Le solite tappe

La prima volta che la solita mamma ha guardato negli occhi suo figlio, lo scorrere del tempo ha cambiato ritmo. Improvvisamente la sua esistenza di donna ha cominciato ad accelerare.
La prima settimana di vita di Pallino.
Il suo primo mese.
La sua prima pappa.
Il suo primo dentino.
I suoi primi passi.
L’iscrizione alla scuola materna.
Ed è già l’arrivato il momento dell’iscrizione alla scuola primaria (che la solita conservatrice si ostina a chiamare scuola elementare).
In verità la solita mamma è un po’ che ci rimugina, ma vista l’imminente scadenza deve prendere una decisione.
Le opzioni non sono molte.
La prima è una scuola scomoda per la logistica familiare, ma che secondo il tam-tam-delle-mamme-ben-informate offre un’insegnante eccezionale (quella che lascia l’attuale quinta).
I soliti genitori pigri non l’hanno neanche presa in considerazione.
La seconda opzione è la scuola più vicina in linea d’aria.
L’insolita detective ha cominciato ad informarsi sulle eventuali maestre-uscenti dalle quinte, che pare non siano così male. Il solito c.
Questa ipotesi (o insolita certezza ormai) ha spinto la solita curiosa a partecipare all’Open-day (in realtà è il modo più comodo per la dirigente scolastica per spiegare a tutti i genitori contemporaneamente l’organizzazione del plesso-grembiule-mensa-ipotesi-di-orario).
E qui viene il bello.
Perché nonostante la riforma Gelmini preveda tre ipotesi di articolazione dell’orario (24 ore, 27 e 30), nei fatti l’unica possibile è quella di 27 ore. Queste ore possono essere articolate in 5 o 6 giorni lavorativi (con due rientri pomeridiani o con il sabato mattina).
La cosa divertente (?) è l’orario mattutino delle lezioni dal lunedì al venerdì, identico per entrambe le ipotesi: inizio alle 8.30 (ma con ingresso alle 8.25) e uscita alle ore 13.06.
Si, avete capito bene tredici e zero-sei. Alla faccia dei tempi di conciliazione.
Chi vuole la mensa, deve pagare due extra (uno per il pasto e uno per pagare qualcuno che stia con i bambini mentre mangiano).
Per progetti particolari si “deve” pagare un contributo volontario extra. Altri 7 euro.
E ancora extra.
La solita mamma è impazzita con tutti questi numeri.
Alla fine l’unica cosa che la solita sognatrice vuole è che Pallino possa stare in classe con i suoi amici-amici, che purtroppo sceglieranno tutti l’opzione su 5 giorni. E allora i soliti pigri-sentimentali stanno pensando di fare insoliti salti mortali pur di mantenere questa bellissima amicizia-amicizia.
La solita mamma è consapevole che le scelte importanti non si fanno così. Si sgrida da sola, però.
Avendo parlato con le mamme degli amici-amici, si è seriamente commossa di tanta amicizia-amicizia (che la solita distratta aveva vagamente intuito, ma che le è stata dettagliatamente raccontata delle mamme-più-attente e più-partecipi-della-logistica-filiale-in-entrata-all’asilo; il solito papà è un pessimo uomo da PR).
Le solite stranezze di Pallandia Home.
– Pallino, tutti i tuoi amici-amici faranno l’orario su 5 giorni, ma per noi è molto complicato – la solita mamma con il cuore in mano, tentata di complicarsi la vita.
– Mamma, non ti preoccupare, va bene lo stesso – il solito cinquenne con l’animo da adulto posato.
– Allora potremmo invitare i tuoi amici-amici nei giorni del loro rientro per venire a giocare con te a casa quando hanno finito la scuola alle 16? Magari vengono a bere il tè, che ne dici?
– Mamma, a me lo sai che non piace il té, vero? – Pallino.
E’ davvero cresciuto, molto.
Un altro insolito passo avanti.

2 Comments Le solite tappe

  1. AvatarSara

    La scelta non è facile. Anche io , quando Diavoletto ha iniziato le elementari (ooopps, la primaria) lo scorso settembre, ho dovuto prendere la decisione di separarlo dai suoi amici che avevano scelto il tempo pieno e che per me era improponibile come orario. Mi è molto dispiaciuto , ma fortunatamente si è fatto dei buoni amici anche nella nuova classe, e comunque nei fine settimana cerchiamo di vederci con i suoi “vecchi” amici per non perdere i contatti.

    1. AvatarLa solita mamma

      Io avevo tanti dubbi, ma alla fine le maestre della materna mi hanno detto di stare tranquilla perché Pallino è completamente diverso da com’è a casa (sonoun po’ ansiosa con il primogenito, forse qualche volta lo sottovaluto…). E’ un bambino piuttosto equilibrato e quindi spero che riuscirà a superare la separazione dagli amiciamici e ad aprirsi alle novità che lo aspetteranno. Incrocio le dita, ma un po’ sono ottimista…

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