La solita festa della donna

La solita donna non ama le le ricorrenze. A Pallandia Home però vivono due donne in progress e la solita mamma vorrebbe che crescessero autonome, indipendenti e forti. Così ogni anno ricompare in questi giorni un libro, purtroppo fuori commercio, dal titolo Presto, presto, Nina cara di N.M. Bodecker e E. Blogvad edito da Piemme nel 2000. La copia disponibile a Pallandia Home appartiene al solito papà (che ne è giuridicamente proprietario perché omaggiato in occasione della festa della donna di taaanti anni fa, pre-palline, da parte della solita compagna!). Effettivamente il libro sopravvive tra i libri della palline e viene letto molto spesso anche nell’arco dell’anno, e le sue condizioni fanno seriamente preoccupare la solita mamma: l’utilizzo da parte di sei paia di manine in età prescolare ha lasciato numerosi segni.

Il libro è interamente in rima: la solita lettrice lo consiglia per bambini a partire dai tre anni, ma è un ottimo messaggio subliminale anche gli adulti di sesso M. C’è un Lui che parla per tutta la storia. C’è una Lei, Nina, che pone una sola domanda in tutto il racconto e infine c’è un gatto nero che gioca a nascondino in ogni pagina.

“Presto, presto, Nina cara,
che l’inverno di prepara!
Guarda dico per davvero,
qui si scende sotto zero!
Svelta, il clima volge al brutto,
c’è da fare ancora tutto!
Chiudi in vaso
i cetrioli,
vuoi conserve di ghiaccioli?
Cogli i frutti
di quei meli, che l’inverno
non li geli.
Puoi far legna nel giardino,
per la stufa ed il camino.
E le rape! Ancor nell’orto!
Grazie a Dio mi sono accorto!
Nina cara, coi coltelli
non si sbucciano i piselli!
Quando cuoci lo sciroppo,
non lo far bollire troppo!
Hai finito col formaggio?
Brava, aspetta che lo assaggio!
Anche il burro! Senza meno,
fanne un secchio bello pieno!
Non mi affumichi un prosciutto?
Devo ricordarti tutto…!
Hai raccolto i pomodori?
Non vorrai lasciarli fuori!
Marmellata? Cara Nina,
fammi quella d’uva spina.
C’è la legna da stivare,
i fagioli da legare,
Mmm, che nuvolacce nere!
Da levar le zanzariere!
A proposito: s’intende
che avrai chiuso imposte e tende!
E poi olia in tempo breve
scarpe e attrezzi per la neve…
Che diresti, chiedo poco,
di attizzare almeno il fuoco?
Cuci i guanti e i maglioni:
vecchi, sì, ma ancora buoni!
Le mie lenti! E non scordare
la mia posta da imbucare!
Tosta i dolci, versa il tè,
caldo, come piace a me
Le ciambelle sono pronte?
Vieni, sentimi la fronte.
Che c’è caro, sei malato?
E’ probabile: hai scordato
di portarmi l’aspirina…
presto, presto…*
… cara Nina.”
Nina svolge le faccende che Lui le “suggerisce” di fare. E in ogni pagina si vede Nina correre come una pazza per fare tutto.
Nell’ultima pagina, Lui, povero, malato, senza aspirina, sulla sedia a dondolo si ritrova con *una teiera rovesciata sulla testa! Davvero liberatorio per la cara Nina! Ahahahahahahaha…
Con questo stupendo libro la solita mamma augura un buon 8 marzo a tutte le donne!
Ma si chiede anche perché libri così belli debbano uscire dal mercato…
Insolita conservatrice…p.s. Questa è una delle solite tradizioni della solita mamma: per la festa della donna devono essere lette tutte le rime di questo libro-chicca (che ormai le palline conoscono a memoria), deve essere ri-trovato il gatto, (chissà perché sparisce sempre, mai poi le palline lo trovano sempre!) e devono essere fatte delle gran belle risate (perché alla fine uno/a si stufa a prendere sempre ordini!).
Il solito metodo LAVA.

4 Comments La solita festa della donna

  1. AvatarVelma

    sembra bello!
    ma lo sai che non sono riuscita ancora a trovare il libro che mi hai suggerito. Ho girato per le librerie più fornite di Lecce e niente, niente,niente.
    Però non mi arrendo, eh!

    1. AvatarLa solita mamma

      Io ho provato a comprare su IBS e ti devo dire che non mi sono trovata male. Oltretutto di solito con tre acquisti (un a palla, er non fare differenze eh!) supero la soglia per cui si deve pagare la spedizione! E poi pago in contrassegno: non sono ancora “carta di credito dotata” ;(!
      Cara Nina è stupendo e mi dispiace davvero che sia fuori commercio! Per me è un imperdibile!

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