(In)solita casa editrice per ragazzi: EL

Ieri pomeriggio la solita mamma è stata ad un incontro dal titolo Come si fa editoria per ragazzi. Ospite e relatrice del pomeriggio pesarese era Alessandra Dugan che lavora nella redazione delle Edizioni EL dal 1984 (ma in realtà il gruppo comprende anche Einaudi Ragazzi e Emme edizioni), dove oggi si occupa  prevalentemente di diritti esteri di acquisizione e di cessione. Con lei conversava Roberto Bertinetti, docente di letteratura inglese all’Università di Trieste e collaboratore del Venerdì di Repubblica e di altri quotidiani e riviste.
E’ stato un tuffo in una della case editrici per ragazzi simbolo, per chi come la solita mamma, lavora in biblioteca da tempo.
Capire come nasce un libro, sia un libro-libro che un libro-gioco, è stato interessante e utile e divertente al tempo stesso. Vedere le diverse fasi di lavorazione del libro, dalla scelta della carta, al primo preventivo, alla prima bozza di stampa a colori, o sentire come nasce una nuova collana a tavolino e le sempre maggiori sorprese di autori e illustratori nostrani (la percentuale di esordienti in EL, Einaudi ragazzi e Emme è elevatissima negli ultimi anni), credete è stato da pelle d’oca.
Alessandra Dugan è stata diretta e schietta, simpatica e professionale. Ha voluto sfatare il mito della casa editrice per ragazzi laboratorio artistico, come la maggior parte del pubblico presente pensava (la solita mamma compresa).
E’ vero che una casa editrice è un’industria e come tale deve fare profitti, ma volete mettere che differenza c’è tra produrre bulloni e pubblicare libri per bambini?
Sentir parlare dei maggiori autori e illustratori per ragazzi, da Gianni Rodari a Beatrice Masini, da Stefano Bordiglioni a Angela Nanetti agli esordi, da Alessandro Sanna a Fulvio Testa, be’ lasciate dire alla solita mamma che è le ha fatto un gran bene. Orietta Fatucci, senza la quale i tre marchi per ragazzi non avrebbero raggiunto e mantengono una quota di mercato da non sottovalutare, non era fisicamente nella sala, ma se ne sentiva la sua presenza grazie ad Alessandra che ne elogiava la competenza a 360° gradi e senza la quale EL non sarebbe la casa editrice che è oggi.
Purtroppo il libro (e Alessandra parlava di 350 novità editoriali all’anno per il suo gruppo) rimane sullo scaffale delle librerie italiane troppo poco (Alessandra parlava di un massimo di 14 giorni) dal punto di vista industriale (il libro rischia di restare invenduto), che dal punto di vista dei lettori che hanno finestre temporali insufficienti per star dietro alle uscite.
Alla domanda sull’editoria elettronica, Alessandra con un sorriso accattivante ha glissato. Garbatamente ha fatto capire che in Italia non ci sono ancora le condizioni culturali-economiche. Per saperne di più bisognerà riparlarne tra due o tre anni.
E’ stato un pomeriggio magnifico. Peccato che il tempo sia volato.

4 Comments (In)solita casa editrice per ragazzi: EL

  1. Avatarwolkerina

    Deve essere stato un pomeriggio favoloso!
    Questa tua passione mi ha fatto venire in mente la mostra d’illustrazione per l’infanzia di Sarmede, ci sei mai stata? Io solo una volta e sono tornata a casa con gli occhi pieni di immagini stupende 🙂

  2. AvatarLa solita mamma

    Sarmede ti coinvolge a 360 gradi. La città illustrata da Zavrel, l’ingresso dell’edifico che ospita la mostra completamente illustrato…
    Ci sono stata più volte e conservo gelosamente fuori portata dei bambini i cataloghi (carissimi tra l’altro, ma ne valeva la pena!)

  3. AvatarAnonymous

    Sono Alessandra! Dopo averti letto, cara Solita Mamma, potrei anche montarmi la testa. O pensare di continuare a fare incontri nelle biblioteche, se è questo il risultato che ottengo… La Biblioteca San Giovanni è un posto bellissimo, i pesaresi sono fortunati! Saluti a tutte!

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