LAVA: il lutto nei libri per bambini

Il tema della morte è sempre molto delicato.
Affrontarlo con i bambini ancora di più: non lo si fa quando va tutto bene. Quando il lutto compare nelle immediate vicinanze tutto diventa più difficile.
Oggi la solita Simonetta parla di un libro che affronta la perdita dal punto di vista di un bambino.
Si tratta di Nella soffitta di mia zia* scritto e illustrato da Andy Goodman, edito da Corraini.

Quando la zia Mable se n’è andata, mi sono chiesto cosa mi avesse lasciato in eredità.
E soprattutto, quali tesori tenesse in soffitta…
Io segretamente speravo che mi avesse lasciato l’orologio a cucù.
[…]
Invece no.
[…]
Forse, allora, avrei ereditato
il cavallo a dondolo,
ma [...]
il biciclo…
le mazze da golf…
il violino…
la ricca collezione di giocattoli…
la splendida casa della bambole…
i suoi vasi…
il nano da giardino…
Tutto tranne una cosa…

Ovviamente la solita lettrice non vi svelerà il finale e nemmeno le straordinarie immagini di Goodman (che l’insolita lit-blogger aveva fotografato, ma che non avrebbero reso giustizia alla cura che Corraini riserva ai suoi autori).
Questo albo è due volte prezioso. Prima di tutto perché si percepisce l’affetto nei confronti della zia Mable da parte del nipotino. La morte aleggia, ma non spaventa. Quanti di voi attribuiscono a degli oggetti i loro ricordi per sentire più vicina una persona cara persa definitivamente? La solita Simonetta sì.
In secondo luogo l’uso del nero che fino a pochissimi anni fa non veniva in alcun modo utilizzato in un illustrato per bambini. Figurarsi un albo interamente nero.
C’è una terza preziosità, ma squisitamente personale per la solita mamma, ed è il sapore retrò che il libro lascia sfogliandolo (pur avendo copyright 2012).

Le ultime parole dell’albo non possono che commuovere la solita mamma: Con amore, zia Mable.

Anche questa settimana, la solita Simonetta partecipa con questo post al Venerdì del libro di Homemademamma.

Buon weekend a tutti.

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28 Comments LAVA: il lutto nei libri per bambini

  1. Avatarmammapiky

    Me lo sono sempre chiesta come un tema di questo tipo, possa essere affrontato, forse perché la morte di mio nonno quando ero piccola, me la ricordo ancora ed in qualche modo mi ha segnato. E’ un argomento spinoso ma sicuramente da affrontare.

    1. AvatarLa solita

      Credo che l’argomento sia difficile per noi adulti, figurasi per i bambini. Un bella scelta di libri anche per bambini si trova in Così è la vita di Concita De Gregorio (Einuadi), una sorte di meta-libro dedicato al lutto.
      A me è stato utile.

  2. AvatarNicoletta Cossa

    sto avendo il problema “morte” xché tiziano continua a chiederci se anche io e il papà diventeremo vecchi e andremo in cielo. mi sembra spaventato e io non so proprio cosa dire…mi sa che leggerò il libro! ps: bellissime le casette, fanno molto primavera!

    1. AvatarLa solita

      Anche da noi il tema del viaggio in cielo è diventato d’ordinanza dopo la morte dei nonni. A scuola però stanno lavorando molto sul tempo e per loro capire che ognuno ha il “suo” tempo e che quando sarà finito si andrà a trovare i nonni (che si stanno organizzando!), sembra averli tranquillizzati.
      Grazie per le casette (credits: jelene by flickr): non avevo pensato alla primavera, ma ora che me lo fai notare forse ho proprio bisogno di luce e di sole :D!

    2. AvatarNicoletta Cossa

      tiziano non ha ancora bene inteso il concetto del tempo, forse è per questo che proprio l’idea che un giorno accadrà non lo tranquillizza x niente, anzi! cmq credo sia normale una certa ansia di questo tipo. e in + io non mi sento molto adatta a questo tipo di spiegazioni!

    3. Avatarhottanta...

      @Nicoletta, non so che età abbia il tuo Tiziano, ma è comune verso i 4-5 anni questo timore di perdere i genitori. Un timore che a volte diventa vera paura e sconforto. Digli le cose con naturalezza, si nasce e si muore, e noi genitori non facciamo eccezione. Un saluto!

  3. AvatarMamma Avvocato

    Interessante, molto..io sono della idea che ai bimbi sia preferibile dire la verità sulla morte, il difficile è il come e credo che questo libro aiuti, lo cercherò!Dolcissima la tua “solita recensione”

  4. AvatarMary Poppins

    Che bel consiglio, grazie! Lavoro con i bambini e mi capita spesso di notare quanto siano colpiti dalla morte. I genitori raramente sembrano comprenderlo appieno. Leggerò il libro sicuramente 🙂 Grazie Solita SUPER mamma!

    1. AvatarLa solita

      Grazie per il “super” immeritato: ho un altro libro pronto per il metodo LAVA sul tema del lutto (sulla perdita di un animale di compagnia).
      Altrettanto significativo per i bambini, credo.

  5. Avatar

    Deve essere un gran bel libro. Il tema è delicato, anche io sono per dire la verità, con molto tatto e sì, amo legare qualche ricordo agli oggetti che mi ricordano un caro che non c’è più.
    Se ti interessa io avevo scritto un post sullo stesso tema http://ilmondodici.blogspot.it/2011/11/libri-la-morte-presentata-ai-bambini.html che mi era piaciuto perchè nei commenti erano emerse riflessioni preziose. Hai ragione è importante condividere strumenti come questo per affrontare un tema, che come dice Mary Poppins qui sopra (che bel nick complimenti) molti adulti (non solo genitori) non sanno che è importante affrontare, ne’ come si possa con la delicatezza ma anche la schiettezza che serve.

    1. AvatarLa solita

      Avevo letto la tua recensione quando l’avevi postata: inoltre conoscevo il libro che Adelphi ha avuto il coraggio (perché di coraggio e onestà intellettuale si tratta!) di far uscire qualche anno fa.
      De “L’anatra, la morte e il tulipano” di Wolf Erlbruch ne parla anche Concita De Gregorio nel bellissimo saggio “Così è la vita”.
      Rispetto ad Adelphi, in Corraini la morte è affrontata con più leggerezza, nonostante il nero imperante.
      Buon weekend!

  6. Avatarmammozza

    Suggerimento prezioso. Alcuni lutti abbastanza vicini ci hanno già toccato e per ora sembra troppi traumi.
    I libri a sfondo nero che mi ricordo: il libro nero dei colori (unico!) e una versione un po` tetra di Hansel e Gretel.

    1. AvatarLa solita

      Ci sono anche alcuni libri per i più piccoli (i due libri del tato di Paladin e un paio di libri usciti per Rizzoli sugli animali e sul circo).

  7. Avatarwolkerina

    Il tema come ti avevo già detto in passato mi interessa, sembra promettente come libro. Posso chiederti che reazioni ha avuto pallottolina (se non sbaglio ha poca differenza con la mia piccola)? O è consigliato per bambini più grandi?

    1. AvatarLa solita

      Pallottolina l’ha “letto” più attratta dalle immagini che dal tema. Anche perché sono i giocattoli ad essere il filo conduttore dell’albo. Non si parla mai direttamente della morte della zia. Esattamente come farebbe un bambino e come ha fatto mio figlio quando siamo andati a casa dei miei genitori (si è preso tutte le cose che mia mamma gli dava per giocare quando eravamo da loro!).
      La delicatezza e la qualità dell’albo secondo me sta proprio in questo. Comunque normalmente i libri li leggo senza pormi tanti perché: possono piacere o meno, ma cerco di non spiegarli (a meno che i bambini non mi chiedano qualcosa in particolare).

  8. Avatarhottanta...

    Grazie sempre per i tuoi preziosi suggerimenti. In realtà, il tema della morte l’abbiamo affrontato prestissimo con la mia piccola perché nella mia camera da letto c’è la foto di mia madre che lei non ha conosciuto perché è morta prima che lei nascesse. Mi ha sempre chiesto dove fosse, perché era morta. Io le ho sempre risposto con sincerità: la nonna non c’è più, è in cielo con Gesù e ora sta bene (siamo credenti), è morta perché ha avuto una brutta malattia. E lei mi ha chiesto molto presto il perché si muoia e io le ho risposto sempre perché la vita ha un inizio e una fine, come le foglie degli alberi, i fiori, gli animaletti. E come dicevo su nel commento a Nicoletta a fasi alterne è terrorizzata dalla nostra morte: “mamma, è vero che tu non muori mai?” “no, cucciola, io morirò, spero il più tardi possibile, ma tutti prima o poi moriamo”. Ecco, voglio solo dire questo: loro hanno bisogno di verità. Poi mi auguro di cuore di non doverla lasciare troppo presto (né tanto meno che ci lasci lei) perché la morte mi fa paura, e ancor di più la sofferenza fisica (quella psichica pure, ma un po’ la conosco già).
    Buona domenica!

  9. AvatarFedericasole

    Per un tema così delicato, non avevo mai pensato di filtrare il messaggio con un libro, ma in effetti potrebbe facilitare e alleggerire, se è possibile, la notizia. Speriamo di averne bisogno il giorno più lontano che ci sia, ma prendo nota, è uno strumento utile in questa situazione più che mai, grazie cara Simonetta.

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