La solita (vecchia) idea di menopausa

Durante l’ultimo controllo ginecologico, la prima domanda che è stata fatta alla solita Simonetta è: – A che età è andata in menopausa tua madre?
La sua mamma (la solita nonna) non è andata in menopausa. Ha subito un’isterectomia totale a 41 anni a causa di un fibroma benigno. Il tema “menopausa” non è mai stato affrontato in famiglia. Eppure, un retro-pensiero sulla menopausa la solita donna ce l’ha.
Non sa da dove le venga (o forse sì) e come si sia depositata in lei l’idea di menopausa che si porta addosso, ma a questo punto è costretta dagli eventi a farsene una ragione.

La donna in menopausa se la immaginava vecchia, dove l’aggettivo non ha il sapore di un complimento. Con i capelli bianchi, piena di rughe, magari attorniata da nipotini, forse casalinga o magari in pensione.

Ecco, la solita Simonetta non è niente di tutto ciò. E’ per questo che ha voluto parlarne qui, perché magari non è la sola ad avere un’idea in mente, ma di non rispettare nessuno di quei requisiti rimanendo comunque una donna in (quasi)menopausa.

La solita donna si è detta che bisogna cominciare a raccontarlo. Stanno cambiando tante cose. Essere in menopausa non significa sentirsi vecchie (ci sono ragazze che sembrano vecchie pur non essendo in menopausa e per le quali la vecchiaia è uno stato d’animo e non una condizione fisica e anagrafica). Non vuol dire nemmeno gggiovani a tutti i costi, eh.

I capelli bianchi? Anche in questo caso non dipende dalla menopausa. Ci sono ragazze che già a trent’anni sono costrette a ricorrere alla tintura per fingere di non averli. La solita mamma, per esempio, ha scelto da due anni di non tingere più i capelli (vi ricordate un suo vecchio post sul tema?)e, quando i soliti figli le chiedono perché ha quei fili bianchi, spiega loro che ci sono voluti quasi 46 anni per farle crescere un po’ di saggezza che si infila là tra le punte per essere finalmente bene in vista.

Le rughe? Non serve citare la Magnani, ma quanto aveva ragione. Le rughe sono come piccole cicatrici e, come quelle del cesareo, la solita mamma ne va orgogliosa perché sono il risultato di ogni mia espressione rivolta ad un mondo che le ha sorriso. Sì, può considerasi una persona fortunata.

Nipoti? Ancora no, ma va orgogliosa dei suoi tre bambini. Forse, con il senno di poi, si dice che avrebbe potuto concepirli prima, ma con una decina di anni di meno non sarebbe stata la madre che è ora.

Casalinga? Ci sono stati momenti in cui avrebbe voluto esserlo al 100%, e non per amore della vita tra i fornelli (tra l’altro è e rimane una pessima cuoca), ma perché la vita lavorativa per una donna e per una madre è ancora molto faticosa (e comunque una parte della sua quotidianità è votata alla gestione della casa e della famiglia che lo scelga o meno).

In pensione? Ecco, questo è sicuramente il motivo per cui la solita Simonetta vuole far sentire la sua voce. In menopausa o meno non ci andrà mai in pensione. L’unico rapporto a tempo indeterminato che può stabilire è proprio quello con sé stessa (e ora anche con la sua menopausa). Perché non raccontarla allora?

E tu che idea hai della menopausa?

2 COMMENTS

  1. Cara Simo, la menopausa è lì che mi aspetta. Ho già dei segnali, che non sono definitivi, ma annunciatori: ritardi, perdite, calo del tono muscolare, facilità a ingrassare, difficoltà a leggere da vicino, e chi più ne ha più ne metta. I miei capelli bianchi non sono da vecchia, perchè io ho iniziato ad averli a 25 anni, quei fili che tu chiami di saggezza e che nel mio caso sono solo stati fonte di irritazione! Le rughe non mi preoccupano per ora, anzi mi piacciono, danno maturità e profondità al mio sguardo, non credo che sarò triste quando la menopausa verrà, come tutte le cose esiste un modo giusto di prenderla, lo cercherò. Non mi fa paura invecchiare, mi fa paura perdere umanità, ritrovarmi a dare troppa importanza al passato piuttosto che al futuro, perdere la creatività e la voglia di imparare e poi la solitudine, non quella fisica, sai, ma quella affettiva, perchè di tutto si può fare a meno, tranne che di una persona che ti ami un po’. Un bacio

  2. Ciao Ninin, quanto tempo!
    la perdita di umanità non necessariamente è legata al fatto di invecchiare, così come la solitudine affettiva. Credo che molte delle cose che vengono associato allo scorrere del tempo siano in parte “condizionamenti”, né più e né meno di quanto avveniva per noi donne durante la gravidanza. Ho già pronto un post sulle “convinzioni limitanti” che ci portiamo con noi. Questo non vuol dire che non ci saranno problemi, ma perché non ci sono mai stati nelle nostre vite. Oso pensare che – soprattutto noi mamme-blogger – possiamo fare qualcosa. Che ne dici? Ci stai?
    Un abbraccio :).

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