Insolito Open

La solita Simonetta è maledettamente snob in fatto di letture. Un super-mega-bestseller osannato lei non lo legge (almeno finché non esce in versione economica). I libri scritti da nomi noti (prestati alla letteratura di consumo per intendersi) nemmeno. E potrebbe andare avanti così, con le solite idiosincrasie.
Poi però c’ha le fisse con i meta-qualcosa, parla con gente che di letteratura se ne intende.  Insomma si tappa naso e bocca e si tuffa in Opendi Andre Agassi, edito da Einaudi.
La solita lettrice non ha mezze misure o ama, o odia una storia. Se un libro non va, non va. Punto.
Openè andato. Oh, se è andato.
Per due giorni la solita mamma si è imboscata in ogni dove con il racconto della vita di Agassi.
Sarà che anche la solita Simonetta appartiene alla classe 1970 come Agassi, sarà che se lo ricorda (quante partite di tennis si è guardata, lei, che nemmeno amava lo sport), sarà perché attraverso la sua storia viene spontaneo fare i conti con il proprio passato, sarà perché dalla biografia si legge la capacità dello sportivo di cadere e rialzarsi (e questo è un momento così anche per la solita donna e ha bisogno di spunti ed ispirazioni per ri-partire), sarà il lieto fine (che non guasta).
E’ un libro che si legge tutto di un fiato, ci si perde nella storia che la solita lettrice ha ingurgitato senza assaporarla fino in fondo tanta era la foga di arrivare in fondo (e infatti valuta già di rileggerlo con più calma, subito).
Come madre, non può non pensare alla spregiudicatezza con cui il padre di Agassi ha deciso per il figlio la carriera da tennista quando aveva pochissimi anni. E si chiede se sia stato giusto e se sarebbe giusto farlo con i propri figli.
Poi la assale un dubbio: per essere un ragazzino che a stento ha finito la terza media come ha fatto a scrivere un romanzo così?
E la risposta si trova nei ringraziamenti.
Questo libro non esisterebbe senza il mio amico J.R. Moehringer. E’ stato J. R., prima ancora che ci conoscessimo, a farmi pensare seriamente di mettere la mia storia sulla carta […]. Alla fine ho chiesto a J.R. se non avrebbe preso in considerazione l’idea di lavorare con me, di aiutarmi ad affrontare le mie memorie e a dargli forma. Gli ho chiesto di mostrarmi la mia vita attraverso gli occhi di un premio Pulitzer. Con mia sorpresa, ha accettato […]. Ho chiesto molte volte a J.R. di mettere il suo nome su questo libro. Lui però pensava  che sulla copertina dovesse figurarne uno solo. Per quanto fiero del lavoro compiuto insieme, ha detto che non gli pareva il caso di apporre la sua firma sulla vita di un altro. Queste sono le tue storie, ha detto, la tua gente, le tua battaglie.
Un libro che vale la pena di leggere, amanti dello sport o meno.
Da non perdere per chi, come la solita Simonetta è un’appassionata di biografie.

Buon Venerdì del libro a tutti e soprattutto a Homemademamma.

30 Comments Insolito Open

  1. Avatarmomincoffeebreak

    Nn sn appassionata di biografie ma c’è stato un tempo in cui guardavo quelle tue stesse partite di tennis presumo x gli stessi tuoi motivi. Ora mi hai incuriosita

    1. AvatarLa solita

      Ahahahaha! Altro che! Se ne fa menzione e come :D!
      Tant’è vero che sono andata a controllare qualche foto: ottimo parrucchino! Se l’avesse pubblicizzato, lo sponsor l’avrebbe pagato un botto :D!

  2. Avatarmaris

    Agassi…e Becker, Sampras, Chang, Ivanisevic e soprattutto il MIO Stefan Edberg (il mito, l’unico, il solo, il giocatore di serve and volley migliore dell’universo!!!) e anche altri…hanno segnato la mia giovinezza! Seguivo il tennis moltissimo allora (anche quello femminile) tra la fine degli anni ’80 e la metà dei ’90.
    Se ho modo vedrò di trovare e leggere questo libro, sarà un pò come fare un tuffo nel mio passato… 😉

  3. Avatar

    Ti dico solo che uno dei miei ultimi peluche si chiamava Jannick (come il tennista Noah – si scrive così?) e che da piccola mancina ho penato per imparare a giocare e sono durata poco ai corsi (non è bello stare sola da una parte del campo con tutti gli altri bimbi che ti prendono come target per fare esercizi di dritto, grazie ad un insegnante davvero …avanti pedagogicamente, accidenti!) e quindi ero tentata da un pezzo di leggerlo, ma …il tempo tiranno e un po’ di snobismo anche per me, ma è nei desiderata da un po’. buon fine settimana 🙂

  4. AvatarStefania

    Devo essere sincera: non amo molto le biografie e pur avendo visto in libreria questo libro esposto in modo molto vistoso ci sono passata davanti senza fermarmi nemmeno un secondo… Però ammetto anche che ciò che scrivi mi ha molto incuriosita… Credo che la prossima volta che passerò in libreria non sarò così indifferente a quel bel faccino in compertina 😉

    1. AvatarLa solita

      In realtà era proprio il bel faccino a farmi pensare male, insieme al fatto che l’autore era lo stesso tennista. Non pensare che io sia stronza, ma sono poche le eccezioni di sportivi culturalemente all’altezza di scrivere un bel libro. E infatti, il gost-writer è un Pulitzer e si vede ;D!
      Buon fine settimana!

  5. AvatarDiario magica avventura di Federicasole

    Io invece amo le biografie, anche se non mi intendo per niente di tennis, potrebbe essere un qualcosa di nuovo fuori dalle solite letture, se dici che si legge tutto d’un fiato!:-)
    Ti ringrazio anche per le parole al post sulla timidezza!Buon weekend!

    1. AvatarLa solita

      Anche io colleziono biografie, prevalentemente di donne. Questo libro è una felice eccezione al maschile :D!
      Fammi sapere se non ti è piaciuto, però. Ok :D!?

  6. Avatarwolkerina

    Condivido con te lo snobismo verso certe letture e la passione per le biografie! Da ciò che scrivi mi sono incuriosita e lo sport nei piccoli è un tema che voglio approfondire: segnato in lista spesa 🙂

    1. AvatarLa solita

      Siamo anime snob gemelle allora ;D!
      Sono convinta che ti farà riflettere sullo sport in generale in tenera età: io non sono ancora giunta ad una conclusione però.
      Un abbraccio.

    1. AvatarLa solita

      Delle biografie in generale amo i fili che si intrecciano e che si possono legare solo con il “senno di poi”. La vita di Agassi come professionista è stata tutto sommato piuttosto lunga, e sarà perché sto vivendo una sorta di fine-carriera come lui (non certo dorata la mia, eh!), ma ne ho colto la capacità di reazione, di obiettivi, di voglia di ricominciare.
      Sono anche convinta che ogni libro si legga al momento giusto: per me lo era :D!
      Buon weekend!

  7. AvatarPaola

    Agassi e quelli di quel periodo li seguivo anch’io sempre in tv (quando la rai ancora trasmetteva il tennis con le telecronache di Guido Oddo prima [o forse Oddo era troppo prima?] e Giampiero Galeazzi poi…) e, pur non avendolo mai giocato, il tennis mi appassionava.
    Non avrei mai pensato di leggere questo libro, ma hai incuriosito anche me. E brava!

    1. AvatarLa solita

      E grazie ;D!
      Lo dico anche a te: fammi sapere se dopo la lettura non ti è piaciuto prché io ci sono ancora dentro fino al collo :D!
      Mi succede così quando un libro mi piace molto :D!

  8. AvatarLaNinin

    Anch’io sono snobbissima in fatto di best sellers! Mi rendo conto che è un atteggiamento sbagliato, ma è più forte di me.
    Qualche volta mi sono ricreduta come con la saga di Harry Potter, qualche altra voltas no tipo “Il codice da Vinci” e seguito.
    Questo me lo segno! 😉

    1. AvatarLa solita

      Harry Potter 1 l’ho letto in epoca non sospetta: ho faticato a leggere il 2 e il 3 perché a quel punto era divenata una moda e come sai io e le mode non andiamo molto d’accordo :D!
      Il Codice da Vinci l’ho letto in edizione economica e non mi ha lasciato niente, assolutamente niente.
      Tutt’altro rispetto ad Open, credimi :D! Un altro mondo, anzi mi ero sorpresa quando l’avevo trovato tra i migliori del 2012 consigliati da Baricco (pensavo ad “una marchetta” con Einaudi ;D!).
      Buon fine settimana.

    1. AvatarLa solita

      A me aveva sorpreso di trovarlo tra i migliori del 2012 segnalati da Baricco e nella bibliografia Xanadu dell’associazione Hamelin. Mi sono fidata delle due fonti: avevano ragione!

  9. AvatarBarbara Galli

    La solita, adesso mi ha messo il tarlo: devo assolutamente leggerlo ma di comprarlo non se ne parla neanche.
    Adesso mi cerco qualcuno che me lo presti…
    ciao
    Barbara

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