Il solito Open Day, di nuovo!

Altra figlia, altra corsa.
Anno nuovo, Open Day per la scuola primaria di nuovo.
Sì, perché si riprende da dove la solita Simonetta aveva lasciato (qui) con Pallino, per ripercorrere le stesse tappe di un anno fa per Pallina.
A giorni i soliti genitori dovranno iscrivere la secondogenita alla scuola primaria. Se per alcuni dubbi di un anno fa, la soluzione appare segnata dalle scelte fatte per il primogenito (istituto e distribuzione dell’orario), l’ansia su chi saranno le insegnanti della prima classe c’è ed è inalterata.
La fibrillazione è male comune tra le mamme pesaresi. E forse non solo tra quelle.
Alcune sono decisamente più coraggiose della solita donna e sono disposte a iscrivere i vari figli in scuole diverse per (in)seguire le insegnati migliori e impazzire poi logisticamente per starci dietro.
Sul concetto di migliore insegnante le interpretazioni sono diversissime.
O meglio.
Per la stragrande maggioranza degli adulti, migliore vuol dire ottimo lavoro.
Per la solita mamma invece vuol dire avere insegnanti umanamente sensibili.
La tesi della solita stramba, valida per Pallino l’anno scorso e altrettanto valida per Pallina ora (e molto probabilmente lo sarà per Pallottolina tra due anni), è che le maestre rispettino le diversità dei singoli bambini. Non è detto che tutti siano straordinariamente geni, né tutti incapaci. Una buona insegnate riesce ad ottenere il meglio da ciascuno, senza lasciare indietro nessuno.
Questo non vuol dire non lavorare, ma che al programma serrato si prediliga il bambino e soprattutto che non si perda di vista il ruolo importante di mentore che un’insegnante ricopre: la passione per lo studio, l’amore per i libri, la curiosità di imparare deve essere coltivata, un giorno alla volta, tutti i giorni, con tutti i bambini.
E dopo questa parentesi filosofico-pallosa, la seconda ansia che serpeggiava tra le mamme è l’iscrizione online.
E qui un insolito fatalismo all’italiana non poteva mancare, neanche qui a Pallandia Home.

L’iscrizione comunque potrà essere fatta a partire dal 21 gennaio e si avrà tempo fino al 28 febbraio.
Per tutte le informazioni e per lo svolgimento della procedura di iscrizione il sito di riferimento è questo.
E incrociamo le dita.

p.s. Alla fine i soliti genitori hanno preso una decisione rispetto ai loro dubbi espressi qui.

 

8 Comments Il solito Open Day, di nuovo!

  1. Avatarfranci

    ti auguro che anche questa volta ti va bene e di trovare la maestra “giusta” che di sti tempi son merce rara …(ps anche per me la descrizione di brava maestra è quella che dai tu)

    1. AvatarLa solita

      Sto con le dita incrociate ;D!
      E poi penso, vista l”esperienza con il primo, che voglia dire molto la collaborazione tra genitori e insegnanti (che, a meno che non siano dei cani, sono persone civili a cui bisogna lasciar fare il loro lavoro).

  2. Avatarmammapiky

    Noi siamo in piena scelta materna. Stesso periodo ma mi sembra più semplice, anche perché qui siamo ancora all’iscrizione su carta. Sinceramente ho fatto una valutazione di continuità: qui hai fatto il nido, qui facciamo la materna. Mi sono basata un po’ sui pareri di chi va già ma soprattutto sul fatto che così, avrà gli stessi amichetti anche il prossimo anno. In più e’ a due passi da casa. Speriamo di averci azzeccato!!!

    1. AvatarLa solita

      Credo che la nostra serenità influisca molto sui bambini, che percepiscono tutto. Nel momento in cui diciamo ai bambini che siamo felici per loro (della scuola, delle maestre, del lavoro che fanno), loro vivono tutto con più tranquillità.
      Un abbraccio!

  3. AvatarMamma Avvocato

    D’accordo sulla tua teoria sui buoni insegnani, soprattutto alla primaria.
    Fossero al liceo o alle medie (esistono ancora? no, perchè ero rimasta alle “elementari”!) sarebbe diverso..
    In bocca al lupo!

    1. AvatarLa solita

      Crepi il lupo ;D!
      Sì i licei esistono ancora, le medie si chiamano in un altro modo (ma te lo saprò dire tra qualche anno :D!)
      Baci!

  4. AvatarAlice

    Ti auguro di cuore di trovare gli insegnanti giusti, perché io non ne ho trovati molti “sensibili” e “disposti a rispettare la diversità dei singoli bambini”, eh. Sarò anche un po’ sfigatella, ma di questi tempi l’insoddisfazione e i tagli giocano un ruolo importante sulla frustrazione degli insegnanti. Ma forse questo discorso vale più per le medie e le superiori, la scuola primaria è ancora un’isola felice. Però, per non sbagliare, informati bene!

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