LAVA: Detesto di Fraces Pry e Ilaria Faccioli

Ultimamente Pallina, la secondogenita, chiede al solito papà di leggere Detesto* di Fraces Pry e Ilaria Faccioli, edito qualche anno fa da Ape junior.

Per farvi qualche esempio dei messaggi espliciti che la figlia tenace manda ai soliti genitori.

Detesto quando mia sorella più piccola mi picchia e io mi difendo ma lei mi picchia ancora più forte. E io non posso fare niente perché lei è piccola.
Detesto quando sono già a letto e la mamma mi dice: – Forza esci dal letto e vai a lavarti i denti.
Detesto quando sono a tavola e i miei genitori parlano di cose noiose.
Detesto quando la mamma ha la luna storta e rompe qualcosa e poi dice: – Ecco è colpa vostra che mi fate arrabbiare.

Un elenco serrato, eh? Quando la solita Simonetta pensa ai libri per bambini intende anche questo. Spesso si pensa al libro (non solo per i piccoli) come a qualcosa di completamente slegato dalla realtà. Palloso o divertente, troppo poco spesso utile.
Anche i bibliotecari hanno un po’ rotto le palle con il piacere della letturaLeggere serve. O se serve.
Leggere aiuta a interpretare e a interpretarsi.
Pallina ha quattro anni e mezzo e attraverso la possibilità di scegliere cosa leggere insieme al suo papà comunica, decodifica e scompone per i soliti genitori il suo umore del momento. E vi pare niente?
La solita romantica appassionata di metodo LAVA.
Succede anche a voi?
Raccontatele, magari parlandone nei vostri blog, come una storia ha influenzato voi o il rapporto con vostro figlio. Insomma anche voi avete orecchie per sentire?

Buon fine settimana a tutti gli appassionati di Homemademamma e del suo Venerdì del libro.

9 Comments LAVA: Detesto di Fraces Pry e Ilaria Faccioli

  1. Maude

    Come sono d’accordo! Leggere serve eccome, per vivere meglio. E per capire gli altri, e per capire se stessi..
    Buon venerdì del libro anche a te cara!

  2. Daria

    Proprio vero quello che scrivi… noto anch’io come le bimbe scelgano i libri in base al loro stato d’animo di quel momento. Mi segno il titolo da cercare in biblioteca!
    Grazie

  3. MammaMoglieDonna

    Ma che bel post!
    Anche noi scegliamo in base allo stato d’animo.
    Quando mi accorgo che qualcosa l’ha turbato o lo turba durante il giorno, gli propongo due/tre titoli che possono aiutarci ad elaborare i suoi sentimenti e le sue emozioni.
    I libri hanno un potere catartico, lo penso anche io!

  4. E mi pare moltissimo! 🙂
    questa frase mi ha fatto riflettere:

    Detesto quando sono a tavola e i miei genitori parlano di cose noiose!

    Prometto di provare a parlare meno con papà A di cose pallose in senso cattivo :/ quando è con noi.

  5. Robin :D

    Perfetto anche per chi crede che i bambini si debbano far andare bene tutto, perché tanto sono piccoli e si devono adeguare!
    Ps spesso D. per raccontarmi qualcosa fa riferimento a episodi o sentimenti espressi nei suoi libri.

    1. La solita

      Pallina è quella testarda.
      E’ cresciuta leggendo all’infinito “Tutto da me” e “Uffa mamma, uffa papà”…
      Insomma prevedo un futuro da donna tenace tutta di un pezzo mica da ridere ;D!

  6. franci

    Vabbene se riesco nel we faccio i compiti ..perchè un libro che ha aiutato me e i miei bimbi cè …anzi ci sono …

    Per questo libro ti diro’ che me lo appunto …perchè almeno troviamo l’alternativo al poco politically correct “mi fa schifo” …

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