I soliti oggetti transizionali

I soliti figli sono uno diverso dall’altro.
Per davvero. Anche se a guardarli, non ci si sbaglia e si vede che sono proprio fratelli.
Una delle tante cose in cui sono stati diversi è stato l’uso del ciuccio e/o oggetto transizionale.
Pallino: sì, sia ciuccio che oggetto-orsetto transizionale.
Pallina : il dito (destro o sinistro in alternativa).
Pallottolina: niente.
Con Pallino si è usato il metodo deciso. Il solito ciuccio ad un certo punto andava tolto su suggerimento del pediatra. Così un bel giorno la solita mamma gli ha detto che avrebbe dovuto rinucirvi e così è stato. Senza mezze misure. Senza tragedie. Senza tentennamenti. In realtà Pallino aveva (e ha ancora) un orsetto di pezza stropiciattissimo che gli fa compagnia a letto. Ciuccio e orsetto (adesso solo orsetto) sono sempre stati i suoi compagni di sonno (o comunque il segnale che lui era stanco: infatti se compare con l’orsetto in mano i soliti genitori sanno che ha bisogno di riposo).
Con Pallottolina l’oggetto transizionale si chiama mamma. Le basta accoccolarsi stretta alla solita genitrice e si addormenta in un lampo. E anche la solita Simonetta ovviamente.
Per Pallina invece la consolazione è sempre arrivata dal succhiarsi il dito. Lo fa quando è stanca. Infila il pollice in bocca per comunicare al mondo che ha sonno. Avete presente il re in Robin Hood? Ecco. Solo che per lei è sinonimo di stanchezza (e, secondo la solita mamma, anche la fortuna della sua innata autonomia).
Da qualche sera la solita mamma sta provando ad addormentare la secondogenita senza farle infilare il dito in bocca. Sta facendo una gran fatica: intanto perché è velocissima. Mentre le si stanno chiudendo gli occhi, il dito sparisce in un nanosecondo nella sua bocca. E’ come se inserisse il pilota automatico. Non se ne rende nemmeno conto.
In secondo luogo perché la solita Simonetta succhiava il dito come Pallina (la solita empatia). Solo che nel caso della solita mamma, il metodo usato per toglierle il vizio(?) è stato alquanto brutale. Il solito nonno era ricoverato in ospedale per togliere l’appendicite e la solita Simonetta avrà avuto 4 o 5 anni. Un’infermiera, che l’ha vista con il pollice in bocca, le ha detto che loro il dito lo tagliavano ai bambini che non smettevano di ciucciarlo. Oggi a 42 anni suonati la solita Simonetta vi può ancora assicurare di aver visto passare fuori della stanza del solito nonno un bambino con il dito mozzato e sanguinante. Il potere della mente o insolite coincidenze.
Sta di fatto che la solita Simonetta vorrebbe aiutare Pallina senza utilizzare metodi altrettanto splatter.
Per la cronaca sono quattro sere che, con la scusa del controllo sul dito automatico, Pallina e la sua mamma si anticipano a coccolarsi nel lettone già verso le otto (ok, Pallottolina non è contentissima di contendersi la mamma transizionale).
Che cosa suggerite alla solita mamma?

p.s. Libri per bambini sull’uso del ciuccio ce ne sono a bizzeffe, ma sul dito transizionale la solita bibliotecaria non ne ha ancora trovati. Ve ne vengono in mente per Natale?

11 Comments I soliti oggetti transizionali

  1. Maude

    Anche Ragnina si succhiava il pollice, ed è stato un bel problema farglielo smettere. Purtroppo si era anche rovinata i denti con quella bella abitudine. Spero che la tua lotta con Pallina si concluda con una bella vittoria al più presto!

  2. franci

    sorry non conosco libri sul dito transizionale … e le mamme che hanno avuto bimbi con questo “vizietto” mi han solo detto che toglierlo è impossibile …. una mi ha anche detto che l’unico modo sarebbe tagliarlo…. e quindi ritorniamo alla tua infermiera….ma mi pare un po’ traumatico…. tanta solidarietà….

  3. GAB

    chiederò a una mia amica che si è imbattuta nello stesso problema (ma non ho idea di come l’abbia risolto).

  4. mela

    Oddio che dilemma! Anche noi dobbiamo togliere il ciuccio alla PiccolaPeste e per adesso si è convinta che deve darlo a Babbo Natale in cambio di un regalo “da grandi” e perchè babbo natale raccoglie i ciucci dai bimbi grandi per quelli più piccoli (a mio nipote l’hanno tolto poco prima della nascita di Caterina e lui ancora è fiero che il suo ciuccio sia andato a sua cugina… cosa non si inventa per i bambini!). Ma secondo me sarà dura. Molto dura. Sul dito purtroppo anch’io non ho esperienze per poterti aiutare 🙁
    in bocca al lupo!

  5. LaNinin

    I miei non hanno mai succhiato il dito, hanno buttato il ciuccio poco dopo i 3 anni, perfetti no?!
    Invece no!!!!
    Il grande alla veneranda età di 11 anni ha iniziato a mangiarsi le unghie e la pelle circostante. A questo suo “vizio” non c’è rimedio! Può diminuire, ma non scomparirà mai! Io stessa ne so qualcosa, accidenti!
    Quindi, non posso consigliarti, ma so cosa provi! 🙁

  6. wolkerina

    ma lo sai che anch’io succhiavo il pollice? però non ho ricordi di come abbiano fatto i miei a farmi smettere. se mi daranno suggerimento interessanti ti farò sapere!

  7. La solita

    @tutte: per la cronaca ieri pomeriggio ho lasciato Pallina con il solito papà. Lei ha chiesto al solito adulto di tenerle il dito, lui non l’ha fatto, e quindi ieri sera ha ammesso la sconfitta. Da oggi si riprova, saremo più fortunate :D!

  8. Slela

    Mio figlio, il più piccolino, usa sia la “copertina” che il dito.
    Non ci sono riuscita neanch’io a toglierlo, ma la pediatra ha detto che se proprio non ci si riesce, in farmacia ci sono unguenti amari da spalmarci sopra. Diciamo che è l’ultima spiaggia a cui preferirei proprio non arrivare.

    1. La solita

      Qiesta l’ho sentita anch’io, ma da ex-dito-dipendente preferisco che continui a ciucciarsi il pollice :D! In questo momento si è addormentata senza l’automatismo… Chissà ;D!?

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