Nodi al pettine di Marie-Aude Murail (Giunti)

La solita mamma ha parlato di metodo LAVA rivolgendosi per lo più a genitori di bambini in età pre-scolare. I bambini non sanno leggere e mamme e papà diventano i loro reader biologici naturali (carina questa definizione).
La solita Simonetta però è convinta che il metodo LAVA dovrebbe essere usato anche con i bambini che sanno già leggere.
E si spinge oltre: anche ai ragazzi più grandi.
Ci sono temi, almeno per la solita bibliotecaria, che forse è difficile affrontare con un adolescente e allora ci sono libri che si prestano a fare da traduttore emozionale con lui.
Uno di questi è sicuramente Nodi al pettine* di Marie-Aude Murail, edito da Giunti. La Murail ha scritto altri romanzi che non dovrebbero mancare tra le letture di un ragazzo (e i suoi genitori) over 12, come Mio fratello simple* e Oh, boy (che purtroppo è fuori catalogo!).
L’autrice è francese e forse la solita lettrice non vi ha mai confidato l’amore che nutre per i cugini d’Oltralpe.
La capacità di raccontare a teen e a grandi temi come la diversità (intesa nel senso più ampio possibile) con una delicatezza e una profondità inconfondibili fanno di Maurie-Aude Murail una della autrici per ragazzi a cui la solita Simonetta è più affezionata.
In Nodi al pettine*, il protagonista è Louis, un ragazzo di 14 anni appartenente ad una famiglia benestante e alle prese con la scarsa voglia di studiare. La storia racconta la sua passione, scoperta per caso, per il lavoro manuale in un salone per capelli.
I personaggi che girano attorno a Louis sono tanti: una madre sottomessa a un marito medico che ripone nel figlio grandi ambizioni, una nonna mentore (che bellezza avere una persona in grado di suggerire, senza interferire, no?), la scuola nella persona del Preside sufficientemente aperto da riconoscere le vere capacità dei ragazzi (ma che non potrà non bocciare Louis alla fine).
Non si può leggere questo libro senza innamorarsi di Madame Maité, una donna provata dalla vita ma dal cuore tenero, Fifi, il vero artista del Salone e maestro di fatto per Louis, e per finire Clara e Garance, stereotipi di donne agli antipodi fra loro.

La frase più forte del romanzo è quella rivolta da Louis al padre: Se sbagli sarò triste. Se non fai niente, ti odierò. Il tipico O tutto o niente, senza mezze misure.
Chi da adolescente non è stato altrettanto categorico?

Questo libro parla ai ragazzi nel momento difficile in cui devono decidere cosa fare da grandi, ma racconta  ai grandi quanto siano complesse le emozioni dei propri figli.
Se la solita lettrice dovesse usare un aggettivo per riassumere questo romanzo di formazione, non sarebbe per niente eccessivo usare bellissimo!

Il solito Venerdì del libro di Homedamamma per un insolito impiego del metodo LAVA, non vi pare!?

Felice weekend a tutti!

Nodi al pettine Book Cover Nodi al pettine
Marie-Aude Murail
Zona Ya
Giunti
2011
192

15 Comments Nodi al pettine di Marie-Aude Murail (Giunti)

  1. Avatarmaris

    Proprio un libro particolare, mi piace! Certo che hai ragione, leggere per un bambino in età scolare o addirittura per un ragazzo può avere molto senso e molti frutti quando la lettura è importante fonte di emozioni e spunti di riflessione come nel caso diquesto libro che proponi oggi.

    Questo Louis è un pò il Billie Elliot dei coiffeurs si potrebbe quasi dire, no? 😉 🙂

  2. Avatarmammapiky

    Capita a fagiolo..ne prenderò due copie…..una per salvare un amica da questo periodo critico, una la tengo per me, che tanto il periodo critico arriva presto!!!! Grazie!!!

  3. AvatarLa solita

    @mammapiky e @angela mammasuperabile : lo dico piano piano nei commenti, ma questo libro l’ho preso perché mi piaceva, poi per darmi un tono l’ho spacciato per metodo LAVA, ma credetemi sono una fanatica (anche per lavoro, se volete) per questa fascia di letture :D!

  4. Avataril mio grandecaos

    Fascia di lettura che non conosco e che sfioro soltanto per proporre letture alla ragazza in affido. Lei piano piano si è innamorata dei libri (ha inziato con i “miei” Baricco poi si è cercata un suo genere) ma – nonostante avesse 14 anni quando è piombata qui – ti garantisco che apprezzava il metodo LAVA.!!!

    1. AvatarLa solita

      Per quella fascia di età ci sono dei libri bellissimi (se non lo fossero sarebbe difficile arrivare ai ragazzi che vivono di ormoni e di ricerca di sé!). Io ci ho lavorato e mi sono divertita sia nel proporre questi autori sia con i ragazzi.
      Mi auguri di mantenere la stessa posizione aperta quando i miei bimbi saranno dei “teen” :D!

    1. AvatarLa solita

      L’autrice vale ed è lei ad essere adorabile: ha un modo di scrivere “molto francese” che io adoro. Ti avvolge nella storia un po’ alla volta e alla fine vorresti essere anche tu con i protagonisti della storia…

    1. AvatarLa solita

      Altro che categorica sono stata io: da mamma oggi penso a quanto mia madre vede avermi odiato per alcuni miei impuntamenti adolescenziali :D!
      Noi, io e mia madre, non abbiamo avuto la mediazione del libro. Non avere storie “super-partes” da cui cogliere vie di uscita ai conflitti è stato durissimo. Leggere a 40 e passa anni certi romanzi mi fa rimpiangere di non aver trovato qualcuno che mi suggerisse il libro giusto per me. Ed è per quello che quando ho lavorato con ragazzi di quell’età ho cercato di trovare perché parlasse direttamente alla loro mente ribelle per natura (e che è giusto che sia così per diventare grandi!).
      Buona domenica anche a te!

    1. AvatarAlice

      L’ho letto sai? Mi è piaciuto tantissimo e mi è scappata anche la lacrimuccia. Confesso che mi sarebbe piaciuto se alla fine, pur scegliendo la strada che lo fa felice, avesse ottenuto almeno il diploma, però l’autrice ti mette con le spalle al muro e ti fa affrontare tutti i “pregiudizi” che abbiamo noi genitori riguardo allo studio e a prendere in mano la propria vita. Grazie Simonetta

  5. AvatarStefania

    Io ho sempre letto a voce alta ai miei figli fin da quando erano piccolissimi e credo di avere seminato bene. Non voglio essere presuntuosa ma vedere i bambini rilassarsi con un libro in mano, raccontarsi storie l’uno con l’altra è fantastico… Magari non dura ma intanto ci abbiamo provato!
    Questo libro non lo conoscevo… Ne prendo nota, però.

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