Le solite manie da lettrice seriale

A La casa degli spiriti* di Isabel Allende, edito da Feltrinelli, la solita lettrice c’è arrivata tardi a causa delle sue manie. Intanto la solita Simonetta è una lettrice seriale, dove seriale ha varie interpretazioni (può voler dire tutto quello che viene scritto con lo stesso personaggio, tutto quello scritto dallo stesso autore, tutto quello scritto nei dintorni, tutto quello che riguarda un certo argomento). Non legge per partito preso le cose mooolto decantate, oppure lo fa quando vengono pubblicate in versione economica. Non legge libri di cui ha visto per sbaglio il film: perché se ha già letto il libro e le è piaciuto non lo guarderà mai il film (l’interpretazione del regista non coincide quasi mai con la sua).
Ecco, La casa degli spiriti entrava in quest’ultima categoria: gli attori come Meryl Streep, Jeremy Irons, Winona Ryder, Glenn Close, Antonio Banderas l’avevano conquistata. Ma le avevano anche già dato un volto ai protagonisti del romanzo: intollerabile per la solita strampalata.
D’estate però la solita mamma va al mare con letture leggere. La Allende è tutto fuorché leggera, ma la trama bene o male la solita bagnante la conosceva già e quindi si è concessa Trueba e la sua storia (la solita Simonetta non poteva non rivedere Jeremy Irons tra le pagine del suo libro).  La casa degli spiriti dà l’occasione alla solita Simonetta per aggiungere un’altra sua mania: quando un libro le piace molto lo legge a perdifiato, ma quando arriva alla fine rallenta, rallenta, rallenta. Perché non vuole finirlo, perché sa che sarà difficile trovare un suo sostituto dopo di lui.
La casa degli spiriti le è piaciuto disperatamente (nonostante o a dispetto del film!), perché ama le saghe familiari, perché adora la letteratura sudamericana, perché il background storico la mette a suo agio.
La solita bibliotecaria non aggiunge altro oltre alle sue pallose banalità su questo libro di “letteratura” se non una citazione che ha dovuto trascriversi (ops, questa è un’altra sua mania!):

[Alba] Era l’unica persona della casa che aveva la chiave d’accesso al tunnel di libri dello zio e l’autorizzazione a prenderli e a leggerli. Blanca [la mamma di Alba] sosteneva che bisognava graduare la lettura, perché c’erano cose che non erano adatte alla sua età, ma lo zio Jaime era del parere che la gente non legge quello che non gli interessa, e se le interessa è perché ha la maturità  per farlo.

La solita sostenitrice del metodo LAVA concorda e rilancia la libertà di lettura per i bambini: certo ci sono libri che i bimbi fanno fatica a capire, ma se vogliono che glieli si legga, fatelo.
Non censurate le scelte dei bambini.
Non fatevi distrarre dalle età indicate dagli editori.
Fidatevi della curiosità dei vostri figli.
La solita mamma concorda in pieno con lo zio Jaime.

E voi che manie avete come lettori?

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20 Comments Le solite manie da lettrice seriale

    1. AvatarLa solita mamma

      Il mio tema dei temi è la storia degli ebrei e/o la nascita di Israele (allora come oggi, romanzata e non!). Adoro Potok incondizionatamente (L’arpa di Davita è merviglioso), passando per la seconda guerra mondiale. Ho amato Oz in “Una storia di amore e di tenebra”.
      Ma ce ne sono tantissimi: “La notte” e “Dopo la notte” di Wiesel, “Come una rana d’inverno” di Padoan, “Sharon e mia suocera” di Suad Amiry. Un libro bellissimo intriso di storia e di amore per la lettaratura tedesca è “La mia vita” di Marcel Reich-Ranicki.
      Potrei scriverne per ore…

    2. Avatartowritedown

      Mi inserisco, sono rimasta molto affascinata da questa risposta di Simonetta.

      Adoro Oz, di lui ho letto tutto: invece non sono mai riuscita a leggere Sharon e mia suocera, nonostante le dimensioni contenute.

  1. Avatarangela mammasuperabile

    ADORO la Allende!
    Mi piace leggere a blocchi molti libri di un solo autore, meglio se sono delle saghe… È come non finisse mai.
    Tolgo sempre le copertine rimovibili e le ritengo nel cassetto del comodino!

    1. AvatarLa solita mamma

      Qualche anno fa ero andata in trip da Marquez, Amado e Saramago. Temo che la Allende sarà un nuovo trip.
      Anche se ho appena finito di leggere “Io sono il libanese” di De Cataldo che dopo “La casa degli spiriti” era acqua fresca, moooto fresca ;D!
      Io invece sono intollerante alle sovracoperte (solo perché sono scomode da leggere a letto!).

  2. AvatarVelma

    1. Quando mi approccio ad un autore poi devo leggere ogni suo libro.
    2. Sulla prima pagina trascrivo a matita il pezzo che mi ha colpito di più e ci metto la data. (sfogliando tutte le prime pagine ritrovo me stessa)
    3. Prediligo autori che i trascinano in culture differenti dalla mia, in particolare quella orientale, ma non disdegno neanche il sud-americano.
    4. Se un autore inizia a deludermi lo abbandono per sempre.
    5. Mi piace leggere i libri in contemporanea con Freddy, anche se abbiamo gusti molto diversi e quindi non capita spesso.
    6. Non guardo mai i film e se li guardo (mai dire mai) poi me ne pento (è proprio il caso de La casa degli spiriti).
    7. Mi trascino le ultime pagine per giorni e giorni.

    Direi che abbiamo più o meno le stesse manie.

    8. accetto consigli.

    1. AvatarLa solita mamma

      Io non riesco a leggere in contemporanea con il solito papà, perché scegliamo cose tremendamente diverse: le mie ovviamente sono bellissime! Dal suo punto di vista le mie letture sono “la ricerca dell’ombellico” (una palla insomma!).
      Direi che non hai bisogno di consigli: sei sufficientemente maniacale già così come sei ;D! E soprattutto mi fai sentire in ottima compagnia!

  3. AvatarPdC

    La casa degli spiriti è uno dei miei libri del cuore. Perché sono nata lì in zona (Perù) perché amo le saghe, perché mi ha rubato il cuore.
    Condivido molte tue manie. La “necessità” di avere tutti i libri di un autore, la serialità, la nostalgia per il libro che sta per finire.
    Appena inizio un libro scrivo la data a matita, sottolineo ciò che mi colpisce e prendo appunti in ultima pagina.
    E non sopporto che guardino dentro ai miei libri, dove si trova di tutto! Piuttosto mi guardino nel cassetto delle mutande..
    Infine condivido appieno l’approccio alla lettura per i figli, che vanno guidati, ma lasciati anche liberi. Ho in casa un lettore undicenne vorace e curioso. L’esempio funziona.

    1. AvatarLa solita mamma

      Io e mio marito invece la data la mettiamo quando lo acquistiamo (anche il luogo se ha un significato particolare!).
      Il primogenito comincia la scuola elementare a settembre, così vedremo se anche in autonomia sarà corioso come lo è adesso ;D!
      Un abbraccio!

  4. Avatarwolkerina

    Eccomi, un’altra seriale! Ho letto praticamente tutto della Allende, e ho fatto lo stesso per altri autori.. ma siamo tutte così o sono le blogger particolarmente schizzate??
    acquisto libri rigorosamente senza copertina rigida, non leggo mai le introduzioni prima di aver letto il libro, e in ultima pagina mi segno a matita i numeri di pagina che riportano frasi che mi hanno colpita in modo particolare..

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