Insolito corso di formazione per mamme

La solita mamma cerca di evitare gli obblighi sociali. La mette in crisi inforcare il sorriso d’ordinanza con mamme alla ricerca disperata di rendere l’estate dei loro piccoli scintillante.
L’altro giorno però la solita Simonetta non ha potuto, né voluto, esimersi dall’accompagnare Pallino alla festa di compleanno del suo migliore amico, costringendo il solito papà a supportarla in questa attività familiare. Ed è stato un bene, perché le feste minimal per bambini (in caso contrario forse il migliore amico non sarebbe stato il-miglior-amico di Pallino e la solita mamma avrebbe declinato l’invito) sono una misteriosa occasione  di conoscenza. In particolare il tema cult riguardava le nuove tendenze che l’ingresso alla scuola elementare impone. E pensare che la solita donna era così ottimista da rimandare a settembre la preoccupazione dell’equipaggiamento elementare.
Invece pare che sia necessario accelerare i tempi.
Le altre mamme sono super-aggiornate e super-accessoriate. E’ obbligatorio conoscere la sezione per poter correre a ordinare i libri di testo, altrimenti per settembre sono cavoli. Forse è già tardi. – Ommioddio.
Altro elemento imprescindibile: il grembiule. Sì perché mica sono tutti neri come una volta. No, sono blu per i maschi e bianchi (no, dico, bianchi!) per le bambine. Come dire che la solita economia di scala va a fancxxo. Potrebbe però verificarsi un’ipotesi peggiore e cioè che impongano maglie o felpe con il nome della scuola, e allora sì che sono cavolissimi.
Altro tema serissimo: la cartella! Anche quella non esiste più. Esistono zaini di dimensioni improponibili, all’interno dei quali si potrebbe portare lo stesso bambino, con o senza rotelle. Per non parlare dei prezzi che sono raccapriccianti e in crescita esponenziale via via che il mostro raffigurato diventa più brutto.
Per finire il grande dilemma: che sport far praticare ai bambini.
Mentre la maggior parte dei maschi presenti al parco giocava a calcio, Pallino, esploratore e osservatore per natura, raccoglieva semi, ramoscelli e mangiava pop corn, senza lanciarsi nella mischia da vero uomo.
La mamma saggia (perché c’è sempre quella che ha più esperienza delle altre) diceva infatti che il calcio e una palla sono fondamentali per garantire la socialità del bambino. Marito di mamma saggia, figli di mamma saggia e parenti stretti della medesima lo considerano formativo, indispensabile, insostituibile, rigenerante (anche per le donne di famiglia che si liberano degli ormoni maschili a tempo).
Per poco la solita mamma non si metteva a prendere appunti.
Il pomeriggio all’ombra degli alberi del parco, le candeline sulla torta gelato, le chiacchiere, i giochi fai-da-te (perché a dispetto del culto del calcio alla fine i bambini che si conoscono da tre anni sapevano come divertirsi anche senza il pallone) sono stati un’alternativa alla spiaggia, piacevole e molto educativa.

Per la solita mamma ovviamente.

28 Comments Insolito corso di formazione per mamme

  1. Slela

    Ho terminato il primo anno di grembiulini bianchi, ero scettica, ma ora ti assicuro che sono la salvezza!
    Un giro di candeggina e passa la paura!
    Per il resto concordo purtroppo, tutto vero.
    Anzi, scegli gli zaini e astucci ora che sono appena usciti, altrimenti poi restano solo le schifezze (e non intendo estetiche ma di qualità).

    1. La solita mamma

      Non è ancora detto che di verificherà l’ipotesi grembiule, perché pare che la direttrice sia mooolto affascinata da maglie-felpe-con-nome-scuola perché fa mooolto (poco!?) “british”. Stiamo a vedere…
      Grazie :D!

  2. Paola

    Ricordi piuttosto lontani per me, forse nel tempo le cose sono, se possibile, peggiorate. Il consiglio che ti darei, se fossi una che dà consigli, sarebbe: “Scialla!”, e scusa tanto il termine. Andrai sicuramente benissimo, certo molto meglio di come sono andata io. Però, devo dire, quello delle elementari è un bellissimo ricordo. Si sono formati legami e amicizie tra bambini, ma anche tra mamme, che ancora durano.

    1. La solita mamma

      Mi auguro che sia un bel periodo soprattutto per Pallino, che oltre che raccoglitore-osservatore, è un gran conservatore e fa una gran fatica a pensare di lasciare la scuola materna e i suoi amici!

    1. La solita mamma

      Benvenuta nel club delle solite svampite ;D!
      Penso che ti stai risparmiando un po’ di ansia, perché credimi, di fronte a mamme super-organizzate io mi sono sentita la solita cacca ;D!

  3. LaNinin

    Voto il grambiule nero per tutti: pari opportunità!!
    Gli zaini sono uno svuota-portafogli non indifferente e vedrai quanto peseranno pieni di libri e quaderni sulle gracili spalle di poveri bambini! Ai miei figli non ho mai comprato zaini con personaggi del momento, l’anno dopo, quando passa la moda vogliono lo zaino nuovo: ho sempre scelto buone cuciture e buon tessuto!
    Per il calcio poi, ah-ah, secondo me, i bambini si dividono in calciatori e raccoglitori: i calciatori, quando iniziano a camminare e vedono una palla, sono irrimediabilmente portati a calciarla e rincorrerla, i raccoglitori la prendono, te la danno o la spostano, perchè devono fare altro.
    Inutile dire che i miei figli sono raccoglitori.
    Hanno scoperto il calcio crescendo, giocano con i loro amici, ma come puro divertimento e non come sport prescelto: fanno kung-fu! 😀

    1. La solita mamma

      Anche io sono orientata alle arti marziali (non ho avuto il coreggio di dirlo alla mamma-saggia però!), perché mi danno l’impressione che formino non solo da un punto di vita fisico, ma anche spirituale. E con due sorelle come le sue Pallino ne ha sicuramente un gran bisogno ;D!
      Idem per le due sorelle che, per il caratterino che si ritrovano, ne hanno altrettanto bisogno ;D!

  4. raffaella

    Il calcio mi inquieta ma temo che sarà il nostro destino, almeno provare a rotolarci dietro. Io spero che mio figlio si accontenterà di vederlo in tv preferendo altro. Ma sarà lui a decidere.Ovviamente, spingerò verso un’altra direzione!!
    Raffaella

    1. La solita mamma

      Pallino non mostra nessuna propensione al calcio. E se vede un pallone lo evita accuratamente. Spingerlo in uno sport del genere sarebbe andare contro la natura di Pallino: io nonostante la mamma-saggia non potrei mai forzare mio figlio al pallone e alla socialità che ne deriverebbe! Temo che certi condizionamenti vadano oltre il semplice pallone e ho paura di fare scelte sbagliate…

  5. Cristina - sìsonotuttimiei

    Ma questa cosa dei libri di testo è assurda. Faccio la mamma “saggia” che ha già passato tre figli alle elementari: il libri sono gratis e li passa direttamente la scuola, oppure consegna alle famiglie il cedolino con cui ritirarli in libreria (o anche in alcune cartolerie). Solo dalle medie in poi i libri vanno ordinati (ommioddio mia figlia inizia a settembre e io non l’ho ancora fatto…). Zaini? Io in prima ho sempre ceduto alla nonna che usciva col pargolo per l’acquisto dello zaino (uno degli scarssimi regali che ricevono da lei). Morale: ogni anno abbiamo avuto Gormiti o Transformer del caso, e poi negli anni successivi si doveva “intervenire” con uno zaino “vero” (di quelli resistenti che poi “deve durare fino alla fine delle superiori!!”).
    Anche al calcio abbiamo ceduto anche noi, ma con molta moderazione (perché qui tra allenamenti e partite la famiglia dovrebbe correre tutta la settimana!!). Al mio secondo serve, perché è un individualista e competitivo, ma il mio terzo non ci pensa neanche e io vivo serena! Anzi, mi risparmio qualche corsa…
    Comunque, occhio all’acquisto anticipato, perché poi ogni maestra esprime le sue preferenze e, a meno che non arrivi a casa la lista del materiale necessario (a noi succede così), vale la pena aspettare i primi giorni (perché se poi la maestra vuole i pennarelli GIotto e tu hai comprato i Carioca che fai??). Vero è che i supermercati sembrano proporre grandi offerte estive, ma spesso sono specchietti per le allodole: qualche prodotto davvero scontato, che però si troverà anche a settembre, in mezzo alla fiera del gadget.
    Ecco, ho scritto il mio papiro di “mamma saggia”.
    Ora puoi tranquillamente continuare a fare quello che avresti fatto prima, che comunque è la cosa migliore (perché con l’esperienza si impara quello che è meglio per noi!!!):

    1. La solita mamma

      Grazie mamma-saggia. Ho semplicemente chiamato la scuola che mi ha dato i titoli dei libri che vanno purtroppo ordinati per settembre. Il grembiule è in stand-by perché la direttrice non ha ancora deciso se eliminarlo, sostituendolo con maglie-felpe alternative, ma mooolto identificative della scuola. Per la cartella ho provveduto con uno zaino robusto e abbastanza anonimo da sopravvivere per qualche anno. Per il resto aspetto.
      Sullo sport, la scelta del calcio nel nostro caso non si pone. Pallino scappa alla vista di un gruppo di ragazzini infervorati intorno ad un pallone: il consiglio di farlo giocare a calcio nasceva dal fatto di “rafforzarlo” secondo la mamma-saggia della festa. Io ho qualche dubbio in proposito: non vorrei crescerlo “emarginato” perché non gioca a calcio e nemmeno “forzarlo” in una cosa che non gli appartiene. Non lo so, con il primo figlio ci sono sempre dei dubbi…
      Dimmi che è così anche per te mamma-saggia-Cristina :D!

    2. Cristina - sìsonotuttimiei

      I dubbi ci sono con il primo, il secondo, il terzo, il quarto, il quinto… e ci saranno anche col sesto.
      Ma sul calcio ti dico di non temere: non esiste che cresca emarginato perché non gioca al pallone. Certo, ci sono i fissati della sfera (come il mio primo) che se non giochi a calcio non esiste, ma ci sono anche tutti gli altri, quelli che lo guarderanno con un pizzico di invidia perché lui può fare il “cercatore” mentre loro sono costretti ai tiri in porta!!
      Ma che scuola è che alle elementari fa comprare i libri?? mai sentito…
      Speriamo nel grembiule!! Anche noi l’abbiamo diverso (blu o azzurro) per maschi e femmine, ma sono super comodi!! I nostri si lavano e si appendono, senza striarli!!

  6. mela

    Mi fai sbellicare con i tuoi post 😀
    “mamme alla ricerca disperata di rendere l’estate dei loro piccoli scintillante” è fantastica come frase!
    e comunque sono tornata domenica dal mare e lunedì già tutte si stupivano che non sapessi con chi era in classe la PiccolaPeste alla materna… Alla materna!!! Non oso pensare al delirio da elementari…

  7. towritedown

    Io che non sono una mamma saggia non posso esimermi dal leggere i consigli di chi ci è già passato ( e Cristina con i suoi tantissimi bimbi non scherza, come expertise!): so solo che mio figlio inizierà la materna a settembre e ho due fogli, dico due, di cose da comperare.
    Mi sembra decisamente un’esagerazione….

    1. La solita mamma

      Il problema mi sembra però, oltre che la scuola, sia il condizionamento(?)che le mamme si auto-impongono.
      O forse sono solo io che mi faccio troppi problemi con il primogenito…
      L’idea che si debba far fare calcio ai maschi e danza alle femmine mi disturba (perché sono condizionamenti inutili in bambini di 6 anni): però se le mie scelte sono sbagliate o “socialmente” diverse, quelli che pagheranno saranno i miei figli, non io ;(!
      Ditemi che non sto sbagliando!

    2. Paola

      Non stai sbagliando! Se Pallino vorrà giocare a calcio al limite te lo chiederà, e allora ci penserai. Mio figlio per esempio non l’ha mai chiesto e si è divertito con il mini-basket. Le mamme degli altri bambini vanno prese con leggerezza e complessivamente (magari senza darlo troppo a vedere)ignorate.

    3. mela

      Anche secondo me questa cosa dello scegliere per conto dei figli mi fa strano. Non so voi ma io mi ricordo che ai miei tempi (ah!ah!:D) i primi giorni di elementari venivano in classe tipo l’insegnante di nuoto o quello di sci (io abito in montagna) e ci parlavano dello sport che praticavano e lasciavano un volantino da portare ai genitori per gli orari e poi si faceva capannello e si decideva in base a dove andavano gli amichetti com’è normale a quell’età in cui l’importante in realtà è stare insieme e divertirsi.

  8. Vale Mala

    sei troppo forte! e ti capisco, la nanetta comincia quest’anno le elementari, ma qua abbiam cominciato ormai da gennaio, prima ancora delle iscrizioni, anzi! era pure peggio! hai presente le-mamme-informate che sanno tutto di tutti i maestri e di tutte le sezioni e che si lanciano in vere e proprie lezioni sulla necessità o meno di far fare a tuo figlio il tempo pieno??? ora al massimo posso liquidarle con frasi vaghe del tipo “ormai l’ho iscritta…..”

    1. La solita mamma

      Sì, sì! Ho perfettamente in mente la situazione. Idem qui. Tutti hanno fatto la corsa a iscrivere i bambini nell’altra scuola del plesso comprensivo (e già qui le parolone mettono ansia: ma dove lo metto ‘sto figlio!). Ovviamente io ho scelto la scuola più vicina e che mi semplifica la vita (niente rientri pomeridiani per esempio, tanto le ore sono sempre 27 da noi!). Bah! Incrociamo le dita e come mi hanno detto le maestre della materna: nella vita ci vuole un po’ di fortuna :D! Ecco, incrociamo le dita allora ;D!

  9. Alice

    Oh, piano piano col dare della “saggia” a destra e sinistra che la saggia certificata (da Velma) qui sono io! (chi ha coraggio di smentire Velma?!) 😉
    So che in questo non hai bisogno di consigli, ma respira a fondo e lascia perdere le mamme super organizzate che sanno tutto loro.
    Mia figlia ha cambiato sport tutti gli anni per arrivare a capire che lo sport non fa per lei e preferisce stare a casa a leggere! Però, davvero, non è una scelta per la vita, può cominciare con qualcosa che gli interessa e poi può sempre cambiare, no? Il piccolo ha sempre fatto basket, ma avrebbe voluto fare calcio, e io ho sempre fatto finta di niente perché mi manca solo una borsa piena di vestiti e scarpe pieni di terra per finire di sclerare. Quando gli va, gioca a calcio con gli amici. Sta benissimo. Perciò, goditi l’estate e non pensarci troppo.

  10. monica

    Le informazioni essenziali ti saranno date, vedrai, nei giusti tempi e da chi di dovere. Unico consiglio che ti do: non comperare molte cose, perchè poi le maestre ti faranno le loro richieste sulla tal penna, la tal matita e la tal gomma, ecc….
    Ma si impara….

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