Insolita attesa

Oggi per le solite figlie è un giorno speciale: nella loro scuola dell’infanzia c’è la festa dei passaggi. E’ una festa privata (i genitori non sono invitati e presenti) che i bambini aspettano dall’inizio dell’anno. Nella loro scuola l’inizio dell’anno coincide con l’ingresso nel tempo del quasi.
I bambini dei tre anni sono quasi scoiattoli, i bambini dei quattro sono quasi gatti e i più grandi sono quasi panda. Oggi diventeranno ufficialmente scoiattoli, gatti e panda.
Nel tempo del quasi vengono tramandati i simboli e le regole del gruppo. Compaiono orecchie dipinte sulla fronte dei pargoli, vengono fatti regali tra amici non necessariamente appartenenti allo stesso gruppo, c’è un’assunzione di responsabilità da parte dei grandi nei confronti dei più piccoli e da parte dei piccini c’è l’emozione di entrare a far parte della scuola.
Il tempo del quasi è un tempo di attesa e di trasformazione, di accoglienza e di partenze dove il tema della crescita attraversa i loro racconti come una favola, ma che in realtà una favola non è: è la loro vita. Stanno diventando grandi.
La scuola dell’infanzia dei soliti figli è un asilo speciale: a ondate, da quando la solita Simonetta vive a Pesaro, ha sempre suscitato grandi amori e grandi odi in città. La scuola dei soliti figli la si ama o la si odia, senza mezze misure.
La solita mamma la adora incondizionatamente.
Le maestre non sono ragazzine alle prime armi, hanno un’esperienza e un’umanità incredibili. Esplorano le emozioni dei bambini, parlano, raccontano, vivono la crescita nei tre anni preziosi che i piccoli passano con loro come se fossero un pezzo della loro famiglia (e per la solita Simonetta è davvero così). La loro ambizione è quella di far capire ai bambini che ciascuno di loro, uguali e diversi, sono altro da mamma e papà e dagli amici. Ogni bambino ha un suo pensiero, sue idee, può e deve ciascuno con il proprio tempo essere autonomo e parte di qualcosa.
Che grande conquista per dei tre-quattro-cinquenni.
Con questo spirito di attesa oggi le solite bambine diventeranno un po’ più grandi, rientreranno a Pallandia Home diverse (è già stato preannunciato sulla soglia di casa al bacio dei saluti) e bardate da scoiattola e da panda.
La solita mamma è così emozionata.

18 Comments Insolita attesa

    1. La solita

      Noi abbiamo avuto la fortuna qualche anno fa di avere un video di tutta la festa: è davvero incredibile la semplicità ma l’importanza di tutti i momenti della festa.

  1. wolkerina

    ma sono eccezionali, amo anch’io questa scuola! Questa attenzione per i bambini è davvero particolare, vien voglia di tornare piccini 🙂

    1. La solita

      Infatti ho detto alle maestre che quando andranno in pensione me le porto a casa con me.
      Sono delle donne stupende e rimangono le “maestre” dei bambini per sempre. Lo vedo con il grande: quest’anno sono andate a trovare i loro ex-panda in classe…
      Hanno sempre un pensiero per questi bambini. Pallino vuole andare a trovarle a scuola: le maestre se lo prendono, si fanno quattro chiacchiere con lui “da solo”, si coccolano (loro se lo sbacciucchiano!) e poi va a scuola sereno. Sono davvero parte della crescita dei bambini che le frequentano (e anche di quei genitori che accettano questo tipo di percorso: purtroppo non tutti lo accettano…).

    1. La solita

      Hanno un’attenzione particolare: ai bei tempi hanno pubblicato un libro sulla capacità filosofica del bambino.
      A me hanno consigliato “Il bambino filosofo” (prima o poi ne parlerò). Sono convinte che dentro ogni bambino ci sia una saggezza che deve solo trovare la strada uscire ed per essere compresa. Ogni bambino è unico. Credo che sia un bellissimo insegnamento anche per noi genitori.

  2. LaNinin

    Sai che anche gli scout fanno così?
    Quando i bambini entrano nel branco dei Lupetti sono cuccioli e, solo dopo una preparazione che include dei loro piccoli impegni, possono fare la promessa ed essere parte del branco. E’ un momento importante,rituale e solenne, nel quale viene vestito come gli altri e gli si consegna la “promessa”, in forma di foulard dei colori del gruppo, e la “testa di lupo”, un cappellino.
    Lo stesso accade quando passa dal branco al reparto (a 12 anni).
    Credo che sia una cosa importantissima per renderli consapevoli, secondo la loro maturità, del ruolo che vanno ad occupare.
    Le maestre sono forse state scout?! ;D

    1. La solita

      Non lo so francamente, ma so che funziona alla grande. Il senso di appartenenza che anche Pallino ha verso i suoi amici della scuola, verso la scuola e le maestre credo che li porterà per sempre.
      Un giorno mi ha chiesto: – Ma loro sono ancora le mie maestre?
      Gli ho risposto che saranno sempre le “sue” maestre anche quando le incontrerà con la morosa e farà finta di non conoscerle. Ma quest’ultima parte non l’ha capita benissimo ;D!

  3. Alice

    Chissà perché occasioni belle come queste possono dividere; hai detto: o si ama o si odia. Forse le cose veramente belle fanno paura? Ho un ricordo bellissimo dell’asilo dei miei figli, forse l’unico vero bel ricordo attinente la scuola, ma un’esperienza così, penso se la sognino in tanti!

    1. La solita

      Il tipo di attività che fanno permette ai bambini di essere sè stessi (quelli che la odiano dicono che sono poco scolarizzati- io dico non sono passivi, ma partecipi. Dipende cosa si vuole dalla scuola. Io alla remissività preferisco decisamente la curiosità!). I soliti punti di vista..

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