Le solite filastrocche di Jolanda Restano

Ragazze, tenetevi strette perché oggi la solita mamma gongola, ma gongola proprio.
Perchè a rispondere alle (in)solite  interviste c’è niente meno che Jolanda Restano, la Jolanda di Filastrocche.it, proprio lei.

Intanto ti devo ringraziare per l’immediata disponibilità.
Ho già fatto qualche domanda in giro a illustratori, a editori nuovi, a chi ha provato l’esperienza App per bambini. A me come mamma amante della lettura di libri tradizionali il passaggio al digitale ha creato qualche difficoltà. Abituata ad andare in libreria o in biblioteca e trovare i libri, documentarsi su che prodotti digitali comprare non è risultato altrettanto immediato. Così ho cominciato ad informarmi (la mia natura bibliotecaria fa parte di me). Per cominciare ti chiedo allora come immagini l’evoluzione dell’editoria per bambini nell’immediato futuro? Solo digitale?

Io non credo che l’editoria potrà diventare esclusivamente digitale nell’immediato futuro. Magari lo sarà un giorno, ma non siamo ancora a questo punto.
Io mi aspetto che ci sia sempre più contaminazione tra editoria tradizionale e digitale. I libri evolveranno, magari avranno una parte cartacea e una digitale (alcuni sono già così). Parte del contenuto di una pubblicazione potrà essere video o con illustrazioni animate…
Si tratta di un’evoluzione che non si può fermare, ma non è detto che sia del tutto negativa o totalizzante.
Se ci pensate, anche quando è nata la TV si pensava che la radio sarebbe sparita e invece è ancora lì viva e vegeta, mi sembra.
Nel futuro, secondo me, editoria tradizionale e digitale dovranno solo imparare a convivere.

C’è una distinzione tra ebook e App. I primi più statici, le seconde più dinamiche. I primi più simili ai libri, le seconde più simili a un videogame. Come cambierà, se cambierà, la lettura ai nostri figli in età prescolare?

Sarà una lettura forse più coinvolgente e ludica. Più interattiva. Non si dovrà solo leggere ma anche “fare” qualcosa per conoscere il resto della storia o per approfondirne i contenuti.

Credo sinceramente nell’importanza della lettura a voce alta ai bambini fin dai primi mesi di vita: secondo te per questa fascia d’età prevarrà comunque il libro in formato tradizionale?

Non saprei. Potrebbe anche succedere che i genitori inizino a leggere le fiabe in formato digitale, non è detto che leggano solo libri tradizionali.

Puoi raccontarci come sono nate le iFiabe?

Mi piaceva l’idea che i bambini diventassero protagonisti delle storie. E così mi è venuto in mente di creare delle fiabe dove si può cambiare il nome ai protagonisti. Questo è un esempio di come può cambiare una fiaba se diventa digitale. Mia figlia è stata entusiasta di essere la protagonista di Biancaneve e Cenerentola… E non si perde comunque il momento di condivisione con i genitori: sono sempre loro che leggono la fiaba, è solo cambiato il mezzo su cui si legge.

Oltre alle iFiabe avresti dei titoli di ebook o App per bambini piccoli che secondo te varrebbe la pena di avere e che consiglieresti ad altre mamme?
Non voglio segnalarne in particolare, perché ce ne sono davvero tante belle e utili per i bambini, anche i più piccoli. Per esempio la mia Aurora andava pazza per quelle che insegnavano a contare, a fare le prime semplici operazioni… E giocando ha imparato le prime nozioni sui numeri. tante insegnano l’alfabeto o permettono di colorare… Insomma consiglio ai genitori di provarne alcune e troveranno certo quelle che vanno bene per i loro bambini.

Metodo LAVA, leggere a voce alta. Ho letto sul blog La casa nella prateria che alle Iene si è parlato di nativi digitali (nel video sono stati intervistati anche i tuoi figli). Ai tuoi figli quali libri hai letto e che consideri imperdibili anche per altre mamme.

Io da amante delle filastrocche, non potevo non leggere loro Rodari (sia fiabe che filastrocche in verità!). Poi Lina Schwarz e Bruno Tognolini.
Tante fiabe e favole della tradizione popolare, ma anche i libri che vanno per la maggiore di questi tempi come tutti i volumi del “Diario di una schiappa”.
E poi un vecchio libro che mi aveva regalato la nonna, dal titolo “Tistù dai pollici verdi”, una bellissima storia di pace!

Ad un certo punto della mia carriera di bibliotecaria per ragazzi ho scelto di mettere a disposizione dei bambini che la frequentavano dei computer con dei percorsi mirati (adesso parliamo di preferiti, ma allora non era ancora così naturale nemmeno dare connessioni internet ai minori!). Nel 2002 Filastrocche.it era uno dei miei preferiti: qual è, se c’è, una filastrocca che ti è rimasta nel cuore e quella a cui si sono affezionati di più i tuoi figli?

Amo molto “La Pigrizia
Ma anche “Gigi e il suo berretto

Grazie Jolanda, sei stata preziosissima.

3 Comments Le solite filastrocche di Jolanda Restano

  1. AvatarEl_Gae

    Intervista preziosa perchè mi permette di recuperare filastrocche.it proprio ora che è giunto il tempo di usarle.

    1. AvatarLa solita mamma

      Felice di esserti stata utile ;D!
      Le filastrocche in generale sono la passione dei miei figli.
      Il sito di Jolanda lo consigliavo ai bimbi e ai loro genitori in tempi non sospetti (quando non ero mamma e non sapevo chi era Jolanda!)

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