I soliti(?) tre anni

Tre anni fa entravi a far parte della mia vita. Profumavi di zucchero e assomigliavi a tuo fratello. Arrivavi con il numero tre stampato nel tuo dna familiare, ma io, la solita previdente, ti ho scelto come primo vestitino una tutina con un grande numero 1 sul petto.
Tutti i bambini nella nostra camera in quei tre giorni di ospedale piangevano e urlavano. Tu invece eri vicino a me, dolce, serena, bellissima. Siamo entrate in una bolla spazio-temporale che ancora adesso riusciamo a creare quando siamo da sole.
Dal primo momento in cui ti ho vista, annusata e toccata ho capito che ti avrei amata alla follia per sempre.
Ci siamo conosciute in una sala operatoria e da quel giorno sei la mia piccola immensa gioia quotidiana, tutti i giorni con il tuo sorriso, con i tuoi occhi, TU, così come sei.
Oggi, dopo giorni di allenamento, sei riuscita a farmi vedere il numero tre con i tuoi pollice, indice e medio.
“Oggi sono grande, vero mamma?”
“Sì, amore oggi sei un po’ più grande.”
E ci siamo perse nelle foto di quei primi giorni di vita nuova, tuoi e nostri (la solita tradizione dei compleanni pallosi).
Tanti auguri Pallottolina.

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