La solita casalinga

Insolita discussione coniugale di alto livello intellettuale a Pallandia Home.
– Tu non sei una casalinga – il solito papà.
– Come no, chi credi che cucini? – la solita mamma.
– Appunto, mica sei una cuoca!
– Ma il fatto che io lavori fuori casa per 30 ore settimanali, non può escludermi a priori dall’essere anche cuoca e casalinga, come non esclude che io sia moglie e madre – insiste la solita testarda.
– La mia sensibilità mi dice che tu non sei una casalinga – il solito ingenuo.
– La mia sensibilità mi dice che se non mi dai ragione nell’arco di due secondi, potrei riconoscere a te il diritto di farti chiamare casalingo e cuoco con relativi oneri: 1. preparare colazione, pranzo e cena per cinque con relativa spesa alla Coop, 2. lavare e stirare, 3. spazzare e pulire i tappeti, 4. rifare i letti, 5. pulire i bagni, tutti e due!…
– Ok, ok. Sei casalinga e cuoca! – arrendevole.
Con le buone maniere e con una sana dialettica si ottiene tutto, eccetto che qualcuno faccia le cose al proprio posto. Almeno la solita mamma ha potuto gongolare verso il secchio del mocio per continuare a lavare i pavimenti con una mistura di aceto bianco e acqua (non aveva l’essenza di eucalipto consigliato dal libro sull’ecologia domestica) e che sa già quanto la sua dolce metà odierà.