Insolita normalità

I bambini hanno chiesto per Natale il kit del dottore. Prontamente, il mitico Babbo ha provveduto a fornire in abbondanti copie i suddetti attrezzi del mestiere, recapitandole rispettivamente a Pallandia Home e presso l’abitazione della solita baby-sitter (se Babbo Natale è uno, è inutile fare due letterine diverse, no? L’anno prossimo bisognerà tenerne conto).
Vista la precaria situazione fisica della solita mamma (il Virus non perdona mai a Pallandia Home), i due fratelli maggiori hanno preso la situazione in mano e hanno passato i primi due giorni a monitorare, visitare e martoriare la solita malata.
– Perché adesso noi siamo dottori, mamma! Hai capito? Tu non ti devi preoccupare – con queste magiche parole e una sana dose di pazienza la solita mamma si è fatta coccolare.

Ieri pomeriggio finalmente l’aria cominciava a cambiare.
Le palline più grandi trovavano nuovi svaghi e Pallottolina ha deciso di prendere in mano la situazione.
– Ti debo bisitare [ti devo visitare]- ha minacciato la solita mamma con lo stetoscopio.
– Debi dile: no, no buoi [devi dire, non non vuoi!] e debi piangggere [e devi piangere].
– Gneee, non voglio. Voglio la mamma. Anzi, no. Voglio il papiii.
– Tato ‘cino [dato un bacino, ancora atto consolatorio per eccellenza per la terzogenita].
– Debo bisitare ‘ecchie [devo visitare le orecchie].
E così mimando tutti i gesti stra-conosciuti del solito pediatra, Pallottolina ha perlustrato tutto il corpo della solita mamma per più di un’ora.
– Debi mettele buocacao… [devi mettere il burrocacao]
– Ma cosa c’entra?
– Debi mettelo [devi metterlo]. Apetta… [aspetta].
E’ tornata munita di spazzola ed elastici, perché in un attimo si era trasformata in estetista-M.-parrucchiera. E per un’altra ora la solita mamma si è fatta pettinare-treccinare-codinare dalla solita marmocchia dalle manine pesanti.
Fare lavori da grandi richiede un bel consumo di energie e così all’improvviso si è addormentata addosso alla solita genitrice che se l’è tenuta stretta stretta per paura di svegliarla e lasciandola riposare anche se l’orario non era proprio quello giusto.
Il solito papà, addetto all’addormentamento serale, non ha ringraziato.

6 Comments Insolita normalità

  1. AvatarVelma

    Appena torno dal parruCchiere, Dafne pretende di ri-farmi la piega! Non si può, non si può!!!!! E quando la porto con me dall’estetista poi si deve stendere anche lei sul lettino e farsi fRe per finta tutto quello che fa a me! Non si può, non si può!
    Buona guarigione!

    1. AvatarLa solita mamma

      Ero convinta che la terzogenita non avesse ereditato dalla seconda questa passione! Temo che sia DNA “da donne”. Hai ragione, non si può proprio ;D!

  2. Avatarmonica

    Ecco, io ho 3 gnome femmine, quindi la seduta dalle parrucchiere è moltiplicata sia in ordine di tempo che di manine…a volte anche contemporaneamente: 6 manine addosso!!!

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