La solita scorta d’amore

Dopo nemmeno un giorno la solita mamma è tornata extra-pallandia.
Doppia nuova emergenza per i soliti nonni. È come se stessero decidendo di volare via insieme. Insieme nella gioia e nel dolore. Come hanno sempre fatto.
Le solite figlie in versione zombie non sanno più cosa fare per aggrapparsi al futuro. Un futuro degno di essere vissuto umanamente e con dignità per entrambi i soliti nonni.
Per il momento, vista la necessità di assistenza 24 ore su 24 per entrambi, le solite figlie stanno arrivando alla frutta, fisicamente e psicologicamente.
Non ci sono parole per spiegare quanto possa essere duro morire. La solita figlia sorveglia la sofferenza costante della solita nonna e rompe i coglioni giorno e notte perchè non le si faccia subire quel dolore immenso che le devasta lo sguardo. Ogni cambio di reparto è un ricominciare da zero a conoscere medici e infermieri e gli usi e costumi diversi (perché ogni reparto è sempre diverso) e la rabbia della solita mamma sta raggiungendo traguardi da record.
Quando i soliti nonni sono coscenti l’unico pensiero è per l’altro. E le solite figlie raccolgono quel briciolo di ottimismo, che ormai fa fatica ad affiorare, e cercano di infonderlo anche a loro.
Poi succede che la notte scorsa la solita mamma, mentre cercava di riposare su una sedia scomodissima vicino alla solita nonna, senta qualcosa nella tasca dei pantaloni. E scopre di avere una perla rosa che una delle sue palline deve averle infilato di nascosto (l’evoluzione del solito gioco della scorta di baci, un pensiero d’amore “da asporto”). La solita mamma si è addormentata con quella in mano e per qualche ora è riuscita ad annullarsi.
Grazie Pallina.

5 Comments La solita scorta d’amore

  1. AvatarVelma

    Ti sono virtualmente vicina nel brutto periodo che stai passando….è vero che i figli sono sempre una fonte di amore!
    Un abbraccio

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