Insolita educazione di una donna

Il 2013 non poteva cominciare per la solita Simonetta senza un tuffo nel solito blog dell’anno passato. Non sa se ogni tanto lo fate anche voi, ma per lei è come un ri-trovarsi, uguale e diversa, piena di sogni, di idee e voglia di fare. A leggere il solito 2012 la solita mamma si avvolge in quel mantello di leggerezza che la virtualità accentua in lei.
Oggi vuole iniziare ufficialmente l’anno nuovo con un libro speciale che le è piaciuto molto.

– Naomi – disse papà, accovacciandosi di fronte a me.
– Come fai a sapere tutte quelle cose?
– Le ho lette – risposi.
– Dove?
– In biblioteca.
Sembrò perplesso…
– Ha imparato tutto a memoria – spiegò mamma con un filo di voce.
[Papà] mi strinse forte, per scacciare via qualcosa: il dubbio, una vertiginosa incredulità. Quando mi lasciò andare lo fece per rivolgersi alla madre di Teddy.
– Se non l’ha dimenticato, più d’uno dei grandi studiosi di Talmud possedeva questo dono. E Naomi, come probabilmente saprà – aggiunse gonfiando il petto – discende da grandi rabbini dell’Europa Orientale.

– Non va bene – lo contraddisse – Una bambina con la mente di un vecchio.
Sollevò lo sguardo a incrociare quello di mio padre. – Le bambine non sono destinate a diventare grandi studiose del Talmud – dichiarò. – Devono diventare donne. E badare a faccende da donne.
Papà si irritò parecchio sentendo quelle parole. – No. Una bambina può diventare una donna che, se vuole, può studiare da dottore.
Di nuovo mi mise una mano sulla spalla.
(Tratto da Educazione di una donna* di Elizabeth Percer, edito da Neri Pozza)

La solita Simonetta ama Chaim Potok e in particolare L’arpa di Davita*.
Elizabeth Percer gliene ha evocato le emozioni.
In Educazione di una donna, Naomi è la protagonista del romanzo di formazione che si svolge negli anni del college. Emergono storie di ragazze, più o meno ambiziose, e in parte delle loro famiglie e delle loro scelte.
Alla solita mamma però sono piaciute in particolare le due figure paterne tracciate dall’autrice: il padre di Naomi, primo sostenitore delle capacità della figlia e il padre dell’amica di Naomi, Jun. Il destino di Jun è segnato dalla famiglia, ma la sua nobiltà nelle scelte per il futuro che le appartiene fanno riflettere.
Educazione di una donna fa pensare a quanta importanza hanno i padri sullo sviluppo della forza e delle capacità della figlie.
E’ difficile raccontare la trama nel dettaglio, fitta di eventi e di personaggi, che lascia un po’ di amaro in bocca sul finale, forse perché alla solita Simonetta dà l’impressione che Naomi non abbia sfruttato completamente le sue potenzialità.
Anche questo è il bello della storia (ed anche quello che succede spesso nella vita di tutti i giorni).
Rimane una storia appassionante.
A tratti femminista. A tratti un po’ troppo conformista. Comunque bello.

Sito di Elizabeth Percer

*Link affiliati Amazon

9 Comments Insolita educazione di una donna

  1. Avataril mio grandecaos

    Grazie, bel suggerimento. Me lo annoto per i prossimi acquisti. Di solito le edizioni Neri Pozza non deludono!

    Ma ti legge lo percepisce che, sotto quel mantello di leggerezza, c’è una donna intensa, dalla rete emerge Simonetta…..;)

    alessandra

  2. AvatarGiorgia

    Mi piace! Buon anno e visto che non vorresti avere più di quello che hai ti auguro di mantenere a lungo tutto ciò che possiedi e che ti rende serena. Un abbraccio

  3. Avatarhottanta...

    E io come sempre ti ringrazio! Anche se non sempre riesco a seguire i tuoi consigli!
    Buon anno cara Simonetta! dalla solita stordita!

Comments are closed.