Insolito casalingo

Il solito papà è una presenza costante e fondamentale nella vita dei figli, fin dalle prime ore di vita. “La mamma è sempre la mamma”, ma a Pallandia Home questo detto è perfettamente adattabile anche al papà. E così nei momenti in cui la solita mamma si assenta per le cure dei soliti nonni, i bambini per quanto possano sentire la sua mancanza, sono degnamente e abbondantemente coccolate dal solito papà. La sua presenza colma con dignità e altruismo l’assenza della solita mamma.
C’è un però.
Il solito papà ignora(va) completamente l’abc del buon casalingo.
Si è sempre accontentato di fare e svuotare la lavastoviglie e di cucinare nei momenti di ispirazione. Tutto il resto è sempre rimasto nella nebbia più assoluta per la sua mente matematica. In assenza della solita mamma la formazione dell’insolito casalingo è stata affidata alle telefonate. Telefonate del tipo:
– Ti sei ricordato di fare una lavatrice?
– Mmm…
– Vai in bagno e dividiamo i panni sporchi.
– Questa maglietta di Pallina, rosa e fucsia, dove va?
– Con il cotone.
– Bisogna che ti decidi: quando bisogna tener conto del tessuto e quando del colore?
Alla lunga, e con l’aiuto della baby sitter (visto che la solita mamma telefona per ragguagli sulla pallosa routine e la prega di “dividere” i vestiti per l’insolito casalingo), il solito papà ha preso coraggio, si è sentito più sicuro e oggi a Pallandia Home l’insolito re del focolare è lui.
Oddio, i soliti consorti hanno ancora un concetto di “ordine” diverso.
Per il solito papà l’ordine è creativo, nel senso che l’importante è trovare quello che si cerca (più o meno in una qualsiasi zona di Pallandia Home), per la solita mamma invece ogni cosa ha il suo posto e proprio per questa sua rigidità mentale le è più facile trovare le cose.
Il solito pressapochismo o la solita pignoleria?