Fare marketing rimanendo brave persone e la menopausa

Fare marketing rimanendo brave persone. Etica e poetica del mestiere più discusso del mondo* di Giuseppe Morici edito da Feltrinelli nel 2014 è stato consigliato all’insolita blogger da un’esperta di marketing. L’aveva contattata per una collaborazione e la solita Simonetta aveva declinato l’invito adducendo la sua totale estraneità, nonché ignoranza, in fatto di social marketing.

Da brava stratega del mercato, lei, ha capito che in fondo ciò che turba(va) la solita donna nel fare pubblicità nel web nasceva dal fatto che per lei – la solita Simonetta – la parola “marketing” fosse sinonimo di marchetta in senso dispregiativo. Poiché la solita natura di ricercatrice bibliografica fa parte di lei, la solita lettrice ha chiesto spudoratamente lumi: consigliami qualche lettura per approfondire il tema. E voilà!

Quando la solita bibliotecaria acquista un libro parte subito in quarta nel leggerlo, salvo poi farsi prendere la mano e cominciarne altri in contemporanea con lo stesso piglio. Le succede ad un certo punto di voler chiudere le letture in sospeso, come in questo periodo. E’ così che subito dopo L’istinto di narrare (che tra l’altro aveva comprato nello stesso periodo – lo sa perché mette la data di acquisto sui libri), ha terminato il saggio di Morici.

L’autore non è solo un teorico: è uno che di marketing ne sa parecchio, visto che è il Presidente (per la zona Europa) del gruppo Barilla. Fare marketing si legge velocemente, soprattutto perché le idee di fondo non sono troppo lontane da quelle che si possono leggere in un buon manuale di scrittura creativa. Plot, narratologia, archetipi sono il pane quotidiano con il quale le aziende di marketing hanno a che fare per “suggerire” di comprare prodotti più o meno indispensabili. Inoltre non possono prescindere da una buona conoscenza di psicologia e di neuroscienze.

“Tra prendere una decisione usando tutta la forza e i tempi lunghi della corteccia cerebrale e non prenderla, affidandosi all’automatismo della ripetizione di una decisione uguale presa altre volte, esiste una terza strada. Essa consiste nel decidere su basi non razionali, cioè nell’affidarsi a segni e simboli che rappresentano un’efficace forma di scorciatoia per il cervello umano.” (Citazione da Fare marketing rimanendo brave persone. Etica e poetica del mestiere più discusso del mondo di Giuseppe Morici, Feltrinelli 2014)

La solita Simonetta arriva al dunque. La solita donna è molto attenta al tipo di messaggi che le vengono “inviati” sul suo essere una donna in menopausa.

Sapete che vi dice? Crede che i super-esperti di marketing dovranno cambiare modo di parlare alle donne in menopausa. La solita Simonetta è in menopausa. Non è malata. Non è una serie di sintomi. E’ una donna matura, le cui esigenze non si riducono a farmaci, tinture per capelli bianchi e creme per le rughe. E comunque – anche in quei casi – cari esperti potreste provare a farlo meglio ;).

Chi è d’accordo?

Fare marketing rimanendo brave persone. Etica e poetica del mestiere più discusso del mondo Book Cover Fare marketing rimanendo brave persone. Etica e poetica del mestiere più discusso del mondo
Giuseppe Morici
Libri per grandi
Feltrinelli
2014
178

Cosa ha trasformato il marketing da uno dei mestieri più affascinanti a uno dei più discussi del mondo? Perché quando si vuole indicare un'operazione di pura facciata, senza alcuna sostanza, la si indica come un'operazione di "puro marketing"? Esiste una visione del marketing compatibile con la nostra società e le nostre esigenze attuali? Chi fa marketing si trova spesso schiacciato tra due poli opposti: da un lato, gli esaltati del marketing, e, dall'altro, chi vede il marketing come un'attività di persuasione occulta. Nella visione proposta dall'autore, il marketing supera la sua dimensione puramente economica, per diventare una funzione responsabile e generativa, per la società e per la vita delle persone, nella loro ricerca di senso, nei loro sogni, nei loro progetti. Per questo è necessario però che chi si occupa di marketing non si accontenti di gestire solo gli aspetti razionali della comunicazione, ma adotti anche gli strumenti di base della narratologia e da ultimo le conoscenze di base di analisi delle personalità e della psicologia umana. E soprattutto è necessario che nell'occuparsi della "poetica" del marketing, ossia del come costruire un marketing efficace, non si perda mai di vista "l'etica" del marketing, ossia il senso complessivo profondo di ciò che si fa per l'uomo e per la società.