Insolita scelta dell’acqua da bere

Qualche tempo fa la solita mamma si era prefissata di tenere una sorta di diario della semplicità verde, Greenplicity. L’ambizione è quella di impegnarsi quotidianamente nella ricerca della naturalità delle cose, cercando di rinunciare il più possibile a quanto è artificiale. Per la solita mamma non è così facile come potrebbe sembrare. Intanto perché spesso ha l’impressione che questa sua ennesima passione sia frutto del non troppo mascherato “lavaggio del cervello” a cui mamme-donne sono sottoposte. Riviste e internet propongono questa nuova moda green ovunque, dove biologico è bello, ecologico ancora di più e naturale è la parola d’ordine.
Quale mamma non vorrebbe la cosa migliore per la sua creatura?
Quale donna non sarebbe sensibile a questi temi?
La solita iper-critica però cerca di analizzare le sue scelte e i suoi passi in questa direzione, consapevole che una parte di lei sia certamente influenzata da tutto questo.
La solita mamma per esempio ha fatto una scelta per quanto riguarda l’acqua da bere. Ha deciso di non comprare più l’acqua confezionata e di dotarsi di caraffe con filtro disponibili in varie marche in qualsiasi ipermercato. La scelta è stata fatta fondamentalmnte per una questione economica (cinque cammelli assettati pesano sul solito bilancio familiare), ma anche per un risparmio di energia fisica spesa nello spostamento di una notevole quantità di cassette d’acqua. Ultimo motivo, ma non meno importante, è la convinzione che l’acqua potabile a Pallandia Home non sia così male da bere.
All’inizio i soliti genitori hanno continuato a comperare l’acqua confezionata per i bimbi e hanno usato sè stessi come cavie. Ora tutta la famiglia si abbevera dalla caraffa.

La solite conclusioni.
A distanza di sei mesi abbondanti la solita mamma non è pentita della scelta fatta, né in termini economici (anche se non si tratta di un risparmio esorbitante visto che i filtri di ricambio mensile hanno ancora un costo notevole più o meno elevato a seconda della marca), né in termini di comodità (niente carrelli della spesa stracolmi di cassette d’acqua), né in termini di salute della solita famiglia (visto che per la quantità di acqua assorbita, se ci fossero state delle controindicazioni immediate, gli effetti collaterali si sarebbero sicuramente fatti notare).
Insolito cin cin.

4 Comments Insolita scelta dell’acqua da bere

  1. AvatarMathilda Stillday

    Lavaggio del cervello? Ok, allora non dirò nulla sul post di domani! ;o)
    Anche noi abbiamo la caraffa ma l’acqua qui fa schifo pure se filtrata. Mi consolo quando a trovare mia madre che sembra sgorgare dalle sorgenti delle prealpi. Però dicono che l’acqua di roma sia buona. Non hanno mai bevuto quella buona allora!

  2. AvatarAnonymous

    Ciao, ho usato anch’io la caraffa ma ne ho sentito parlare molto male, anche da Altroconsumo… oltre a non fare assolutamente nulla di rilevamte alla purezza dell’acqua, nel filtro possono formarsi diversi batteri. Meglio l’acqua del rubinetto! Super controllata… Prova a informarti e fammi sapere….
    valentina

  3. AvatarLa solita mamma

    Grazie ;D! A distanza di tempo da quando abbiamo cominciato ad usare la caraffa stiamo arrivando alla stessa conclusione. Forse ti sembrerà sciocco, ma forse la caraffa era un modo per “staccarsi” dall’acqua in bottiglia. Oggi non abbiamo ancora rinunciato totalmente alla caraffa ma ci siamo molto vicini. Grazie Valentina di essere passata nel solito blog!

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