Insoliti Power Rangers

– Pallina, che bei braccioli che hai. Sono sicura che erano di Pallino – la mamma di una compagna di asilo di Pallina mooolto alla moda.
– …? – Pallina.
In realtà Pallina possiede un paio di braccioli dei Power Rangers, ma fino a quel momento la solita famiglia non se ne era accorta, visto che l’acquisto e la scelta del modello era stata fatta in maniera del tutto autonoma da parte della secondogenita e dettata squisitamente dai colori sgargianti (rosso e nero).

– Pallino, chi è il tuo personaggio dei cartoni preferito? – sempre la mamma dell’amica di Pallina, per socializzare con la solita truppa.
– …? – Pallino.
– Dai, non mi dire che non ti piace l’Uomo Ragno? – l’adulta.
– No, a me piacciono i pompieri – Pallino con una certa noncuranza.
Sorriso d’ordinanza della solita mamma, di cui si è immediatamente pentita, perché assomigliava troppo a delle scuse.
– Be’, i tuoi figli sono davvero anticonformisti – l’adulta con un sorriso compassionevole.

Dopo vari tentativi di rendere partecipe la solita famiglia in conversazioni e attività troooppo alla moda per essere sostenute dalla solita mamma, l’amica di Pallina full optional e i suoi genitori effervescenti si sono persi di vista.
La solita Simonetta deve documentarsi per evitare ulteriori figuracce per i suoi figli.
Teme che le sue scelte da adulta anticonformista possano nuocere gravemente alla socialità delle tre palline, in particolare delle due bambine.
Si è resa conto di quanto gli stereotipi dettati (imposti?) per le giovanissime segnino già a partire dai 4 anni la linea di confine tra l’essere accettate o meno dal gruppo di coetanee (se non piuttosto dalle loro mamme!?).
Finora le tre palline erano sempre state valutate per il loro essere, non il loro apparire.
Per la prima volta la solita mamma ha sentito uno strano brivido di paura.
Socialità e conformismo (allargati alla famiglia di origine) devono per forza andare di pari passo? L’amichetta full optional sarà meno amica di Pallina perché la solita figlia non fa (o non possiede) tutte le cose che fanno (o possiedono) le altre bambine?
Dite alla solita mamma, troppo coinvolta dalle varie Lipperini, Zanardo, Murgia e Marzano e soprattutto troppo convinta della giustezza delle loro osservazioni, che deve stare tranquilla.
Ditele che non saranno i simboli a decretare il successo in futuro dei suoi figli.
Ne ha estremamente bisogno.

21 Comments Insoliti Power Rangers

  1. AvatarRobin :D

    Una risposta non so dartela, ho i tuoi stessi dubbi. Ma vedo che, se non intervengono gli adulti con i loro stupidi stereotipi, i bimbi trovano spesso un punto d’incontro.

    1. AvatarLa solita mamma

      Infatti Pallina e l’amica non hanno bisogno di dare “nome e cognome” ai loro giochi in acqua. Giocano e basta. L’impressione è che la mamma full optional ci abbia messo sotto esame: e con me non c’è niente di peggio che mettermi con le spalle al muro :D! Se di mezzo ci finiscono i bambini, non ne parliamo.
      Sono certa che le bambine si ritroveranno a scuola tra qualche giorno e loro, mi auguro, non avranno colto nulla.

  2. Avatarraffaella

    Credo che gli adulti facciano molto più caso a certe cose che non i bambini.
    Mi stupisco di come certi adulti siano così idioti con i loro e con quelli degli altri. Ma dico io, che ti suggerisce la testa?
    Si può dire ad una bambina se i manicotti sono di suo fratello perchè magari non sono di Hello Kitty?
    Non c’è rimedio alla stupidità.
    Raffaella

  3. Avatarchi

    che bello!!!!! come sono felice di sapere che non sono la sola anticonformista con figli anticonformisti dai gusti anticonformisti!!!
    dovremmo fondare un club, o forse sarebbe meglio farci rinchiudere, per vivere in cattività ed evitare l’estinzione…
    siamo sempre più rare, in un mondo in cui ci si sente al sicuro solo se ci si assomiglia tutti quanti…
    che grigiume, che tristezza…
    evviva, non sono da sola!!!
    baci
    chi

    1. AvatarLa solita mamma

      Benvenuta nel solito blog :D! Di anticonformiste da queste parti ce ne sono parecchie, quindi il club possiamo sicuramente fondarlo ;D!
      Un abbraccio!

  4. AvatarSlela

    Aggiungerei che purtroppo è a scuola che inizia il lavaggio del cervello.
    Vanno all’asilo col cervello pulito, escono dall’asilo con la testa piena di pubblicità, senza neanche aver visto la tv.
    Il mondo entra di prepotenza ovunque, anche nelle famiglie degli anticonformisti 🙁

    1. AvatarLa solita mamma

      Sto cominciando a rendermene conto…
      Per quanto si cerchi di non adeguarsi, solo dover scegliere i braccioli ti impone lo stereotipo (power rangers o hello kitty). Hai voglia a dire che è la funzione che conta, quando il mercato non ti lascia troppe alternative.

  5. AvatarAnna Disorganizzata

    Solita Simonetta, non sei tu ad essere strana….sono loro ad essere i soliti superficiali. Se la pallina perde un’amica perchè ha i braccioli dei Power Ranger anzichè delle Winx… mi viene da dire che forse è una botta di C…ops…di fortuna!

    1. AvatarLa solita mamma

      Dal mio punto di vista sicuramente ;D!
      Con la mamma full opional dopo un po’ mancano argomenti di dialogo (il che è tutto dire in riva al mare e considerata la chiacchera della solita mamma!)

  6. AvatarGina Barilla

    Io credo nell’importanza di passare i propri valori ai figli.
    E se questi sono “anticonformisti”, perchè fermarsi? Per paura del giudizio altrui? E’ davvero importante? O è meglio coltivare gli interessi dei propri figli offrendo stimoli interessanti e anche diversi dalla massa?
    Io credo molto nell’anticonformismo. Non come presa di posizione, ma come scelta critica in un mondo che troppo spesso mi pare superficiale e attento alle mode e non ai valori.
    Credo nell’importanza di passare le mie scelte misurate e ponderate a mio figlio.
    Ma credo anche nella sua libertà di espressione, se un domani mi chiederà i braccioli o i giocattoli con l’eroe del momento, glieli comprerò. Se mi chiederà di guardare i cartoni di moda del momento, lo faremo insieme.
    Io però nel frattempo cercherò di offrirgli stimoli diversi da quelli della massa. O almeno, meno superficiali.
    Evviva i braccioli dei power rangers, se a sceglierli è stata la tua bimba! 🙂

    1. AvatarLa solita mamma

      Condivido in pieno.
      Solo che pensavo che quanto la Lipperini racconta in “Ancora dalla parte delle bambine” non riguardasse Pesaro, una tranquilla città di provincia, o che comunque avrei avuto ancora qualche anno per pormi il problema…
      Per il momento Pallina ha le idee perfettamente chiare e sono orgogliosa del suo anticonformismo!

  7. AvatarAlice

    Condivido le conclusioni di Gina Barilla. L’importante è che siano i bambini a scegliere (con moderazione eh!) e non sia la moda a dettare i comportamenti da seguire. Poi, capiterà che chiederanno qualcosa che va al momento e capiterà di accontentarli. Ma non è così scontato. Sarà perché non sono fissata con i capi di marca, ma i miei figli non fanno particolari richieste (perlomeno fino ad ora). E’ vero che i bambini crescendo tendono un po’ a influenzarsi tra di loro, ma lo spirito critico è fondamentale per agire come piace e non perché lo fanno gli altri. P.S. “Mamma full optional” rende bene l’idea! So che la vorresti come amica, confessa! 😉

  8. AvatarCristina - sìsonotuttimiei

    Sai cosa ti dico? Poco dopo le feste di Santa Lucia e Natale, a casa nostra è capitata una bimba full optional (insieme al papà e alla sorellina). Io ero seriamente preoccupata, perché la bimba in questione portava con sè l’ultimissimo ritrovato di video-gioco portatile, di quelli che io forse non saprei nemmeno aprire. Mentre la sorellina aveva uno di quei peluches che si muovono e “sembrano animali veri”. I miei figli a Natale avevano ricevuto, tra le altre cose, dei trampoli di legno. Come si è risolto il pomeriggio? Il gioco elettronico ha esaurito velocemene le batterie, mentre i bambini giocavano con i trampoli. La bimba full optional ha inziato insistentemente a chiedere al papà i trampoli anche per lei. I miei figli si sono guardati e hanno detto: “massì, ne abbiamo tre paia, ma non li usiamo mai tutti insieme. Un paio te lo regaliamo noi”.
    Certo, non va sempre così, ma visto che la mia prima sta già sbarcando in prima media, mi rendo conto che se noi non temiamo troppo il confronto con il “mondo”, possiamo lasciarli andare tranquilli, perché saranno certi di quello che hanno ricevuto. Tra parentesi: due amichette di mia figlia hanno già chiesto in regalo per il compleanno delle borsette uguali a quella che La Sartina si è fatta da sè con i ritagli di stoffa… A noi Prada ci fa un baffo!!!

  9. AvatarLa solita mamma

    Hai ragione, forse sono più io a temere il confronto ;(
    Non per me, ma per loro.
    Grazie e mi dispiace non essere riuscita venire a conoscerti(vi) di persona a Rimini.
    Un abbraccio

  10. Avatarmammacanta

    per noi la via e`quella delle cose che ci piacciono, indipendentemente da tutto. il punto a casa nostra non e`essere anticonformisti o meno ma insegnare ai bambini il coraggio di scegliere con la propria testa fregandosene delle mode e non.

    1. AvatarLa solita mamma

      Infatti Pallina non ha scelto i Power Rangers per i Power Rangers (che noi non abbiamo mai visto, ne seguito in alcun modo!) se non per i colori.
      Il coraggio di cui parli però possiamo averlo noi, loro possono solo provare a imitarci, ma sono ancora troppo piccoli per capire alcune sottogliezze fino in fondo.
      Speriamo di seminare bene ;D!

  11. Avatarmonica

    Io, che da piccola preferivo le macchinine alle bambole, come potrei non capirti?
    Le mie gnome non vengono certo influenzate da me sulle mode, e pare reagiscano benone giocando e scegliendo cose che a loro piacciono, senza badare a certi dettagli.
    Concordo sul fatto che spesso sono gli adulti a scegliere e influenzare i bambini a seguire le mode.

    1. AvatarLa solita mamma

      Sono convinta al 100% che sono i grandi ad influenzare i più piccoli! Anche io non ho mai giocato con le bambole (già da piccola giocavo a fare la maestrina stronza!). Questa mamma mi ha solo fatto riflettere che spesso scelte lasciate alla libertà dei bambini (nello specifico Pallina si è scelta i Power rangers comunque senza sapere chi fossero!) possono essere fraintese o comunque avere un senso (anche se in questo caso non ce l’avevano). Questa cosa mi ha fatto riflettere: un paio di braccioli e io che prendo la tangente ;D! Che palle vero ;D!?

  12. AvatarLuna

    Io personalmente provo tanta stima per i genitori “anticonformisti”, quelli che non hanno la tv a casa, i cui figli hanno solo giochi in legno e non conoscono i nomi dei cartoni in voga…
    Non sempre é facile “resistere” alla società che ci chiede con insistenza di essere tutti uguali.
    Nel mio piccolo cerco di passare ai miei figli il gusto per le cose semplici : giochi in legno o da costruire al posto di plastica con luci e suoni, attività all’aperto al posto di tv…
    però la tv in casa c’é. diciamo che il nostro compromesso é accenderla solo per guardare DVD o dopo che i bimbi sono a letto.
    ancora sono piccoli (3 anni e 1 e 1/2), ma spero di riuscire a manterli “anticonformisti”.
    Io direi che se per i tuoi figli questa loro “diversità” diventasse un problema non esiterebbero a fartelo capire, chiedendo di guardare i power rangers o di comprare lo zaino delle winx…
    se a loro va bene così allora brava! hai fatto un buon lavoro!!!

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