A.A.A insolite idee imprenditoriali cercasi

Domenica la solita improvvisatrice ha fatto un post sulle mamme blogger.
Sul finale scriveva: “La solita idealista crede profondamente nelle capacità delle donne, mamme e non: noi donne siamo una forza davvero grande, non facciamoci illudere da false chimere (la solita lo sa perfettamente che in questo momento non si può sputare sul denaro, specie se si fa fatica ad arrivare a fine mese!).
Pensiamo che il nostro essere femmine, e non solo nel senso più frivolo del termine, oggi più che mai, deve uscire e pesare.
Ma dobbiamo crederci prima di tutto noi. Perché noi valiamo e non solo per la pubblicità.”
Oggi, dopo due giorni di mare in tempesta, di spiaggia vuota, di ossigeno puro, la solita drogata di idee ha letto un post di Alice (che faceva seguito ad un altro sullo stesso tema). Il lavoro, quello classico, dipendente, qualche volte un po’ palloso, altre volte sotto-pagato, sta diventando un miraggio. Le persone che restano senza un impiego sono sempre di più. Chi un lavoro ce l’ha, deve scendere a compromessi con la riduzione del potere d’acquisto del proprio stipendio. Sul lungo periodo si dovrà fare i conti con pensioni che saranno da fame e considerando che la vita media si allunga saranno necessarie nuove strategie di sopravvivenza.
E allora la solita Simonetta si è detta: questo è il momento in cui le mamme-donne blogger possono dimostrare il loro valore. Quel valore di cui parlava qui.
Sempre qualche giorno fa la solita lettrice approdava in un post di Wonder, dove si parlava di idee, di cinema, di intrattenimento, ma come al solito in modo creativo. Beh, direte voi, lei è a Londra, con i londinesi.
No, dice la solita mamma. E’ la magia di volare alto. Di raccontare idee, di renderne partecipi altri, di farne un sogno, ma di quelli in grande stile.
L‘insolita proposta del giorno è quella sparare idee imprenditoriali, senza pensare a quanti soldi servono, a dove farlo, a come farlo o ma-io-non-sono-capace
L’idea del giorno è sprigionare sogni grandi, sogni immensi, senza paura che qualcuno la copi, senza timori di essere derisi, senza darsi limiti…
L‘idea del giorno è inventarsi una vita a cominciare da oggi, partendo da quella che si ha, approfittando di quella che si sta vivendo, volando mooolto, ma mooolto lontano.
Le solite donne blogger possono vivere la socialità web in versione solidale. Non solo in versione pacca sulla spalla, ma concreta, reale, fattiva, pratica!
Le insolite donne blogger ci devono provare a scalare la crisi e a darsi risposte al noi-oggi-impegnate, imprenditrici della nostra vita (perché è così eh!).

p.s. L’insolita Cassandra ha una certezza: non appena si ricomincerà a parlare di sviluppo, i primi fondi saranno sicuramente investiti per giovani e donne.

Ogni idea è un’impronta che porta verso al futuro. Lasciatene tante, anche se possono sembrare strampalate.

10 Comments A.A.A insolite idee imprenditoriali cercasi

  1. Avatarmammapiky

    E’ da domenica che rifletto sul tuo post…e la testa mi frulla come, sta facendo ora, il tagliaerba del vicino di casa….

    1. AvatarLa solita mamma

      Lo sai che così il mio Ego cresce, vero ;D!?
      Ma sono contenta che come donne e madri mettiamo a disposizione il nostro talento naturale facendolo sembrare solo un commento e quattro chiacchiere…
      Un abbraccio!

  2. AvatarGina Barilla

    Io e mio marito siamo i soliti fortunati che lavorano per la grande azienda chiamata Stato. Nel ramo della grande mamma Sanità.
    Io ho un contratto “finché morte non ci separi”, lui per ora è un fannullone precario ma la situazione dovrebbe cambiare a breve.
    Però tra i nostri sogni di vita diversa, c’è quello di aprire un angolo di meraviglia che abbiamo conosciuto ad Amsterdam: Bagels and beans.
    Non è un locale, è una filosofia, è una famiglia, è un franchising che ha voglia di espandersi.
    Per chi è più coraggioso di noi questo è il sito: http://www.bagelsbeans.nl/index.asp
    Secondo noi è un posto meraviglioso che qui attecchirebbe. Ma siamo troppo poco coraggiosi..

    1. AvatarLa solita mamma

      Grazie Gina, mi pare un’ottimo spunto.
      Hai toccato un punto importante dal mio punto di vista: l’accenno alla “filosofia”. Perché un ‘idea diventa l’idea quando è totalizzante, energizzante, stimolante anche intellettualmente. Mi sembra lo spirito giusto ;D!
      E’ un’idea che parte dalla “pancia” e diretta alla “pancia” (non ovviamente, o non solo, da un punto di vista gastronomico!). C’è bisogno di più filosofia! Di anima…
      Mi piace proprio!
      Grazie!

  3. AvatarAlice

    Ma allora dillo che vuoi farmi piangere!
    Credo proprio che tu abbia letto il mio stesso libro. Dobbiamo lasciarci andare senza farci condizionare da falsi miti, ovviamente con il buonsenso che noi donne e mamme abbiamo, senza farci del male. Comincio a spremermi le meningi, va bene?
    E il primo che mi viene a parlare della differenza tra virtuale e reale… lo sistemo io. Per quello che ho ricevuto finora… virtuale forever! Grazie Simonetta, davvero.

    1. AvatarLa solita mamma

      Puoi piangere dalle risate, se vuoi eh ;D!
      La mia intenzione è quella di “non pensare” troppo, ma buttare là qualche idea, anche strampalata, un po’ sogno, un po’ verità. Parlare, stra-parlare, mettere in circolazione idee. L’idea del cinema londionese, un po’ cinema e un po’ ristorante, mi ha fatto scattare i miei soliti “clic” mentali. Parto a ruota libera, senza un obiettivo, se non quello di ragionarci sopra. E sono convinta che parlandone, parlandone, azzardando idee, pensieri sparsi chissà che non riusciamo a inventarci l’acqua calda. L’importante è metterci nella linghezza d’onda di inventare, di sognare, di farcela. Perché noi valiamo, e non solo per la pubblicità eh!
      Un abbraccio Alice.
      p.s. Se ti può consolare, anche io sono andata sopra le righe, in una riunione sindacale, qualche mese fa…

    1. AvatarLa solita mamma

      Intanto provare a burrale fuori è già un modo per mettere ordine e perché no, per vedere se possono avere un futuro, no?
      Proviamoci, a “fare chiacchiere” non costa niente: se da quelle “chiacchiere” ne viene fuori quacosa di buono, perché no ;D!?

Comments are closed.