LAVA: i libri coccolosi

Una delle cose più belle del metodo LAVA è che può essere adattato alle esigenze che un genitore ritiene più opportuno. Una mamma o un papà vogliono affrontare alcune emozioni che riguardano il loro bambino e invece che “spiegarlo” come si farebbe con un adulto, possono leggergli un libro che affronti quella tematica (ad esempio un libro su come si fa la pipì nel vasino quando si vuole togliere il pannolino oppure uno sull’asilo al momento dell’inserimento o uno su un fratellino in arrivo quando la mamma è incinta). Non serve essere didascalici, è sufficiente leggere il libro e basta. Il bambino successivamente potrebbe volerlo leggere di nuovo, anche a distanza di giorni. Oppure no. La solita mamma parla di “omeopatia dell’anima”.
Sono piccole gocce di emozioni che il bambino immagazzina e poi, a suo modo e con i suoi tempi, le elabora da solo o insieme a mamma e papà.
La solita mamma è una gran coccolona. La piace dare e ricevere tanti baci dai suoi bambini e ci sono libri che meglio di altri si prestano a questo scopo.
Uno dei libri di oggi è stato scelto in libreria da Pallina e solo pagato dalla solita mamma. Ma semplicemente perché la secondogenita ormai ha sviluppato un radar speciale per questa autrice, che ha una particolare capacità di rendere con le immagini e il testo l’amore sconfinato che si prova per il proprio bambino.
A volte…* di Emma Dodd edito da L’ippocampo è un elenco semplice di emozioni che ogni bambino prova. A volte sei allegro. A volte sei triste. A volte sei buono. A volte sei cattivo…. Ma poco importa cosa dici o cosa fai… Tu mi piaci così! E il libro si conclude con l’abbraccio della mamma (o del papà) elefante e il suo piccolo. Gli argenti profusi tra le pagine condiscono meravigliosamente le sensazioni del protagonista che ormai sono diventati una caratteristica dell’autrice.
Infatti non si può citare questo libro senza accennare ad altri due libri, usciti esattamente un anno fa, che si intitolano Io…* e Tu…*.
Il primo è tutto giocato sul fatto che il pinguino-protagonista è piccolo rispetto a tutto il resto. Il mondo è grande, è rapido. L’oceano è profondo, il vento è forte… Però… Sarò anche piccolo, ma so che per te la cosa più grande sono io.
Anche in questo caso al bambino vengono elencate tutta una serie di concetti semplici, ma in modo davvero alternativo. Ci sono le montagne, l’oceano, il cielo, le stelle. Gli argenti occupano il primo piano, simulano graficamente la velocità, l’altezza del cielo. Ma soprattutto riportano tutto alla scena finale che invita all’abbraccio coccoloso tra chi legge e chi ascolta.
Tu… si avvolge intorno a tutti i particolari che a una mamma o a un papà piacciono del loro bambino, permettendo un excursus su tutte le parti del corpo (Mi piacciono i tuoi occhi, le tue orecchie, il tuo naso…) e sulle azioni quotidiane (Mi piace quando fai la nanna, per poterti baciare e coccolare...). Per concludersi: … mi piace ogni parte di te, e quello che so meglio di ogni altra cosa, ogni giorno di più, chi amo, sei tu.

Tutti e tre i libri vanno bene per bambini già a partire dai 18-24 mesi, ma non se ne sconsiglia a bambini più grandi (la solita mamma li usa anche per i più grandi quando sono in fase “regressiva” e necessitano di una dose extra di coccole).
Sono l’occasione per i più piccolini per conoscere un po’ meglio sé stessi e ciò che li circonda, coinvolti nell’abbraccio di chi legge per loro.
Non serve aggiungere che vanno letti, ri-letti e stra-letti.
E’ un modo insolito per ribadire quanto bene volete ai vostri piccoli.

8 Comments LAVA: i libri coccolosi

  1. AvatarLaNinin

    Narrare storie è da sempre il miglior modo per aiutare ad affrontare ogni tipo di “gradino” della vita.
    Bene lo sanno tutte le religioni. 🙂

    1. AvatarLa solita mamma

      Una volta ho letto su Tuttolibri (ovviamente non l’ho tenuto, anche se mi capita spesso di ripensarlo e citarlo!) L’importanza della narrazione (non necessariamente o esclusvamente la lettura eh), soprattutto con i bambini. I libri per noi, per mia deformazione personale (o limitazione non lo so), sono sempre un motivo per aprire una finestra (che sia di coccole, emozioni, momenti speciali). La sera poi quando si spegne la luce c’è sempre il momento del racconto della giornata… Non sai quanto è bello e da mamma anche “utile” ;)! E credo che permettere a loro di raccontarsi, in modo diverso a seconda della loro età credo che faccia bene anche a loro!

  2. AvatarLa solita mamma

    @Corie Bratter: mi è arrivato il tuo commento in posta elettronica, ma non so perché non compare sul blog.
    Il testo del commento è: “Da (purtroppo ex) bibliotecaria e mamma non posso che condividere pienamente!!!”

    Intanto benvenuta! Sono contenta che tu condivida l’idea-metodo LAVA!

    p.s. “bibliotecaria” è per sempre, forse non sei più in servizio (e visti i chiari di luna per la Cultura non mi sorprende ;)!), ma la forma mentis rimane!
    Hai un blog anche tu?
    A presto e sei la benevenuta con suggerimenti, precisazioni o anche solo per fare quattro chiacchere ;)!
    A prestissimo!

    1. AvatarCorie Bratter

      eccomi qui! ma guarda un po’ … lo dico anche io di continuo che bibliotecarie lo si è nell’animo per sempre!!!
      ho cambiato lavoro per stare vicino a mio marito (vivemao in due città diverse), e cambiando ufficio, ho cambiato mansioni .. ma almeno ho mantenuto l’amour.
      Mi puoi trovare qui: http://piedinudinelparco.blogspot.com
      o forse lo hai già fatto???

  3. AvatarGAB

    grazie per i consigli! finalmente mi sono fermata un attimo (settimana intensissima fino a sabato), e sono riuscita a “fare un giro”. Penso che acquisterò per primo “a volte”. ‘Notte!!!

  4. Avatartowritedown

    Ho preso questo libro a Pietro un paio di mesi fa, mi è venuto in mente che ne avevo scritto e il mio post ha un giorno in meno del tuo, quindi lo abbiamo prso in contemporanea 🙂

    Mi serviva a ricucire con lui un dialogo “non detto” su come condividere le sue emozioni, anche negative.
    Cose sai, l’elefantino è anche cattivo e dispettoso, e a volte non sa come comportarsi.
    Utile, dolce, e con illustrazioni indimenticbili.
    Buona domenica
    Grazia

    PS lo trovi qui:
    Ho preso questo libro a Pietro un paio di msei fa, più o meno quindi nel tuo stesso periodo: mi serviva a ricucire con lui un dialogo “non detto” su come condividere le sue emozioni, anche negative.
    Cose sai, l’elefantino è anche cattivo e dispettoso, e a volte non sa come comportarsi.

    Utile, dolce, e con illustrazioni indimenticbili.

    Buona domenica

Comments are closed.