezionale.
Ops, la solita sbadata non si è dimenticata di raccontarvi la trama: la tralascia di proposito. Non renderebbe giustizia all’autore, che conosce perfettamente il suo mestiere. Abbiate coraggio, provatelo e poi, se vi andrà, fatevi vive con qualche parere spassionato.
La solita donna lo consiglia vivamente: è liberatorio in un certo senso.
Per il solito papà, quando ha visto gli occhi gonfi della solita moglie, un po’ meno.
Buon Venerdì del libro a tutti e a Paola di Homemademamma in special modo.

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Colpa delle stelle Book Cover Colpa delle stelle
John Green
Zona Ya
Rizzoli
2014
356

17 Comments Malattie inguaribili come l’amore

  1. Avatarmaris

    Mamma mia…non credo che potrei leggerlo, almeno non in questo periodo della mia vita. Sono diventata troppo sensibile. Mi faccio rabbia da sola a volte, perchè diventa un limite.
    Comunque grazie per la segnalazione, sempre interessante e mai banale.
    Buon weekend!

  2. AvatarMamma Avvocato

    Sai che mi incuriosisce molto? Però non ho tanta voglia di piangere, in questi giorni o meglio, ne ho e quindi è meglio non incentivarla!
    La mia lista di libri da leggere sta assumendo proporzioni epiche!

  3. AvatarVelma

    io non so a livello di pianto tu come stai messa.
    sei una che piange? si, no’?e quanto? e per cosa?
    eh, devo capire prima.
    prima di buttarmi nella lettura in un libro che potrebbe “devastarmi”.
    Che io – si sappia – quando piango poi mi “devasto”
    ciao

    1. AvatarLa solita

      Io sono una che non piange.
      O meglio si commuove quando è molto felice. La solita no!?
      Per me è stato un fulmine a ciel sereno l’effetto “disperazione” di questo libro. Quindi, sì è decisamente devastante: mio marito quando mi ha trovato in quello stato pensava che fosse successo chissà cosa: mi ha mandata direttamente a ca§§re,con tutto il rispetto per Green, eh :D!

  4. AvatarLeyla

    A volte ci sono libri che sembra che ci chiamino, li vedi in libreria, ne leggi una recensione, una ragazza sul bus lo sta leggendo …
    “Colpa delle stelle” è uno di questi, mi sa che nelle prossime settimane risponderò al richiamo.
    Buon fine settimana

  5. AvatarFedericasole

    Carissima Simonetta, questo libro è nella mia libreria da un po’ di mesi, mi attira ma ho paura degli effetti collaterali che hai descritto,dato il tema. però se dici che è emozionante e tiene incollati alle pagine faccio un bel respiro e mi tuffo nella sua lettura e se c’è da piangere e liberarsi, ben venga!:-) D’altronde i libri più belli trattano spesso temi intensi e tristi!

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