LAVA: la solita Matilde

A tre anni, Matilde aveva imparato a leggere da sola, grazie ai giornali e alle riviste sparsi per casa.
A quattro anni leggeva speditamente e cominciava ad avere una gran voglia di libri perché, in quella casa geniale, di libri ce n’era uno solo, intitolato “Cucinare è facile”, che apparteneva a sua madre. Dopo averlo letto da cima a fondo, imparando a memoria tutte le ricette, Matilde decise di cercare letture più interessanti.
“Papà, mi compreresti un libro?”
“Un libro? E per che cavolo farci?”
“Per leggerlo”.
“Diavolo, ma che cosa non va con la tele? Abbiamo una stupenda tele da ventiquattro pollici e vieni a chiedermi un libro! Sei viziata, ragazza mia!”
(tratto da Matilde* di Roald Dahl, edito da Salani).

Era da molto che la solita LAVA-trice aveva voglia di citare Matilde di Roald Dahl e in particolare questo passaggio, perché voi non ci crederete ma molti più bambini di quanti non pensiate alla domanda in biblioteca sul numero dei libri a loro disposizione in casa dicono di non averne.
La televisione per contro non manca mai.
In due settimane di influenza a Pallandia Home la televisione e il lettore dvd sono stati un aiuto indispensabile, perché ai soliti figli davanti allo schermo succede di entrare in uno stato di dipendenza passiva (sicuramente favorito da picchi di febbre notevoli!). Che in tempo di malanni di stagione è il benvenuto.
Un po’ però fa riflettere la solita Simonetta.
Matilde scuote la solita mamma, perché leggere libri ai propri figli richiede tempo, disponibilità fisica e mentale e una grossa forza di volontà.
La televisione è facile: è sufficiente un telecomando e il gioco è fatto!
Leggere ai bambini implica relazione, pazienza e rispetto dei tempi giusti (vostri e loro).
Incantarsi davanti alla tv non richiede troppo sforzo.
Questo discorso non vuole andare a parare da nessuna parte: vuole essere una semplice constatazione.
Insolito Venerdì del libro.
E le solite banalità da convalescenza.
Buon weekend a tutti.

7 Comments LAVA: la solita Matilde

  1. Avatarmammapiky

    Non sono banalità, e’ verità sacrosanta. Conosco tante situazioni così, di bambini che non amano leggere perché per primi, non amano farlo i propri genitori e quindi manca in casa, la materia prima. Eppure se stimolati, poi vedono che tutti si appassionano. Basta mettersi seduti su di un tappeto con una favola in mano, e mano mano li vedrai arrivare tutti. In religioso silenzio ascolteranno, ogni tanto intervenendo su qualche cosa e con osservazioni spesso acute. Lo dico perché mi è capitato in tante “riunioni di famiglia/amici” di essere quella che si siede su quel tappeto ed ogni volta e’ un arricchimento per me. Scopro da dove passa l’intelligenza e da dove parte la fantasia……..
    Per contro qui a casa Piky, esiste un po’ il “problema” inverso. Siamo sommersi dai libri, e visto che la TV serve a poco, non è detta che venga tolta per far posto a qualche scaffale!!!! :-))))))

  2. Avatarscleros

    ho appena finito di leggerlo alle mie pope, BELLISSIMO e divertente.
    Ora iniziamo BOY e poi ci facciamo tutta la bibliografia!

  3. AvatarMarzia

    Matilde ancora ci manca ma dal pezzo che citi direi che fa per noi, anche mio figlio ha iniziato a leggere da solo a tre anni e per fortuna qui di libri ne ha trovati tanti … troppi direbbe mio marito che poi però gli ha costruito una magica libreria di legno tutta per lui!
    Alex è un bambino che ama la tecnologia e i giochi elettronici (ma odia la tv) però il medesimo tempo lo dedica a leggere e ne sono immensamente felice. La sera leggo sempre per lui, anche adesso che ha 8 anni, è spesso il momento più sereno della giornata e non ci rinunciamo.
    Che bel lavoro fai, io con i bibliotecari parlo ogni giorno e li adoro. So che non è semplice far capire quanta magia regalano i libri ma dev’essere una gioia vedere un bambino incantato davanti ad una storia.

  4. Avatar

    Il libro non lo conoscevo e mi pare molto simpatica questa Matile 😉
    Condivido le tue riflessioni e mi stupisco ogni volta. Una mia cara amica per esempio va spesso in biblioteca con i suoi figli ma non hanno mai acquistato libri per i bambini (hanno credo solo quelli che ho regalato io in questi anni 😉 ) e questa è già una cosa sconvolgente per me, perchè benchè io ami le biblioteche non è la stessa cosa poter avere i propri libri del cuore SEMPRE a disposizione. E so per certo che esistono proprio case in cui non ci sono libri, tantomeno per i bimbi.
    Probabilmente io ho esagerato in senso inverso, qui da che è nata la bimba è uscita di casa la TV, quando abbiamo ristrutturato casa 2 anni fa abbiamo fatto una libreria gigantesca a parete e senza la TV ho guadagnato un intero vano per tanti tanti libri 😉
    E ne abbiamo una piccola per stanza in più. Hai ragione sull’impegno che richiede leggere, bisogna anche esser portati, amare a propria volta i libri, ma è anche un immenso piacere. Io adoro leggere per mia figlia, adoro i libri per bambini, adoro quei momenti speciali tutti nostri e so che li apprezza anche lei.

  5. AvatarFedericasole

    Niente di più vero in queste parole, il libro non lo conoscevo!Estenderei la cosa a tutte le apparecchiature tecnologiche, compreso il pc. Io mi sono imposta di spegnerlo appena si sveglia mia figlia dal riposino pomeridiano e dedicarmi a lei, a “stare” con lei, giocare, leggere, creare con tutta me stessa. All’inizio ho faticato un po’, ma non voglio essere travolta dai tempi imposti da internet. Adesso ho capito che non c’è niente di urgente che la rete aspetti da me!;-)

  6. Avataralessandra

    Arrivo tardi ma arrivo (settimana di impegno ai seggi….).
    Non è affatto banale la tua proposta e mi fa molto riflettere sul fatto che io stessa evito di stare a raccontare quante e quali cose leggo ai miei figli, di contro nessun’altra mamma si sente fuori luogo se racconta di come e cosa debba fare per “governare” le ore che i figli trascorrono con giochi elettronici e TV.
    Sono quasi convinta che il mio atteggiamento fa sì che anche i miei figli percepiscano questo “stile di vita” non proprio consono ai più. Non so se mi spiego Simonetta.
    Io non demonizzo la Tv in sè, la ritengo utile quando si è costretti a casa, stabilendo magari insieme cosa vedere oppure per vedersi un film insieme – recuperando anche dalla videoteca della biblioteca (l’avrete anche voi sicuramente) dei bei film.
    Purtroppo i miei bambini si stanno scontrando (soprattutto il primo con la scuola primaria) con altre case in cu ile tv sono più d’una e dove libri non ce ne sono. Io non demordo!

    Tutte queste parole e non ho detto la cosa essenziale: non conoscevo Matilde e me ne sono innamorata. Sarà presto tra noi!
    alessandra

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