LAVA: libri per 3-6 anni

Oggi la solita mamma si occupa dei bimbi più grandi. Attenzione: la linea di confine tra grandi e piccoli è sottilissima. Ogni bambino è diverso per gusti, per propensioni e anche per sviluppo fisico. A partire dai tre anni il bambino comincia a memorizzare semplici sequenze (la propensione a innamorarsi di un libro e di leggerlo all’infinito continua, eh). Le capacità verbali subiscono un’accelerazione: nella solita famiglia Pallina a quest’età era una mitragliatrice, Pallino invece assolutamente no e Pallottolina fa ben sperare. Il bambino sviluppa una sua identità (tra i due e i tre anni i soliti figli hanno passato la fase-del-no e Pallottolina ci è dentro adesso con le mani e con i piedi) e cerca modelli di riferimento (c’è un certo spirito di imitazione). I bambini sono attenti osservatori (la fase-del-perché vi dice niente?).
Pallino verso i tre anni era impazzito per un libro strepitoso Capolavori a colpo d’occhio di Claire d’Harcourt edito da Il Castoro, in cui sono rappresentati alcuni tra i maggiori capolavori di pittura internazionale e dei quali vanno cercati alcuni particolari. Il primogenito, meticoloso osservatore, scovava gli stessi capolavori ovunque (nei libri d’arte custoditi gelosamente a Pallandia Home, ma anche tra gli scaffali d’arte per adulti delle librerie).
E’ una fase in cui il bambino comincia a capire chi, secondo lui, è buono e chi è cattivo. A Pallandia Home il lupo è un’autorità. Nascono le prime paure e quindi il bambino ha bisogno di essere rassicurato. Pallino, avendo vissuto male lo spannolinamento, aveva bisogno di ri-ri-rileggere Corso di pipì per principianti di Mo Willems edito da Mondadori. Pallina ha adorato Uffa mamma, uffa papà* di Marie-Louise Fitzpatrick edito da Babalibri, vista la sua capacità di innervosirsi e di fare-le-lagne.
Il bambino in questa fase prova forti emozioni (è sempre tutto portato all’eccesso, nel bene e nel male) e ci sono libri che aiutano a raccontargliele e a fargli capire che va tutto bene, come Che rabbia* di Mireille D’Allancè edito da Babalibri (su questo libro la solita mamma ha avuto dei borbottamenti da parte della solita baby-sitter, secondo la quale non sarebbe istruttivo spiegare la rabbia ai propri figli).Imperdibili da LAVA-re a bimbi a partire dai tre anni

  • Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini* di Mem Fox, edito da Mondadori (in rima, quasi una canzone se non siete stonati con la solita mamma, coccolosissimo).
  • Prosciutto e uova verdi* di Dr. Seuss, edito da Giunti (in rima, prima di leggerlo immedesimatevi in vostro figlio tutte le volte che voi genitori insistete per fargli assaggiare qualcosa da mangiare e lui non vuol proprio saperne).
  • I tre porcellini* di Steven Guernaccia, edito da Corraini (perché a Pallandia Home il lupo è sempre il lupo).
  • Dov’è la mia mamma?* di Julia Donaldson e Axel Scheffler, edito da EL (la secondogenita, giusto per ribadire il suo carattere, per i primi 7 mesi di materna è andata a scuola con questo libro. La solita mamma non si sentiva in colpa, nooo ;). Di più.).
  • Zeb e la scorta di baci* di Michel Gay, edito da Babalibri (un modo per scambiarsi baci “di carta” nei momenti più improbabili, quando servono proprio e la mamma e il papà non ci sono in carne ed ossa).
  • A caccia dell’orso di Rosen Michael, edito da Mondadori (è semplicemente meraviglioso).
  • Nel paese dei mostri selvaggi* di Maurice Sendak, edito dalla Babalibri (perché qualche volta ogni bambino può diventare un mooostro selvaggiooo. A Pallandia Home i momenti-mostro-selvaggio sono moltiplicati per tre e le ripercussioni fraterne sono esponenziali).
  • TopoLino si prepara* di Jeff Smith, edito da Orecchio acerbo (un fumetto divertente su come vestirsi anche se i topolini mica si vestono).

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6 Comments LAVA: libri per 3-6 anni

  1. AvatarElena Terenzi

    La fase dei perchè è bellissima ma alcune volte snervante! Libero che adesso ha sei anni era una vera mitragliatrice e non si accontentava di domande banali. Enea c’è dentro da un po’ ed è buffissimo perchè tu gli dai la tua risposta e lui, quasi come a volerti prendere in giro con un sorrisino beffardo, ti dice “che cosa?”…e lì il discorso entra in un vortice senza fine!

    1. AvatarLa solita mamma

      A cavallo tra la “fase del NO” e la “fase dei perché” da me c’è stata (ed è ancora in corso con la piccola) per le due bambine la “fase dei però”. Le frasi cominciano con: – Si mamma, “pelò”… E avanti con una filippica da donne mature. Con il “si mamma” ti illudevano, ma con il “però” non te la davano mai vinta fino in fondo! Insoliti compromessi infantili, eh?

  2. Avatarbarbara

    ciao “che rabbia” l’ho preso anche io per mio figlio su seggerimento della maestra del nido, l’anno scorso, e devo dire che a mio figlio è piaciuto molto (è uno di quei libri che ha imparato a memoria), sempre su consiglio della precedente maestra ho preso Urlo di mamma! e anche questo è piaciuto
    (la nonna invece non lo trovava adatto!!!)
    ho trovato carino anche “i mostri mangiano i bambini che frignano” mio figlio lo ha imparato a memoria…per la nonna era orribile 🙂
    ciao

  3. AvatarLa solita mamma

    “Che rabbia” è un imperdibile!
    “Urlo di mamma” è bellissimo per lui, ma anche per noi genitori. Le nonne (perdonami l’arroganza!) di solito non condividono certe letture per bambini, ma non farti influenzare. Molto bello anche “I mostri…”
    Brava la maestra di tuo figlio, ottimi suggerimenti ;)!
    Grazie per essere passata nell'(in)solito blog!

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