Insolito carnevale

La solita mamma ha scoperto che era tempo di carnevale dal web. Ma il giorno esatto no. Ormai è abbastanza chiaro che le ricorrenze non fanno parte del dna della solita famiglia. Tradizioni e usanze nascono all’interno delle mura di Pallandia Home e hanno un significato solo per i pallosi membri.
Per fortuna i bambini frequentano altre persone adulte che provvedono a coinvolgerle nelle feste irrinunciabili per bambini, ricordando ai soliti genitori la loro inadeguatezza sociale. Così ieri la solita precaria è arrivata a lavorare e una collega le ha chiesto tutta eccitata:- Beh, allora?
– Cosa?
– Come li hai vestiti?
– … ?
– Il carnevale, il t.r.av.e.s.t.i.m.e.n.t.o, le m.a.s.c.h.e.r.e, hai presente?
– Ops!
Drin, drin…
– Solito papà, abbiamo un problema.
– Quale?
– Il c.a.r.n.e.v.a.l.e. Era oggi.
– Non ti preoccupare – stranamente rasserenante. E continua: – La maestra A. questa mattina stava bacchettando i bambini che arrivavano già truccati e vestiti da carnevale, perché le maschere le fanno i bambini da soli a scuola – tutto orgoglioso perché i suoi figli non evidenziavano alcun segno corporeo e mentale della festa imminente. La solita beata ingenuità. Prima o poi i soliti genitori pagheranno il conto ai loro figli.
– Siamo salvi anche per quest’anno.
Al ritorno a casa le palline scolarizzate sprizzavano gioia da tutti i pori.
Pallino era stato tutta la mattina una coccinella (gli era bastata una corona cornuta in cartoncino rosso e nero) e Pallina un serpente (con una coroncina di cartoncino e carta crespa verdi e gialli) e strisciava per terra come un vero rettile (la solita casalinga ha ringraziato in silenzio la secondogenita per la lucidata al marmo del corridoio).
Pallottolina, con occhioni lucidi pronti ad esondare perché non può ancora andare a scuola e condividere con i fratelli la stessa felicità, ha chiesto con voce tristissima: – E io?
La solita madre diversamente creativa ha afferrato al volo un pezzo di cartoncino giallo portato a casa per ricordo dai fratelli, si è fatta aiutare da Pallino a cercare la cucitrice (che nessuno si ricorda mai dove si trova, a parte lui), ha pinzato i due lembi e voilà una coroncina da principessa.
– Ma io non voio essele una plincipessa! [non voglio essere una principessa]
– Ok, allora sei, sei, sei… Fiona. E’ una principessa ed è verde come il serpente di Pallina.
– Tiiiiiii – e felicemente orca (mica principessa, eh), ha indossato la sua maschera di carnevale.
La solita improvvisazione.

p.s.  A chi sfuggisse Fiona è la moglie-orca di Shrek.

9 Comments Insolito carnevale

    1. AvatarLa solita mamma

      Piccolo pupo, chissà cosa avrà pensato della mamma-gatto ;D?!
      Ho visto e mi organizzo per l’acquisto subitissimo, anche se il tuo blog è di un coinvolgente pazzesco! Grazie, sei sempre stupenda!

    1. AvatarLa solita mamma

      Per me e il solito papà, pur veneziani d’origine (o forse proprio per questo non lo so!), “il carnevale se lo conosci lo eviti”. Ma sono contenta che altri trasmettano “le gioie del carnevale” ai mie figli (lo so che me la faranno pagare per tutti i carnevali che non farò vivere loro, ma ho ancora un po’ di tempo prima che siano adolescenti e strafottenti per rinfacciarmelo, no?). Le solite stranezze…

  1. Avatarmonica

    Qui ce la siamo cavata bene ….. i tre lo sanno che la mamma e il carnevale viaggiano senza incontrarsi mai, mai,mai!! Al limite si toccano giusto il tempo di un dolc carnevaloso. Buona serata.

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