Insolita insonnia

Ore 1.39.
– Basta, mi sono stufato! – il solito papà, con voce impastata dal sonno.
– Siamo stati semplicemente fortunati con gli altri due – la solita mamma stranamente pronta al dialogo a quell’ora di notte.
– Ok, ma dobbiamo risolvere la questione una volta per tutte. Ci penso io!

Dopo 40 minuti, tornando a letto.
– Le ho fatto un bel discorsetto. Ci siamo messi d’accordo – il solito papà.
– Come no, è per questo che sta ancora urlando come un’aquila – la solita mamma, completamente inebetita dall’urlatrice notturna desiderosa solo di raggiungere il lettone.
– Stai tranquilla, vedrai che adesso si stanca e si addormenta.
– Sono assolutamente tranquilla, salvo che se sveglia gli altri due sono cavoli amari.
– Ci vuole solo pazienza – insiste il solito papà.
– Io vorrei solo dormire – e con queste parole la solita illusa alle ore 2.50 si alza dal letto e si dirige in cucina a fare qualcosa (perché c’è sempre qualcosa di arretrato da fare a Pallandia Home), in attesa che Pallottolina decida di riaddormentarsi o che il padre la stordisca con le sue chiacchiere.

Ore 5.50.
La solita mamma, dopo essere riuscita a stirare, a fare yoga, a spazzare in ogni angolino della casa, a guardare un film che aveva registrato da mesi, ha scoperto che il solito padre “tutto di un pezzo” dormiva beatamente nel letto coniugale con Pallottolina.
– Non ce la facevo più a sentirla. Mi porti un po’ di caffè? – il solito papà.
– Ma avevamo deciso di sacrificarci per il bene comune, l’importanza del sonno a Pallandia Home, ognuno nel suo giaciglio, ad ogni costo, costi quel che costi.
– Ne riparliamo domani notte, per favore. Sono un po’ stanco.
La solita mamma, privata dagli eventi anche della capacità di replica, è andata a imbottirsi di caffeina.
Insolita (in)coerenza notturna.