(In)soliti risvegli

E’ possibile che Pallottolina pianga alle 7 di un sabato mattina perché vuole andare a scuolaaa?

La terzogenita ha cominciato la materna giovedì in modo insolito (sì, non se ne può più della solita cronaca scolastica, ma abbiate pazienza gli ormoni della maternità della solita Simonetta stanno maturando).

Normalmente i piccoli cominciano in gruppetti di tre o quattro restando a scuola 30 minuti in compagnia di mamma o papà – prevalentemente mamme. Il secondo giorno rimangono un’ora, di cui 30 minuti da soli (con mamma o papà fuori del cancello, ché non si sa mai).
E così via ad aumentare: mai passi indietro.

Nel giro di enne settimane tutti i bambini di tre anni, o giù di là, entrano  a pieno titolo nel Tempo del quasi. E’ un periodo iniziale, che dura fino a Natale, in cui i bambini sono quasi scoiattoli, quasi gatti e quasi panda e nel quale si apprendono i riti del gruppo di appartenenza.
Pallottolina è partita direttamente da sola senza mamma e papà, ma anche senza altri coetanei treenni per due ore. Il secondo giorno idem, ma tre ore. E all’arrivo del suo papà per riportarla a casa gli ha detto: – Io non vengo a casa. Puoi andare.
– Come sarebbe a dire puoi andare?

Lei, la piccolina di Pallandia Home, quella bambina che non può dormire nel suo letto perché dice: – Ma io sono piccola, mamma – detto con i soliti occhioni da gatto con gli stivali uscito da Shrek 2, be’, ecco, proprio lei.
Questa mattina ha deciso di svegliare l’intero palazzo urlando con tutto il fiato che aveva in gola perché lei, la piccolina, quella degli occhioni voleva andare a scuolaaa.

La solita mamma è insolitamente preoccupata (cavoli, ha creato un mostro?), oltre che assonnata e con una miriade di cose da fare nel weekend (tipo lavare, stirare, fare la spesa, che avevate capito?)

15 Comments (In)soliti risvegli

  1. Avatarmammapiky

    Sicuramente un insolito inizio ed un un insolito risveglio….ulteriore conferma che, quelle “cose basse” che ci girano per casa, possono insegnarci tante cose.

    P.S. Ma esiste l’inserimento anche per la materna? Nessuno me ne ha mai parlato e credevo di essermela cavata con quello del nido!!!

    1. AvatarLa solita

      Qui a Pesaro sì. Anche se ti posso assicurare che è un “nuovo inserimento” ogni passaggio di ciclo scolastico. Anche i primi giorni di scuola elementare (Pallino ha cominciato mercoledì!) sono giorni di “inserimento”, per i bambini, per le maestre che ancora non conoscono gli alunni e le loro “solite” mamme e per i genitori.
      Forse rispetto a quello del nido l’inserimento alla materna è un po’ più rapido per chi ha già avuto esperienze “scolastiche” (poi dipende dai bambini!)

    1. AvatarLa solita

      In realtà, Pallino questa mattina è andato a scuola! E io, la solita mamma egoista, non vedo l’ora che anche le altre due vadano con lui, così anch’io avrò mezza giornata tutta per me…
      Sto facendo il conto alla rovescia ;D!
      Li adoro i mei figli incondizionatamente, ma dopo cinque anni e 11 mesi, vorrei avere un po’ di tempo anche per me, solo per me…
      Dimmi che non sono cattiva, però!

  2. AvatarAlice

    Secondo me è una bella cosa che vada volentieri, poi un po’ alla volta ci sarà anche il rito del sabato a casa. Ci sono bambini che si attaccano alle gambe della mamma piangendo, perché non vogliono restare all’asilo, e le vedi allontanarsi con un velo di lacrime. Adesso è tutto nuovo, ci vuole un po’ di assestamento.
    A proposito del tempo per te, i miei alla primaria facevano la settimana corta (due rientri e il sabato a casa) perciò ho cominciato ad avere “la casa vuota” solo dall’anno scorso quando il piccolo ha iniziato le medie. Tu comincerai prima…vedi come sei fortunata? 😉 Oggi sono in modalità “bicchiere mezzo pieno” e mi sento bene!
    P.S. Ah, dimenticavo, non sei cattiva, dici solo quello che tante mamme pensano e non tutte hanno il coraggio di ammettere pubblicamente. Superdonne sì, ma con un’anima e tante fragilità.
    Buon fine settimana, Simonetta!

    1. AvatarLa solita

      Intanto ottimo segno il bicchiere mezzo vuoto ;D! Brava Alice!
      Anche per noi c’era la scelta tra i due rientri e il sabato libero o niente rientri con sabato a scuola. Noi abbiamo scelto la seconda perché prevedo che Pallottolina dormirà il pomeriggio e svegliarla per andare a prendere Pallino non mi sembrava il caso. Mi sono sentita una schifezza però, perché tutti gli amici-amici di Pallino sono nell’altra sezione. In questi tre giorni di scuola sono più tranquilla perché Pallino ha trovato altri amici (anche se non proprio amici-amici), di cui ho conosciuto le mamme e mi sembrano delle belle persone (molto alla mano, disponibili, poco con la puzza sotto al naso insomma!). Insomma tra tre anni (salvo nuove Gelmini all’orizzonte!) potrei avere 4 ore libere tutti i sabati e non vedo l’ora ;D!

    2. AvatarAlice

      Pensa invece che quella volta il maestro della sezione a tempo normale mi ha fatto sentire una madre snaturata per la scelta della settimana corta. “Nel pomeriggio i bambini sono stanchi, rendono meno. E’ come se le ore del pomeriggio andassero perse…” e mi ha fatto il calcolo di quante ore di scuola avrebbero perso alla fine del ciclo scolastico. Un incubo. Sbaglierò, ma resto dell’idea che alle insegnanti facesse troppo comodo lavorare solo alla mattina (come a molte mamme del resto!) Alla fine posso dire che in entrambi i casi, se studiano, studiano altrimenti non è l’orario che fa la differenza. Pallino conoscerà gente nuova, che va sempre bene.

  3. AvatarGaia

    che bellina… la mia ha iniziato malamente (il primo giorno) poi ha capito che è bello andare a scuola ed è sempre andata volentieri ma preferisce, comunque, stare con me e, questa mattina, era proprio contenta di stare a casa!

    1. AvatarLa solita

      Pallottolina voleva andare a scuola per spirito di imitazione già dall’anno scorso, perché tutti uscivano e lei restava a casa. Da quando ha saputo di essere in graduatoria, ogni giorno era quello buon (per lei!) per cominciare. L’ultimo giorno di scuola a giugno siamo andati nella scuola materna con lei per un’insolito passaggio di consegna: Pallino finiva e le ha fatto fare il giro della scuola, ha bevuto la “famosa” acqua della scuola (c’è un rito all’asilo relativo all’acqua da bere!) offerta dalla sorella. Pallottolina conosce tutte le maestre, sa a memoria la maggior parte della canzoni… Sono convinta che sia per lei una bella luna di miele, come con tutte le cose nuove!

  4. AvatarMamma F

    Che bello questo blog, lo scopro solo ora!
    E scopro anche che siete di Pesaro, una città in cui sono appena stata per un reading di poesia alla Biblioteca San Giovanni a fine agosto e di cui mi sono innamorata.
    Un abbraccio.

    1. AvatarLa solita

      Ciao! Benvenuta nel solito blog, pesarese di adozione!
      La biblioteca San Giovanni e Pesaro fanno parte di me, di noi. Pesaro per il suo mare, la biblioteca perché ci ho lavorato tanto e perché i miei colleghi sono tutti amici! Sono felice che entrambe le cose ti abbiano fatto battere il cuore, come succede ancora a me dopo quasi quindici anni!

  5. AvatarGina Barilla

    Io ho cominciato da qualche settimana l'”inserimento” dalla tata per Guu (il lavoro non combacia con gli orari del nido). Giorno 1: mattina io, la tata, Guu. Giorno 2: idem. Giorno 3: guu e la tata da soli al mattino, con me per pranzo e nanna. Giorno 4: guu e tata da soli al mattino e per pranzo, arrivo per il pisolino e mi dice che dorme già da mezz’ora perchè stanco si è addormentato per i fatti suoi. Giorno 5: è già tanto che non si lanci tra le braccia della tata appena la vede.
    E io che avevo preventivato 3 settimane di inserimento graduale..

    1. AvatarLa solita

      Vuol dire che hai saputo scegliere bene la tata e va bene così! Ed è una meraviglia. La nostra Mary Poppins è con noi da quando Pallina aveva 7 mesi e fa parte della nostra famiglia, fa parte della vita dei miei bambini. Loro la adorano e io ne sono felice!

  6. Avataralessandra

    Il “nostro” rientro a scuola dopo una vacanza all’insegna solo di riposo e pochi spostamenti, è stato sereno. Sono convinta che parte della serenità sia dovuta alla calma di mamma e papà che hanno imparato – da questa estate – che non serve granchè per stare bene insieme. Siamo stati in campeggio a luglio e ad agosto a casa, spesso approfittando della piscina. I bambini impazzivano alla solita idea della solita piscina (ti copio?) e io sono rimasta stupita di come non chiedessero nulla di più.

    Detto questo: per la belvetta n. 1 il rientro è significato entrare in 3^ elementare e sentirsi grande, veramente grande. Ha un po’ di difficoltà a scuola (una storia lunga) ma lo vedo grintoso, vuole dimostrare di essere in gamba!
    La belvetta n. 2 è rientrata da star: vuoi mettere essere “un grande” alla scuola materna? conoscere tutti, sentirsi a casa e ritrovarsi con gli o le (predilige le femminucce….) amichetti e grandi abbracci? Perfetto!

    Io ho chiesto qualche giorno di ferie, per godere di questa loro felicità e per stare insieme – con calma – ancora un po’.

    alessandra

    1. AvatarLa solita

      Io purtroppo non ho potuto chiedere ferie (nuovo datore di lavoro dal 10 di settembre), ma per fortuna il mercoledì mattina non lavoro, così mi sono goduta almeno Pallino per il suo nuovo inizio.
      Ti auguro un sereno anno scolastico e un felice fine settimana di calma e tranquillità :D!

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