Il solito c’era una volta

La solita mamma-ancora-bambina non aveva alcuna velleità di diventare mamma, men che meno, moglie.
Insomma per spirito di contraddizione voleva essere l’antitesi della solita nonna.
Ha voluto studiare, tanto, lontano da casa.
Il solito lavoro l’ha incontrato per caso. Ed è stato proprio questo colpo di testa (perché per il solito nonno buttare nel water una laurea era una vera pazzia) che le ha permesso di incontrare il solito papà. Sì, perché la solita donna quando ha conosciuto il futuro solito papà ha pensato che sarebbe potuto essere l’unico padre possibile per suo figlio. La solita donna non voleva un marito, ma una figlia – veramente – sì.
E quello era l’uomo con cui avrebbe voluto farlo. Le solite amiche avevano soprannominato il malcapitato il donatore.
Entrambi non credevano nelle relazioni a lungo termine, forse perché tutti e due uscivano da storie lunghe che avevano lasciato un po’ di amarezza. A dispetto delle proprie convinzioni, i soliti indipendenti nel giro di pochi mesi hanno affittato Pallandia Home e hanno cominciato a condividere un percorso di vita insieme. Finché dura... era la solita frase ad ogni anniversario che i due, con una certa scaramanzia, si ripetevano.
Dopo 8 anni (e il numero otto ha sempre portato una gran fortuna alla solita mamma, che si è già definita altrove una donna pari) la solita compagna ha posto un aut-aut: se il solito uomo non avesse deciso di avere un figlio con lei, la storia sarebbe finita così.
La solita donna aveva 35 anni, oltre non avrebbe voluto aspettare.
Il solito indeciso ha proferito il fatidico yes e nel giro di due mesi Pallino era pronto a mettersi in marcia. La solita mamma ha capito di essere incinta nel momento esatto in cui non riusciva più a bere caffè (ed è stato così per tutte e tre le gravidanze. Meglio del test.).  La prima gravidanza è stata meravigliosa. La solita mamma era drogata di ormoni, viveva con il sorriso stampato in viso, allontanava tutti coloro che provavano ad abbassarle il morale (quelli che raccontano le cose più orrende su parti, coliche dei neonati, notti insonni: terrorismo psicologico per madri e padri in attesa. Per quello c’è tempo, dopo).
Il parto è andato bene, l’allattamento pure (trovarsi con una quinta di reggiseno, quando per tutta una vita a mala pena si arriva a una terza aiuta la propria sensibilità femminile) e Pallino era un neonato stupendo. Superata la sala parto, i due soliti neo-genitori sapevano già che un secondo figlio sarebbe arrivato. Infatti dopo 16 mesi è arrivata Pallina. Il parto cesareo non è stato una passeggiata, ma chissà perché la solita donna ha dimenticato il fatto subito dopo (o almeno fino alla nascita di Pallottolina). Pallina era una bambina molto autonoma (ciucciare il dito è il peggiore dei mali possibili per chiunque la solita mamma abbia sentito in proposito, ma la verità è che rappresenta l’atto auto-consolatorio per eccellenza per un bambino. E poi lo ha fatto anche la solita mamma fino a quattro anni, tanto male non le ha fatto).
Così i soliti incoscienti hanno deciso che si poteva azzardare anche un terzo figlio, che è arrivato a distanza di 18 mesi. La solita mamma insomma in meno di tre anni ha partorito tre volte, che in cifre sono 27 mesi di pancione e 28 mesi di allattamento (8+7+13). Non è stata una passeggiata vista l’età, ma in quel periodo la solita mamma si ripeteva come un mantra che non voleva che finissero mai, perché sarebbero stati i momenti più belli della sua vita.
Il terzo figlio però fa sorgere vari interrogativi. E’ capitato per sbaglio? Ma come fate? Ma avete qualcuno che vi aiuta (sottinteso aiuto di persone come nonni-zii-parenti, ma anche aiuto economico)? Ma non lavori, vero?
In realtà è la solita famiglia.

17 Comments Il solito c’era una volta

  1. AvatarEu

    Tre è il numero perfetto. Fin da piccola volevo 3 figli! Settimana scorsa ho avuto paura di sfornare il quarto… Ecco, di certo lo avrei tenuto, ma sarebbero stati insoliti cavoli amari!

    1. AvatarLa solita mamma

      Direi di sì! assssoluuutamente insoliti cavoli amari, anche perché il problema poi diventano i trasporti! Io per esempio ho ancora tre seggiolini in macchina, non so te quanti ne hai ancora, ma cambiare macchina per farli stare tutti è seriamente “problematico” ;DDD!
      E poi con quattro figli avresti dovuto fondare un club per quadri-mamme tutto tuo;DDD!

  2. Avatarmonica

    Leggendo questo tuo post, mi è tornata alla mente una cosa che mi disse una signora del mio paesino, dopo avere saputo che ero in attesa della terza gnoma: “Oh, poverina…” con aria di commiserazione.
    Quanto mi diede fastidio e che fatica ho fatto a non risponderle male!

    1. AvatarLa solita mamma

      A te hanno mai chiesto: – Signora, ma sono tutti suoi?
      La risposta che mi verrebbe è: – No, normalmente faccio il giro dell’isolato alla ricerca di bambini abbandonati vicino ai cassonetti…

  3. Avatarmonica

    Si, e ogni tanto si incrociano di quelli sguardi …! Pensa che lo scorso anno volevamo andare via due giorni, 3 coppie con 3 figli a coppia, e in diversi posti ci hanno detto che no, avevamo troppi bambini!!

    1. AvatarLa solita mamma

      Noi è un po’ che non facciamo “Vacanza” in albergo con la V maiuscola. Ma so di una mia amica che è tornata a casa infuriata perché insistevano a farle prendere due camere… E lei non se l’è sentita di lasciare una figlia da sola, anche se la più grande aveva 12 anni …

  4. AvatarBonzomamma

    Infatti ma con gli alberghi come fate? Prendete due stanze? Anche quando sono piccoli??? Noi cmq andiamo in nord europa dove non ne fanno di storie 😉

    1. AvatarLa solita mamma

      Al momento sono un po’ codarda e non oso pensare di andare in albergo con i miei. Viviamo a Pesaro e la vacanza in estate ce l’abbiamo assicurata…
      Il problema degli alberghi però so che esiste…
      In piùorganizzare lunghi tragitti in macchina stanno diventando un problema da quando le due bambine più piccole soffrono di mal di macchina…

  5. AvatarElena Terenzi

    Saresti l’invidia di mio marito che dopo aver sfornato il secondo figlio era già pronto per il terzo…solo che io gli ho detto stop!
    Per la mia craft room ti rispondo qui: sempre così in ordine? Noooo!!!

  6. AvatarWhite B.

    Anch’io spero di unirmi presto al vostro gruppo!! Mi auguro di avere lo stesso iter della solita mamma e di arrivare “senza accorgemene” a tre!!!
    Complimenti donne/mamme tris!

  7. Avatarwolkerina

    Non posso far parte del club avendo solo una bimba, ma il mio sogno e’ sempre stato averne tre, forse perché io sono la terza!
    E’ bellissima la tua storia..

    1. AvatarLa solita mamma

      Il club non è esclusivo! Sono ammesse anche le aspiranti tri-mamme (che non possono ancora esserlo per mille motivi diversi!) e quindi sei comunque la benvenuta! Proprio questa mattina riflettevo sul fatto che c’è una riscoperta consapevole della maternità (o forse noi blogger amplifichiamo le nostre emozioni, non lo so). E mi domandavo se fosse colpa di una società che non riconosce alla donna un ruolo pieno professionalmente parlando o se invece noi donne fossimo già OLTRE, più coscienti di noi stesse a 369 gradi…
      Ma sono insoliti pensieri pre-festa della donna,forse!
      E mia cara sognare è meraviglioso, no? Sognamo allora due fratellini o sorelline o un mix per Issa ;)! I sogni si avverano, sai…

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