Un’insolita giornata da donne

Ormai lo sapete che il mercoledì la solita mamma non lavora (nel senso di essere retribuita per farlo). Così ieri mattina ha organizzato un programma per sole donne.
Pallino è andato a scuola, mentre le ragazze (la solita mamma inclusa) si sono date da fare con le piante nel terrazzo, hanno optato per qualche spostamento organizzativo utile per i pomeriggi al mare (della serie una sedia va lasciata strategicamente libera per l’accumulo di tutto il necessario per andare in spiaggia) e alla fine sono uscite per andare dal parrucchiere. I capelli di entrambe le bambine erano molto lunghi e la solita mamma si è costretta (veramente ci si è costretta a forza) ad accorciarli, perché lo shampo serale dopo il mare stava diventando una specie di calvario. Il taglio però doveva permettere di raccogliere i capelli con la coda. Insomma tagliare sì, ma non troppo (la solita indecisa).
Pallottolina non aveva mai tagliato i capelli e la solita mamma temeva questo incontro ravvicinato con le forbici e invece.
E’ stato amore a prima vista. La quasi treenne si è fatta coccolare, vezzeggiare, tagliare i capelli, asciugare come se fosse del tutto naturale. La solita tessitrice di trame si è fatta dare una ciocca di capelli della terzogenita (la solita pazza ha conservato una ciocca di capelli del primo taglio per tutti i suoi figli, ovviamente).
Pallina, alla sua seconda esperienza di taglio profescional, ha conversato amabilmente con la sua coiffeuse. Le ragazze sono uscite dal parrucchiere raggianti, felici e hanno fatto notare a chiunque incontrassero il loro nuovo taglio di capelli.
La mattina è proseguita con una tappa in un grande magazzino per acquistare delle mollette per capelli (vista la loro capacità di distribuirle nel mondo).
Un’ora. Ci sono voluti 60 minuti per metterle d’accordo su colore, modello e quantità di mollette da acquistare. Ma alle signore era concesso il loro tempo.
A questo punto le gioie degli occhi del loro papà hanno voluto farsi rimirare da lui, unico uomo in grado di decretare la riuscita della loro capigliatura femminilissima. E’ stato un successo, festeggiato con briosche e piroette.
La solita Simonetta non è per niente solita nel sottolineare l’essere femminili nelle sue figlie (crede e punta molto sul loro cervello), ma ieri ne ha sentito il bisogno. Il loro abbigliamento, se non fosse per amici e colleghi che regalano vestiti di marca o con colori sfacciatamente rosa-rosino-rosetto-fucsia, è piuttosto anonimo. Ma regalare alle bambine una mattina al loro essere donne era necessario. La solita mamma sente affiorare la pelle d’oca all’idea che le sue figlie possano prendere ad esempio la peggior femminilità esibita, ma non può nemmeno non riconoscere questo aspetto della loro identità. Rispetto della diversità (nell’accezione migliore del temine) vuol dire anche consapevolezza e orgoglio di essere donne.
E voi cosa ne pensate?

17 Comments Un’insolita giornata da donne

    1. La solita mamma

      Questa mattina la piccoa ancora mi diceva mentre io con una certa fretta dovevo andare a lavorare : “Mamma quant’è stato bello ieri!” con un sorriso sognante. Non è sucesso niente di speciale, ma ha avuto la sua importanza ;D!
      Sono orgogliosa di quelle due “petulanti”!

  1. Maude Chardin

    In questo mi sento molto simile a te Simonetta, perché anche io non dò troppo peso al vestiario-parrucco-trucco e di conseguenza anche Ragnina non è molto interessata. Fino a poco tempo fa farle indossare un vestito carino era un’impresa, dopo 2 secondi lei si era già buttata nel prato con le ginocchia. Quest’anno è andata un pochino meglio (ma poco eh?).
    Sono d’accordo, è importante coltivare anche il loro lato femminile.

    1. La solita mamma

      Beh, su un “vestitino” come si deve, dobbiano esercitarci ancora un po’ ;D! Anche se per la festa di fine anno dei più grandi ho messo un vestito a Pallottolina, ma puoi imaginare di che colore era quando sono rientrati!
      Colpa mia però, dovevo immaginarmelo ;D!!!

  2. scleros

    come in tutte le cose ci vuole del sano equilibrio…hai fattobene..ma la foto dei capelli?? di chi sono?
    saran mica tuoi?!?! sai che altrimenti tocca anche me!

  3. monica

    Penso che, senza esagerare tipo concorsi delle piccole Miss che fanno in altri Paesi, che fanno inorridire, il lato femminile prima o poi emerga, perchè fa parte dell’essere donna. Ma di sicuro nemmeno io sono una che fomenta l’invasione del rosa a tutti i costi!

    1. La solita mamma

      Hai perfettamente ragione ;D!
      La mia paura è di far loro perdere una parte di loro stesse, la loro femminilità appunto, e magari in futuro non avendo dato loro un'”educazione” possa io pentirmene.
      Essere donne lo considero un vanto e mi auguro che la loro generazione non viva gli eccssi attuali.
      La solita cervellotiva, vero ;D?!

  4. Velma

    Penso che Dafne (e pare anche Scooby) non so proprio come possa esser venuta fuori così, visto la madre che si ritrova. Gli unici trucchi che possiedo sono un correttore per le occhiaie e degli ombretti portatili che mi ha comprato mia madre.
    Dafne invece! Oh dafne!
    Non esce di casa se non è abbinata, truccata, acconciata, adornata, ingioiellata come reputa opportuno.
    Ha sempre le unghie tinte (non da me) e i capelli scesi sulle spalle anche con 40 gradi.
    I vestiti ovviamente li sceglie lei e i miei tentativi di convincimento non servono a niente.
    Un giorno che la dovevo accompagnare ad una festa mi ha guardata e mi a detto:”mamma, ti tluCchi, velo?”

    1. La solita mamma

      Io sono alllergica a ogni tipo di trucco, crema e altro.
      La babysitter però non rinuncia mai al rossetto, così alle bambine ho regalato “enne” burrocacao (in realtà per il freddo, visto che avevano le labbra screpolate) che hanno decapitato nell’arco di un pomeriggio. Al quarto label ho spento gli entusiasmi ;D!

  5. mela

    Mi trovi pienamente d’accordo! Puntare tutto sull’estetica non va bene ma prendersi cura di sè e sapere come valorizzarsi è un segno di rispetto per sè stesse e per il prossimo. E poi diciamocelo il rapporto madre-figlia è fatto anche di questi piccoli momenti “da donne”.
    P.S. anche io prima di partire per il mare farò il primo taglio alla mia quasi treenne, incrociamo le dita! 😉

  6. Alice

    Sai Simonetta, credo che i figli abbiano comunque una loro personalità che, anche se contenuta nei limiti che noi genitori imponiamo, deve essere libera di esprimersi. Mia figlia ha appena cominciato a truccarsi ed è tutta presa da smalto e matita per occhi.
    Io mi sono sempre limitata a una righina di matita sugli occhi e niente di più. E’ giusto così, non le posso imporre il mio modo di essere. L’importante è sentirsi bene con sè stessi, senza esagerare e dimenticare che dietro il trucco ci deve essere sempre un po’ di sostanza. (ecco che esce la rompipalle che è in me!)

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