La saggezza dello yoga di Stephen Cope

Come spesso le accade alcuni libri soggiornano a Pallandia Home inermi per mesi, fino a quando uno strano click mette in moto i soliti neuroni e la voglia di leggerli.
Nel caso de La saggezza dello yoga*, il motivo dell’acquisto, ma soprattutto del coinvolgimento provocato dalla sua lettura sta nella necessità da parte della solita palla di andare a fondo alla disciplina dello yoga. Ne ha già parlato della sua pratica casalinga (qui e qui).
La scarsa attitudine (oltre che la proverbiale assenza di tempo e denaro) a iscriversi in palestra non le ha fatto dimenticare la voglia di conoscere le radici di un’attività non solo fisica parecchio di moda.
L’autore Stephen Cope, va detto, è un ottimo comunicatore, conosce sicuramente la pratica fisica ma questo saggio si presta a essere letto anche come un romanzo. Accanto alla teoria sfilano una serie di protagonisti-praticanti moderni in progress: tutti affrontano a modo loro un’evoluzione personalissima molto concreta.
La solita Simonetta è stata affascinata già dall’introduzione.
Stephen Cope dice: – […] le posizioni yoga che stavo praticando in palestra erano parte di una scienza vecchia di tremila anni.
Le domande iniziali si avvicinano a quelle della solita donna, per natura curiosa, ma sicuramente provata emotivamente dalla perdita di entrambi i soliti genitori nel giro di 6 mesi: – […] quando una vita umana può essere considerata ottimale? […] quali sono le radici profonde della sofferenza umana?
Secondo gli yogi le radici della sofferenza quotidiana possono essere completamente “estirpate”, giungendo quindi a una specie di libertà considerata normalmente impossibile.
La tradizione di saggezza chiamata raja yoga, cioè la via regale allo yoga, precede di molti secoli lo sviluppo delle posture e degli esercizi di respirazione (chiamati hatha yoga).
La più esaustiva esposizione dell’antica tradizione di saggezza dello yoga è pervenuta sotto forma di un trattato composto duemila anni fa: lo Yoga Sutra trascritto da Patanjali nel II sec. d.c. Il testo dello Yoga Sutra nasce come manuale di meditazione per praticanti avanzati.
Oggi allora che senso ha praticare lo yoga e comprenderne la tradizione?
Be’, la solita stramba ha di queste (in)sane curiosità e l’autore, tra l’altro psicoterapeuta occidentale (come si definisce lui stesso) crede di sì e nel suo libro accompagna chi ha la pazienza di aprirsi ad un percorso interiore quanto meno interessante.
Il punto di partenza è: gli antichi yogi non esitavano ad affermare che la vita è piena di lotta e dolore. […] il raggiungimento di una vita ottimale non è possibile senza lotta. Liberazione e lotta sono due facce della stessa medaglia.
Insolito yoga.
Che ne dite per questo Venerdì del Libro di Homemademamma?

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19 Comments La saggezza dello yoga di Stephen Cope

  1. Avatarmela

    Interessante! Come sempre… anche a me lo yoga ha sempre affascinato più come filosofia che come pratica vera e propria (la solita pigrona :D).
    Senti, ma invece, scusa se sfrutto questo spazio per una domanda personale, ma data l’esperienza da bibliotecaria e le ottime recensioni che fai… che libro mi consiglieresti per mia nipote che ha 10 anni e attraversa quella fase non più bambina ma neanche adulta? Grazie in anticipo 🙂

    1. AvatarLa solita

      Ci sono un sacco di collane per ragazze: dalle sempre verdi “Le ragazzine”, alla saga di Valentina di Petrosino. Azzardo anche, se non l’ha già letto, Roald Dahl con “Le streghe” o “Matilda”. Un salto nella vostra biblioteca con lei potrebbe suggerirle gusti inaspettati (fumetti, saggistica particolare…). Curiosare tra gli scaffali è sempre un’ottima strategia (io la chiamo serendipità!).

  2. AvatarRobin :D

    Ne avevi già parlato e me l’ero segnata. Dopo questa recensione me lo regalerò presto, per andare più a fondo nella mia pratica yoga.

  3. Avatar

    Eh sì, hai scavato a fondo! 🙂
    Mi interessa la materia e ho anche io approfondito, si trovano tanti spunti interessanti nel farlo.

    anche qui capita che libri stiano lì in attesa tanto pazienti finchè non li divoro 😉 (o abbandono per sempre) 🙂 poverini vero? (firmato: bookaholic animista …)

  4. AvatarLaNinin

    Ho fatto hatha yoga per un paio di stagioni, poi ho smesso per questioni anche economiche, ma è utilissimo.
    Ora mi faccio di yogurt, ma non è la stessa cosa! ;D

    1. AvatarLa solita

      Con dvd faccio un po’ di tutto, ma avevo bisogno di qualcosa di diverso dalla pratica fisica fine a se stessa.
      Di yogurt mi faccio anch’io, e si vede anche ;D!

  5. AvatarStefania

    Io non ho mai praticato lo yoga… ma devo ammettere che ultimamente la curiosità in me aumenta per questa pratica… e la tua recensione va nella stessa direzione 😉

  6. Avatarmammozza

    A praticare Yoga, ancora non mi vedo. Meditazione, respirazione, hatha. fior di loto …. sono ancora troppo lontani da me. Ma è piacevole leggere di come un libro possa emozionare.

  7. AvatarMathilda Stillday

    Passo di qui dopo mesi di latitanza. Ricevo in mail i tuoi post. 🙂 Bello questo libro. Io invece ho difficoltà in qf fase a stare ferma nel senso che se faccio meditazione o yoga mi addormento. No no, in qualsiasi posizione! >.<
    Ho necessità di fare…
    Buona serata

    1. AvatarLa solita

      Non è un libro sulla “pratica”: al contrario è un libro che racconta attraverso le esperienze dei diversi protagonisti “come” fare. E’ molto vicino alle tue corde, in verità :D!
      Buon “fare”!

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