La solita operazione “antibiotici”

La solita mamma non disdegna l’omeopatia.
Al contrario ha aperto un mutuo con la farmacia per l’acquisto di prodotti specifici sotto prescrizione della sua dottoressa di fiducia. Ai farmacisti si illumina lo sguardo ogni volta che la vedono entrare.
Succede però che una volta all’anno la situazione si complichi e che l’uso di antibiotici sia l’ultima spiaggia. La solita Simonetta insomma non è un’integralista né in un senso né in un altro, anche se quando la cura annuale omeopatica è corretta vede che la salute dei suoi bimbi è complessivamente migliore e il ricorso alla medicina tradizionale ridotto all’osso.
Fatte le dovute premesse, chiede a voi come somministrate quegli sciroppi antibiotici molto appiccicosi e al profumo dolciastro di fragola o simili.
Ora la solita Simonetta vi racconta cosa succede a Pallandia Home. Pallina generalmente li prende e poi si provoca il vomito. Facile no?
Pallottolina prenderebbe anche quelli dei fratelli: l’idea di avere qualcosa da prendere, omeopatico o meno, la fa sentire grande.
Pallino è la complicazione fatta persona. O meglio. Dalla solita osservazione materna, biologicamente Pallino si autoregola: con il cibo, con il sonno, con tutto. E non ammette eccezioni. Quando si tratta di prendere l’antibiotico quindi i soliti genitori hanno dovuto dare sfoggio di una graaande immaginazione, altrimenti non li assume.
Avete mai avuto dei gattini piccoli a cui dare il latte?
Ecco, l’insolita soluzione è la siringa.
Però non come immaginate voi (e come succede con i micetti) direttamente dalla siringa alla bocca. No. La procedura è decisamente più complicata.
Lui si siede sul tavolo (che quando aveva tre anni andava pure bene, adesso magari…), con la solita mamma paziente seduta sulla sedia davanti e munita di siringa carica di antibiotico denso e fragoloso. Alla sua destra il figlio palloso vuole un foglio di scottex (al bisogno va bene anche uno strofinaccio) e dall’altra un bicchiere d’acqua.
Gocce dell’orrenda fragranza vanno strisciate sul dito indice di Pallino il quale provvede a leccarselo. Il primo assaggio deve assere proprio un puntino per abituare il palato, a cui segue un’abbondante bevuta d’acqua. Poi man mano le quantità di sciroppone, aumentano, ma mai abbastanza.
E il tempo che l’intera faccenda richiede, la solita pignola lo lascia immaginare a voi.
Oggi terminano i sette giorni di supplizio delle tre siringate quotidiane.
La solita Simonetta è sopravvissuta anche questa volta.
E Pallino pure (alla solita madre).

12 Comments La solita operazione “antibiotici”

  1. Avatarmela

    😀 oddio uguale a mio nipote! Identico 😀
    Secondo me è la specie maschile che è complicata, vedessi come prende l’antibiotico mio marito!!!
    Comunque su una cosa mi trovi d’accordissimo, anche noi da quando facciamo la cura omeopatica stagionale abbiamo abbattuto l’uso degli antibiotici 😉

    1. AvatarLa solita

      Pallino ha una capacità di autoregolarsi incredibile, quindi l’antibotico cozza contro tutto, compreso il fatto che gli fa letteralmente schifo quel tipo di sapore caramelloso (odia le caramelle!).

  2. AvatarSlela

    La mia primogenita storce un po’ il naso, ma basta lasciarglielo bere lentamente e non ci sono problemi.
    I gemelli finora l’hanno preso solo una volta quando ancora erano molto piccoli, e per forza di cose dovevo usare la siringa.
    Se dovessero prenderlo ora, conoscendoli, penso che userei ancora la siringa, con le maniere forti. Spero di sbagliarmi.
    Anzi, spero che non sia necessario ancora per tantissimo tempo.

    1. AvatarLa solita

      Anche io, quando mi saltano i cinque minuti, passerei alle maniere forti (soprattutto alla mattina quando devo scappare a lavorare!), ma so che gli farei male. In questi casi tira fuori una forza pazzesca.
      Un abbraccio

  3. Avatarmonica

    La Gnoma di mezzo si beve ogni tipo di sciroppo, dalla vitamina all’antibiotico, senza fiatare.
    La Micrognoma beve qualsiasi cosa veda assumere dalle sorelle, quindi il problema sorge quando è ammalata solo lei.
    Il problema è la Gnoma grande che schifa qualsiasi tipo di sciroppo. Quindi grandi tragedie, mediazioni e litri di acqua da bere dopo…

    1. AvatarLa solita

      Ovviamente anche nel tuo caso tutte rigorosamente diverse l’una dalle altre :D! Cavoli, però se ci pensi siamo state brave a produrre tanti “pezzi” unici :D!

  4. Avatarmonica

    Ciao, alla nr.2 piacciono tutti quegli sciroppi dolci, appiccicosi, gusti fragola-banana-lampone-ciliegia; al nr.3 basta dire che è la medicina di mamma e di non rubargliela e lu giù tutto in un fiato; il nr.1 ormai dovrebbe andare di compresse ma è una traggeddia (la abbiamo messa nella frutta, in mezzo ad un pezzo di brioche, in una caramella, nella nutella, ma la compressa resta li!!! Un abbraccio.

    1. AvatarLa solita

      Non mi ci far pensare… E io che pensavo che al passaggio alla pillola mi si sarebbe aperto un mondo di semplicità :D!
      Baci baci!

  5. AvatarMammola

    Anche noi andiamo di siringa ma se per Effi l’operazione è facilissima anche lui butta giù di tutto senza colpo ferire per Tigro invece bisogna spararglielo in bocca tappandogli il naso e in più riprese e dopo acqua a volontà che, non importa se sa di fragola, di lampone o mirtillo, per Tigro sempre uno schifo è…

    1. AvatarLa solita

      Con la tecnica del “naso tappato” non siamo mai riusciti ad ottene niente. E’ per questo che è nata la tecnica dello “stllicidio siringhico”: probabilmente Pallino conta ogni volta di scampare qualche “strisciatina”.
      Insomma la solita guerra di sfinimento (la sua o la mia) ;D!

  6. Avatarangela mammasuperabile

    madonna per ora che lo prendeva il malanno passava solo!
    spero di ricorrere a sciroppi il meno possibile… forse è meno complessa una pasticca???
    non lo so e spero di non saperlo mai

    1. AvatarLa solita

      Non so che dirti. L’antibiotico sciropposo nauseante è l’unica alternativa che ci dà il pediatra, a cui ho raccontato i nostri anedotti casalinghi…

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