Insolita storica

La solita mamma in età pre-palline aveva una passione particolare.
Collezionava libri sull’Olocausto e dintorni (per periodo storico e per stermini di popoli diversi da quello ebraico).
Con la nascita di Pallino questo suo lato oscuro si è eclissato. Il solito consorte, a conoscenza dell’insolita dotazione libraria, ha continuato per un certo periodo a suggerire libri “bui” che sfuggivano all’insolita storica, ma alla fine ha lasciato perdere, visto il calo di interesse. E’ chiaro per qualsiasi buon lettore che nella vita di una persona ci sono fasi altalenanti in cui si alternano letture più o meno sofisticate, più o meno leggere, ma normalmente la vena principale rimane.
Ecco, per quasi cinque anni la solita mamma ha dimenticato questa sua passione.
E la solita indagatrice si è chiesta perché, credendo anche di essersi data una risposta a due domande che potrebbero sorgere spontanee e cioè: 1. perché questo interesse e 2. perché l’improvviso cambio di gusti letterari.
Al primo quesito si è risposta molto tempo fa.
Leggere di stermini di interi popoli, di persecuzioni di massa che la terrorizzano (e che teme tuttora per paura che si ripresentino) era un modo per cercare di capire.
Capire perché.
Come sia stato possibile.
Come sia possibile che accada.
Come l’uomo possa arrivare a livelli di follia tale.
Come altri non abbiano capito e non abbiano fatto niente.
Il solito quesito l’ha ossessionata per anni e leggendo libri ha cercato di darsi una risposta che non ha mai trovato veramente.
Alla seconda domanda la risposta forse è stata più semplice: perché la risposta è che la solita mamma ha dovuto cambiare gusti nel momento esatto in cui ha preso tra le braccia suo figlio.
Leggere di intere famiglie divise e sterminate, leggere dell’incapacità di una madre o di un padre di difendere i propri bambini dalla “fine del loro mondo” e del proprio popolo, per motivi razziali, politici, sessuali o religiosi era troppo da sopportare. La solita empatica, incapace di dissociarsi dai protagonisti di quei libri, non riusciva ad immaginarsi nella stessa situazione con in braccio una delle sue palline.
Perché questo post allora?
Beh, perché la solita mamma in questo weekend ha letto Avevano spento anche la luna* di Ruta Sepetys, edito da Garzanti. Si tratta della storia di una ragazzina lituana che, insieme alla sua famiglia, viene deportata in Siberia. Il padre era stato giudicato dalla polizia sovietica colpevole di complicità nella fuga in Germania di alcuni parenti. Il libro non è un capolavoro, ma la solita mamma scarseggia di informazioni sulle deportazioni dalla Lituania e quindi l’ha piacevolmente (!) sorpresa. Il finale appare un po’ affrettato, rispetto alle esigenze di cui al quesito 1, ma questa lettura è stato un segnale.
Segna un passaggio di fase nel quale la solita mamma questa mattina è partita con un libro che aspettava nel suo scaffale “buio” da cinque anni.
Il solito Gulag.

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6 Comments Insolita storica

  1. Velma

    Questa è davvero un’insolita passione! Mi hai fatto ricordare un sogno ricorrente che ho fatto decine di volte fino alla mia adolescenza. Sempre uguale. Sempre pauroso. Sognavo di uomini che sterminavano altri uomini e noi ci nascondevamo ovunque, io sotto il letto aggrappata alla rete e poi le urla per strada e l’odore…. Io invece sono appassionata di tutto ciò che è cultura giapponese:abitudini, termini, case e leggo romanzi di autori giapponesi soprattutto quelli inizio secolo, ma è difficile trovarli perchè spesso non vengono tradotti in italiano…

  2. La solita mamma

    Anche io quando sono molto stressata sogno la guerra.
    Molto bella la tua passione per il Giappone. Chissà che dopo il terremoto si muova qualcosa sul fronte della traduzione di autori giapponesi!

  3. Mathilda Stillday

    Avevo postato un commento stamattina ed è sparito. Il mio blog pare fosse inesistente (qs. mattina) devo presumere che la tecnologia oggi giri storta! :oD

    Velma, anche a me attira il giappone. Non ho mai approfondito però.
    La solita mamma mi fa piacere leggere che dopo la maternità sia possibile tornare a leggere. In 13 mesi ho letto un romanzo e qualche manuale. Ne ho iniziati altri ma niente, mi metto a scrivere e occupo tutto il tempo che mi resta.

    Se posso, vi segnalo il gruppo su FB Io leggo… SI parla di libri, di cose legate ai libri, organizziamo giochi, confronti, ecc.
    Se vi va, vi aspetto.

  4. La solita mamma

    Leggere è sempre stata un’attività costante. L’unica cosa che è cambiata è la scelta dei libri. E purtroppo o per fortuna anche i miei bimbi hanno la stessa mania (spendiamo una fortuna in libri per bambini, ma usiamo molto anche la biblioteca pubblica).
    Grazie per la segnalazione su FB.

  5. wolkerina

    cara la solita mamma, abbiamo delle passioni e storie in comune! anch’io ho letto tantissimo riguardo l’olocausto e dalla gravidanza in poi ho cambiato genere di letture..
    io ho iniziato eggendo gulag, trovato nella libreria di mio papà poi però mi sono concentrata sullo sterminio degli ebrei, forse perchè ci sono molti più libri a disposizione?
    adesso frequento due biblioteche e la mia piccolina viene con me, così sceglie da sola cosa portare a casa..

  6. La solita mamma

    Hai ragione. Penso che sia proprio più facile trovare libri sullo sterminio degli ebrei. Io invece ho cominciato da un vecchio libro dal titolo “Treblinka” sconvolgente. Questa passione mi ha portato a partecipare in occasione del giorno della memoria a incontri con sopravvissuti davvero commoventi.
    Anche la tua piccola Issa mi sembra intenzionata a seguire le tue orme di lettrice, a quanto pare. Penso che l’autonomia nella scelta dei libri da parte dei bambini sia una cosa bellissima, che incentivo molto, anche se qualche volta forzo un po’ la mano su alcune scelte. Ci sono dei libri ai quali mi sono affezionata prima io di loro, ma che poi hanno coinvolto anche i bambini.

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