LAVA: leggere ai bambini

E’ facile per la solita mamma dire metodo LAVA (che poi, altro non è che Leggere A Voce Alta ai propri figli).
Ma per la maggior parte delle persone può non essere così!
Non ho tempo.
Sono stanca/o.
Lavoro tutto il giorno.
Alla sera mi si chiudono gli occhi.
Che palle!
A mio marito/moglie/compagno/a non piace leggere.
Ecco perché allora LAVA-re? E quando? E come? E cosa?

Perché: perché la solita mamma può assicurarvi che cominciare a leggere a voce alta ai bambini fin dai primissimi anni di vita fa bene. Questo fa bene non si vede, ma statene certi si vedrà molto presto. I bambini che imparano ad ascoltare le storie acquisiscono presto una buona capacità di concentrazione. All’inizio molti genitori alle prime armi con la lettura a voce alta raccontano che i bambini non ascoltano. Ascoltare e seguire il senso della storia e delle pagine da sfogliare si imparano come tutto il resto. Non vi spaventate se all’inizio non fila tutto liscio e il vostro bambino non sembra uscito da un collegio svizzero. E’ tutto perfettamente normale. Avete presente le prime pappe? Ecco, la stessa cosa (anche altrettanto sbrodolosa in alcuni casi) succede con la lettura.

Quando: non è obbligatorio leggere la sera prima di andare a letto, soprattutto se come la solita Simonetta vi addormentate a tavola. Un consiglio può essere quello di anticipare la lettura se volete farlo prima del sonno. Fate attenzione però che spesso le storie, soprattutto all’inizio dell’esperienza, sono molto stimolanti per i bambini e non conciliano il loro sonno. Ascoltare, guardare le immagini e riconoscerle(si), l’atto di sfogliare la pagina e di comprendere che le immagini siano dritte implica un notevole sforzo per il bambino che tutto farà fuorché dormire. Giusto per fare la solita saputella: leggere è un’attività attiva e che richiede partecipazione.

Come: la solita mamma di solito legge in divano, preferibilmente a due figli contemporaneamente, ma meglio se uno per volta. Tre risulta assolutamente impossibile. Ognuno conosce il proprio bambino e sa quand’è il momento migliore e quali comodità sono indispensabili per lui. Se non lo sapete ancora, prendetevi un po’ di tempo per scoprirlo insieme e cercate di assecondare i vostri gusti.

Cosa: se non avete la più pallida idea di cosa leggere al vostro bambino rivolgetevi alla biblioteca più vicina o in mancanza provate a sbirciare qualche titolo dalle bibliografie del progetto Nati per leggere. I suggerimenti sono ottimi, ma questo non vuol dire che voi non dobbiate avere dei gusti particolari. I bambini pendono dalle vostre labbra e qualsiasi cosa leggiate loro lo ascolteranno come se fosse il verbo. Tutto sta a cominciare.

Unire l’utile al dilettevole: se una lettura vi fa schifo, non provate a proporla a vostro figlio (se non vi piacciono gli spinaci non provate a barare con il bambino, vi beccherà e vi sbugiarderà molto presto, prima o poi).
Però: se vostro figlio vi chiede di leggere il libro sui camion per la trecentesima volta, fatelo! Succede molto più spesso di quanto immaginiate! E sappiate che va bene! Al primogenito abbiamo comprato due volte Morsicotti,  Le mutande di Babù e Il librone della Pimpa (negli ultimi due casi entrambe le copie non sono arrivate alla secondogenita, figurarsi alla terza). I libri amati dai bambini si rovinano: è un ottimo segno.

Alla solita mamma verranno in mente altre suggestioni sperimentate negli anni, come madre e come bibliotecaria per ragazzi. Se ne ha tralasciate alcune urgenti e importanti per voi, non fatevi scrupolo a chiedere.

16 Comments LAVA: leggere ai bambini

  1. Avatarmammapiky

    Conosci NATI PER LEGGERE? Un’associazione che promuove la lettura ai bimbi fin dai primi mesi. Ho scoperto le loro iniziative grazie alla mia pediatra che fa parte dell’organizzazione ed oggi, tra i giochi preferiti di Cestino, ci sono proprio i libri!!! Quanti ne abbiamo letti!!!!! E quanti ne leggiamo!!!!!

    1. AvatarLa solita

      Altro che se lo conosco :D! E’ un’iniziativa nazionale che coinvolge pediatri e bibliotecari, solo i che i primi hanno più appeal dei secondi ;D!

  2. Avatarla rospa in ciospa

    Noi abbiamo preso dimestichezza subito coi libri!

    Ancora non li leggiamo, non tanto perché a me da l’impressione che non ascolti, é proprio lui che non vuole! Allora ci siamo buttato sui libri di figure. Animali, mezzi di trasporto, i libri “cerca e trova”.

    Ti basti pensare che metà dei libri che abbiamo a casa sono tedeschi, perché ogni volta che si va (andava) in montagna dai miei e ci si faceva l’immancabile giretto in Austria, abbiamo comprato valanghe di libri e libretti. Chè, credimi, sono spesso decisamente più belli e interessanti di quelli che si trovano qua, e ci abbiamo passato sopra ore e ore!

    Aspetto sempre con ansia il momento in cui peró leggeremo qualche libro avventuroso insieme!!!

    1. AvatarLa solita

      Va bene come fai :D! Le storie vanno calibrate sull’età dei bimbi e tieni presente che per loro sono importantissime le illustrazioni! Permettimi di consigliarti di scegliere sempre illustrazioni di qualità: sembra superfluo ma anche il gusto per l’estetica e per l’arte nasce da questi primissimi approcci.

  3. Avatarmammozza

    Concordo al 100% gli effetti di questi trattamenti si notano eccome.
    Aggiungo alla posologia alcune somministrazioni che a noi sono risultate molto gradite:
    – frequentare biblioteche e librerie possibilmente specializzate in libri per l’infanzia. Si incontrano persone deliziose, bambini curiosi e magari partecipare alle letture animate e ai laboratori.
    – costruire insieme libricini, richiede un pò di tempo ma da tanta soddisfazione sfogliare un proprio prodotto (magari di stoffa o gomma crepla per i più piccoli, con carta o cartoncino colorato per i più grandi)
    – provare anche a “non leggere” commentando o chiedendo ai bambini di raccontare le immagini che vedono.

    1. AvatarLa solita

      Grazie per l’ottimo contributo: mi sembrano più che opportuni :D! Il primo “da bibliotecaria per bambini” mi fa particolarmente piacere, ovviamente!

  4. Avatarmela

    Da adoratrice/divoratrice di libri non posso che essere d’accordo con te! Io ho iniziato a leggere libri alla PiccolaPeste praticamente in pancia 🙂 e ho continuato a dispetto di tutto e tutti a raccontarle storie, filastrocche e anche spiegandogli (perchè no!) passo passo in cucina come si fa il passato di piselli 🙂
    Il risultato con lei è che ha iniziato a parlare prestissimo e ad associare oggetti/figure e nomi con estrema facilità e inoltre…. la favola prima di dormire gli ha sempre conciliato il sonno 😉

    1. AvatarLa solita

      Sai, è importante raccontarle queste cose!
      Grazie e se hai voglia di raccontarti anche nel solito blog, mi farebbe davvero piacere ospitare un tuo post :D!
      Un abbraccio!

  5. Avatarilmiograndecaos

    Bellissimo post che stamperei e affiggerei per la città.
    Sono d’accordissimo con quello che scrivi e con il commento di Mammozza. Dovremmo farne un vademecum da promuovere nei blog e nelle biblioteche. Cosa ne dici se proviamo a “cimentarci” come grafiche e provassimo a farne un manifestino?
    Scusa l’entusiasmo ………ma ultimamente ho creduto che tutte le proposte di lettura ai miei bambini non siano servite a niente poichè il primo ha difficoltà a scuola (ma di questo ho già scritto un post triste e noioso sul blog…). Mi sono chiesta se fosse veramente necessario coinvolgere i miei bambini in questa mia “insana” passione e l’ultimo giretto in biblioteca l’ho fatto da sola. Poi è arrivato il tuo post e di nuovo l’entusiasmo. Lo facciamo?

    ale

    1. Avatarilmiograndecaos

      No, non mi sono dimenticata…..anche se sono passati giorni e post (tuoi, io vado a rilento e non so come fa La Solita) da quest’idea. Vado al dunque: l’idea mi è venuta leggendo queste semplici indicazioni e accorgendomi che leggere ai propri figli non è per molti scontato.
      Si potrebbe farne un manifesto e distribuirlo tramite Nati per Leggere…..
      Esagerato e infattibile? non so dimmi tu.
      alessandra

    2. AvatarLa solita

      Il progetto Nati per leggere è una cosa grossa a livelli nazionale. Coinvolge enti pubblici e associazioni a vario titolo. Niente a che vedere con i mie suggerimenti!
      Però una cosa è certa: ho intenzione di insistere nel blog, su twitter e la speranza di essere “contagiosa”.

    3. Avatarilmiograndecaos

      In effetti hai ragione, l’idea era eccessiva ;), è che io delle volte faccio certi voli…..
      Pero’ farne un PDF da far girare in rete. I tuoi suggerimenti sono diretti e simpatici!

  6. Avatarmammachestronza

    Bel post! Ho già preso dei libri per Patonza ma non mi sono ancora decisa a leggerle qualcosa. Un po’ perché mi sembra che non capisca (ha un anno) e un po’ perché non riesco a tenerla ferma per più di 5 minuti…

    1. AvatarLa solita

      E’perfettamente normale :D! La prima volta ti seguirà (in realtà interagirà in tutti i modi possibili e immaginabili!) per 5 minuti, la seconda 6, la terza 7…
      Alla fine sarà lei a chiederti di leggere qualcosa insieme. Il libro diventa uno strumento di comunicazione e interpretazione fra voi incredibile!

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