L’insolita coppia in solitaria

Quando la solita giovane universitaria sbarcò a Pesaro fu impressionata dalla quantità di biciclette in circolazione. Diventata la sua terra di adozione, le bici fanno parte della solita famiglia. Sono un prolungamento delle gambe dei due adulti (con i più piccoli i lavori sono in corso).
Questa mattina, il solito mercoledì mattina di libertà, la solita mamma e Pallottolina avevano un appuntamento con la bici dotata di un solo seggiolino per una bella passeggiata. Così accompagnati i fratelli a scuola e bevuto il cappuccino con il solito marito, le due bionde sono salite in bici mono-seggiolino e sono partite.
A Pesaro ci sono molte piste ciclabili, ma oggi la mattinata era soleggiata e ci voleva qualcosa di mitico. Le due donne hanno preso la via del mare. Per un pesarese autentico non è così mitico, piuttosto il minimo sindacale. Tant’è.
L’andata è stata sorprendentemente veloce (l’insolita atleta si è stupita della facilità con cui ha raggiunto la meta). Le spiagge vuote, i primi bagni in fermento per l’allestimento degli ombrelloni, l’aria di inizio stagione.
Al ritorno la solita mamma ha capito perché.
Sì, perché pedalare controvento l’ha fatta faticare un bel po’ per rientrare a casa. Pallottolina si è quasi addormentata e non sarebbe più scesa. Le due fuggiasche si sono fermate a vedere le galline (che non sono riuscite a vedere, ma solo sentite), hanno fatto tappa in gelateria per condividere un gelato in due (per recuperare gli zuccheri consumati controvento, no?!) e per finire si sono gustate un caffè (solo la solita mamma).
A mezzogiorno le due iper-ossigenate sono rientrate profumate di sole, di sale e di vento.
La solita sognatrice concluderebbe la sua giornata perfetta così.
Con Pallottolina si sono date appuntamento al prossimo mercoledì, in solitaria: stessa meta, stessa compagnia, stesse tappe (“Andiamo a sentile le galline, vero mamma!?”)

24 Comments L’insolita coppia in solitaria

  1. Avatarfranci

    Che invidia!!! (sana nè)

    bel mercoledi’ mattina da ripetere !!

    ps solo a leggerti ho sentito il profumo di mare…

    1. AvatarLa solita mamma

      In “pausa caffè” dicevo a mio marito che non mi serve altro: sole, mare senza ombrelloni, pochi autoctoni e bici. Non me ne stancherei mai ;)!

  2. AvatarGAB

    che bello! io e marta abbiamo pedalato ieri…il venticello tra i capelli, un sole caldo primaverile, le persone che già facevano il bagno in città, le barchette al porto, i venditori di pesce, la nana che si è addormentata sul seggiolino…scoprire al ritorno di avere il segno della maglietta e le braccia abbrustolite! ma comunque…da rifare!!!

    1. AvatarLa solita mamma

      Da rifare sempre! Per me una mattinata così mi permette di staccare da tutto ;D!
      Non ce l’ho fatta ad arrivare fino al porto (è dalla parte opposta!), ma da noi i venditori di pesce sono molto pochi!

    1. AvatarLa solita mamma

      La parola giusta è “annusare”. Quando sta per piovere si sente il caratteristico odore di salsedine misto a quello delle alghe! E’ un profumo inconfondibile!
      Dopo più di dieci anni che vivo qui non cambierei questa città per nessun’altra ;D!

  3. AvatarLaNinin

    Pedalare controvento è faticosissimo, ma quando hai una meta da raggiungere, arrivare dà più soddisfazione…anche nella vita, o no? :)))

    1. AvatarLa solita mamma

      In verità non avevamo una meta precisa. Lo scopo era restare da sole noi due con quella specifica bicicletta. Hai ragione che pedalare controvento è molto faticoso. Lungo il tragitto ci sono delle panchine dove poter sostare, ma ho messo a dura prova le mie gambe (questa mattina non mi sembrano messe male!).

  4. Avatarwolkerina

    Sai che a leggere il tuo post mi sono rasserenata? Bellissima la tua passeggiata in bicicletta.. e avere il mare vicino.. lo sai che vorrei abitare vicino a te??

    1. AvatarLa solita mamma

      Una passaggiata al mare è l’unica cosa che mi calma davvero. Ma solo il mare “spartano”, com’era ieri. Quando la popolazione di ombrelloni occupa tutta la spiaggia un po’ meno ;))!

  5. AvatarCristina Tamburini

    Anche io voglio farmi un bel giro in bicicletta con La Streghetta!! Peccato che, per l’ennesima volta, io abbia trovato la il copertone bucato. Bisogna aspettare che il sant’uomo lo aggiusti!! Anche perché non so fino a quando poi la pancia mi permetterà la bicicletta.
    Sono lontani i tempi in cui ci andavamo in quattro (La Sartina dietro, io, L’Ingegnere davanti e Il Cavaliere in pancia!!!).

    1. AvatarLa solita mamma

      Letti i tuoi ultimi post direri hai un bel po’ di cose da fare. Siete un’organizzazione perfetta. Vedrai che la bici in men che non si dica verrà aggiustata.
      Accanto a un sant’uomo, non può che esserci uan santa meravigliosissima donna eh ;D!

  6. Avatarmonica

    Qui dove abito io, la massima ispirazione di un giro in bici, è vedere solo le galline.
    Pertanto, capisci quanto ti invidio, vero?

  7. AvatarEu

    Che bella giornata! Qui invece le piste ciclabili iniziano e improvvisamente finiscono per poi ritrovarne un altro pezzetto 500 m più avanti e poi niente. Inghiottite da una dimensione parallela

    1. AvatarLa solita mamma

      Non tutto è oro quel che luccica (ehi, un provEUrbio!). Anche da noi le piste ciclabili qualche pecca ce l’hanno, ma se vivi a Pesaro e non ti devi spostare nell’entroterra qui si viaggia a piedi, in bisi o in motorino. Io ho comprato la macchina quando ho cominciato a lavorare fuori Pesaro (i mezzi pubblici fanno pena invece!).

  8. AvatarVelma

    Pista cicla… che?
    Abbozzate ma per lo più inesistenti…però c’è un lungo lungo lungo percorso ciclo-tristico per viuzze di campagna ben segnalato.
    Una volta (tanto tanto tempo fa) ho provato a farlo in moto (la solita io, questa volta) e dietro una curva a gomito mi sono ritrovata davanti un trattore che ovviamente occupava tutta la carreggiata…e li se ne sono volati 10 anni tutti insieme.
    Però, che ti devo dire, sarà che oramai c’ho fatto il callo, ma a me il mare non mi dice proprio niente(quest’anno però ad agosto abiterò praticamente sulla spiaggia!). Se non fosse per l’allergia vivrei primavera ed estate in aperta campagna…de gustibus…

    1. AvatarLa solita mamma

      L’amore per il mare è una tara ereditaria che mi ha trasmesso mio papà (a me la montagna fa lo stesso effetto che a te fa il mare ;D!).
      Cavoli però, trovarsi un trattore in frontale, fa perdere decisamente l’entusiasmo ;(!

  9. AvatarMissMinù

    Oggi con la mia ciurma siamo andati a “sentile le galline” nell’orto di mio nonno (quindi bisnonno di 93 anni!)…. Sono meravigliosi questi momenti con i propri figli, mi ricordano sensazioni passate… Bello e grazie “Insolita” Mamma…

Comments are closed.