LAVA: la scelta del libro

Scegliere un libro per bambini non è sempre facile.
Intanto perché la scelta è molto ampia e poi perché secondo la solita mamma ci sono elementi diversi di cui tener conto. Primo elemento è sicuramente l’età del bambino. La solita mamma sostiene la lettura fin dai primi mesi di vita del bambino: in questo caso specifico è chiaro che bisognerà tener conto soprattutto della musicalità di quanto si legge per lui (la solita mamma ha cominciato prestissimo con Mammalingua* di Bruno Tognolini edito da Il Castoro, un libro interamente giocato sul suono delle vocali).
Quando il bambino comincia a tener in mano l’oggetto-libro, bisognerà tener conto del formato (in stoffa per esempio per evitare che si faccia male o in cartone robusto per permettergli di farsi i dentini).
Fondamentali sono il testo e l’illustrazione.
Il fatto che il libro sia per bambini non vuol dire che non debba essere curato.
Semplice non vuol dire stupido o accondiscendente.
Per l’illustrazione la solita mamma ha una mania particolare.
Odia – e usa questo termine appositamente – tutte le illustrazioni stereotipate, banali.
Ok, la solita snob, direte voi.
Forse. Ma la solita mamma crede che la generazione dei bambini d’oggi sia bombardata di immagini, più di quanto non lo sia stata quella dei loro genitori, e quindi spera che attraverso un libro dotato di illustrazioni curate, in alcuni casi non si sbaglia a definirle “artistiche”, possa permettere loro di vedere questo mondo con occhi diversi, non comuni, non omologati.
Inoltre leggere a voce alta non vuol dire trascurare la parte grafica.
Si può LAVA-re anche un libro “solo” illustrato. Per la solita mamma “illustrato” non è sinonimo di “libro facile”.
Come nel caso di questo libro, Il grande viaggio della piccola Angelica* di Charlotte Gastaut, edito da Gallucci nel 2010.
E’ un libro che la solita mamma ha regalato a Pallina. E’ stupendo. L’illustrazione è davvero particolare. Il libro offre diverse chiavi di lettura a voce alta.
Angelica, il nome della protagonista (che la solita stramba sostituisce con quello di Pallina), si trova in camera sua e una voce fuori campo la chiama.
“Sei pronta?”
La solita mamma urla queste due paroline e contemporaneamente legge a Pallina l’immagine a tutta pagina.
Scarpe ovunque, pennarelli e disegni sparsi, il disordine dilagante.
Girando pagina, Angelica viene stritolata dalle parole enormi di tutte le cose da fare prima di uscire. Si gira pagina e Angelica, ancora stritolata dalle parole, comincia a reagire: si tappa le orecchie e canticchia una canzone, per non sentire.
Si gira di nuovo pagina e Angelica scappa tra le nuvole, scalza, in compagnia di un uccellino e uno strano animaletto nero.
Ed è solo qui che comincia il vero viaggio “senza parole” della protagonista, che urla, che soffia, che salta, che mangia, che nuota, che gioca attaverso pagine e pagine completamente illustrate, con strani ritagli, buchi e carte diverse. In ciascuna pagina Angelica scopre la libertà di fare ciò che vuole, da sola ma anche in compagnia di animali strani, creature leggendarie e mostri (la solita mamma ci legge un richiamo a Nel paese dei mostri selvaggi* di Sendak edito da Babalibri), fino a quando non decide di ritornare nella sua camera, scendendo da un’altalena retta da palloncini, portando con sè tutti i personaggi che ha incontrato nel suo viaggio.
Nella penultima pagina Angelica interpreta il ruolo dell’adulto con il dito alzato che detta le regole ai suoi compagni di avventura: ed è qui che riappare la grande scritta: “Angelica andiamo. Vieni”.
Angelica, alias Pallina, nell’ultima pagina lascia la sua camera, ovviamente senza le scarpe.
Perché la solita mamma ha scelto questo libro?
Prima di tutto perché ha una figlia ribelle come Angelica, alla quale assomiglia pure fisicamente.
In secondo luogo perché l’illustrazione è straordinaria e intensa, ricca di particolari, fuori dal comune adatta a chi come Pallina, grafomane compulsiva, piace esplorare.
Per finire la solita mamma l’ha scelto per il duplice messaggio: a sé stessa “dittatrice-madre”, fissata con le regole da rispettare, che atttraverso questo libro si prende in giro insieme a Pallina, e alla sua figlia ribelle che può riscoprire questa sua qualità (l’essere controcorrente?) attraverso il viaggio di Angelica.
Controindicazioni e consigli
Il libro è piuttosto caro. Costa 18.50 euro. Alternativa all’acquisto, è l’iscrizione in biblioteca e il prestito gratuito.
Età consigliata
La solita mamma si sente di suggerirlo per bambini mediamente LAVA-ti a partire dai tre-quattro anni. Non è un libro facile. Lo si ama o lo si odia, senza vie di mezzo.

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9 Comments LAVA: la scelta del libro

  1. AvatarVelma

    Mentre leggevo il post ho pensato :”la solita mamma è davvero una persona speciale!”, poi ho visto che ti sei addirittura ricordata di Dafne, che ancora brama di leggere un libro nuovo….allora non soltanto l’ho pensato, l’ho scritto pure.
    Grazie…questo we andremo dritti dritti in libreria ad acquistarlo, che io c’ho la fissa che i libri mi (ci) devono appartenere!

  2. AvatarLa solita mamma

    Grazie a te. non posso dimenticarmi di Dafne, perché credo assomigli molto alla mia secondogenita!
    Anch’io appartengo alla scuola di pensiero “il libro DEVE essere mio e me lo gestisco io!”
    Ci sono però dei libri fuori commercio meravigliosi che andrebbero comunque proposti ai bambini… Potremmo pensare a qualcosa per riuscire a recuperali ;D, che ne dici? I soliti pensieri per aria…

  3. AvatarLamiatestafralenuvole

    ciao insolita mamma

    la mia bimba ha 9 mesi, a noi piace leggere ad alta voce ma la mamma (un pò egocentrica) si annoia con i libri di stoffa e preferisce libri normali di carta non troppo lunghi (8/10 pagine) e con belle figure grandi. Qualche suggerimento? In biblioteca fatico a trovare cose adatte per i piccolissimi, il nostro libro preferito è:

    Piccolo canguro di Guido Van Genechten

    che stra-consigliamo

  4. AvatarLa solita mamma

    Quando i bambini erano piccoli adoravamo leggere insieme “Morsicotti” di Cri (Zoolibri) che coinvolge molto (sono previste molte coccole!).
    Una bella collana per piccoli è “Prime pagine” delle Emme. Le illustrazioni vanno bene per la sua età perché sono molto definite nei contorni e le storie sono brevi, semplici. I miei prediligevano Nicoletta Costa e Altan (autori della collana).
    Puoi cominciare anche con i libri-dizionario, sono libri che permettono di associare la pronuncia delle parole agli oggetti (un po’ palloso per te, ma molto utile per lei!)
    Fammi sapere…
    Grazie di essere passata e a presto!

  5. AvatarEu

    Col mio primo genito mi davo più da fare per stimolarlo… Con le altre 2 mi sono, in effetti, un po’ persa 🙁

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