Insolite palline

Pallino è a casa da scuola da quasi due settimane. Il solito pediatra ha consigliato di aspettare qualche giorno dal termine degli antibiotici prima di mandarlo a scuola – e non è dal solito pediatra affermarlo.
Normalmente Pallina è la figlia malata ed è più facile che Pallino vada a scuola da solo.
In queste due settimane invece è successo il contrario. E la solita mamma crede che questa inversione di ruoli abbia fatto molto bene ad entrambi.
La secondogenita finalmente è stata Pallina e basta: a scuola per due settimane non è stata “la sorella di Pallino” (perché tutti si preoccupano sempre per la salute psichica del primogenito maschio schiacciato dalle sorelle femmine, senza rendersi conto che si tratta di tre persone con caratteri completamente diversi e che non è il genere a renderli migliori o peggiori e che non lo è nemmeno l’ordine di arrivo a questo mondo).
Pallino invece ha avuto modo di restare davvero un po’ da solo, visto che Pallottolina non è così invadente in assenza della sorella di mezzo.
L’altro giorno Pallino e Pallina si sono riscoperti amici, non più sorella e fratello, non più maschio e femmina, ma amici e basta. Al rientro da scuola di Pallina, i due si sono chiusi nello studio del solito papà e hanno giocato ininterrottamente tutto il pomeriggio, da soli, senza un litigio, in silenzio.
Non avevano bisogno di niente (nonostante un solito adulto a caso abbia provato a chiedere un paio di volte, affacciandosi nella stanza, se serviva loro qualcosa).
Alle 18.30 esausti e felici sono crollati. E hanno dormito fino alle 7 della mattina successiva.
Insolita stanchezza da amicizia fraterna.
E insolita felicità di Pallottolina per una sera in modalità-figlia-unica-con-mamma-e-papà-tutti-per-lei.