Insoliti spostamenti

Per tanti anni le dimensioni di Pallandia Home sono state sufficienti.
Il solito uomo e la solita donna ci stavano comodi. L’appartamento aveva un suo fascino. Era bello chiudere la porta di casa e pensare: – Finalmente a casa.
Quando è arrivato Pallino improvvisamente gli spazi sono diminuiti. Non subito, certo. Anche se la sua esistenza, già in versione mamma-dipendente, si cominciava a intuire: passeggino in ingresso, sedie basculanti, strani tappeti-simil-palestrine e altro. Poi il primogenito ha cominciato a muoversi autonomamente e, a breve, è arrivata Pallina. L’appartamento ha cominciato a restringersi con maggiore velocità. Con la secondogenita i soliti genitori hanno cominciato a ripensare la disposizione della casa -per razionalizzare. E quando Pallina aveva appena 3 mesi i soliti pazzi hanno pensato di traslocare “in casa” (tutti sono capaci di cambiare appartamento). La follia imperante a Pallandia Home ha indotto i soliti imprudenti a riprodursi ancora (economia di scala, si sono detti, no?). L’anno scorso quindi per allargare l’appartamento si sono organizzati un weekend da brivido per traslocare di nuovo, sempre nella stessa casa.
Non c’è due senza tre, dice il solito detto e vale non solo per i figli, ma anche per gli assestamenti casalinghi. Ebbene sì, la solita mamma ha dato il via alla discussione “traslochiamo di nuovo in casa?”. Si noti bene, che la solita mamma ha detto discussione, perché con il solito papà bisogna prenderla mooolto alla larga.
– Pallino ha bisogno di spazi solo per lui – al solito “finto-sordo”, perché lei lo sa quali sono i discorsi da evitare, e questo è uno di quelli.
– Anche io – il solito orso.
– Veramente non tocchiamo questo tasto, visto che io, uno spazio mio, non l’ho mai avuto – ok, ok, ok, respira, respira, respira, se no, non se ne esce più.
Comunque le due bambine sono leggermente ossessive. Pallino non riesce a fare nulla senza che le sorelle vadano a rompergli le scatole – continua la solita mamma.
– Immagino che tu abbia già una soluzione.
– Ovvio e so già che tu avrai enne motivi per dire il solito no. E’ la solita contrattazione, senza la quale ti sembra di non aver difeso il tuo fortino.
– Non subito però.
– Be’, certo i tempi della gestazione di un qualsiasi spostamento-modifica-delle-tue-abitudini variano dai 9 mesi (ma di solito è un’eccezione ammessa solo da fattori fisici-naturali, come una gravidanza rigorosamente a termine) agli otto anni (che sono quelli che ci sono voluti per convincerti ad avere Pallino) – la solita mamma cade sempre nelle trappole del solito papà.
– Ok, però non nei prossimi mesi.
– Così siamo più tranquilli. Questa è la risposta giusta. Tieni presente però che Pallino tra una quindicina d’anni potrebbe andare all’università. Per quel momento pensi di riuscire a trovare il tempo, il modo, la capacità di locuzione per darmi udienza, senza tergiversare? – con il solito papà arrivare a una risposta definitiva è un’attività che sfianca i nervi.
– Puoi mandarmi una mail, per ricordarmi il problema. Ho bisogno di rifletterci sopra.
La solita prima puntata di un luuungo periodo di trattative, ma la solita mamma non demorde fino alla prossima arrampicata sugli specchi del solito papà.
E ce ne saranno parecchie, conoscendo il soggetto.

2 Comments Insoliti spostamenti

  1. AvatarLa solita mamma

    Esaaato! Per Lui prendere una decisione, che non riguardi il suo lavoro, è una montagna da scalare! E più fretta gli fai e peggio è. La tattica è tergiversare ;D!

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