La solita Simonetta è tornata

La solita Simonetta ha deciso di riprendere il vecchio e sano appuntamento con questo blog.

Le è mancato? Anche no ;). O forse sì, un pochino. Con il passare degli anni la solita donna assomiglia sempre più alle signore agèes che ammettono candidamente che il tempo ad un certo punto della loro vita non basta più loro. Eppure il tempo per fare mille milioni di altre cose – tutte assolutamente indispensabili, irrinunciabili, irrimandabili – l’ha trovato, ma perché non per questo?

Bella domanda vero? Ecco, lei – l’insolita blogger – non ha una risposta né per te che stai leggendo né per sé stessa. Però è qui adesso, con un post addobbato con una foto che vuole dire molto per lei (talmente tanto da averla anche come schermata dello smartphone). Tutte le cose cominciano sempre con un primo passo.

Dove ti aveva lasciato la solita strampalata?

Ora ricorda! Era l’inizio dell’anno e lei con il solito marito avevano un gran bisogno di vacanze perché il 2015 è stato un anno – manco a dirlo – super-occupato. L’insolito ingegnere ha esaudito il sogno di una vita: ha pubblicato il suo primo romanzo. La solita bibliotecaria ha annaspato verso il nuovo ennesimo contratto precario (che questa volta aveva tutte le intenzioni di non sottoscrivere, ma che poi ha firmato rinunciando per sempre alla sua dignità professionale: pare che sia merito del Job Acts che invece di stabilizzare i più giovani, “precarizza” ancora di più i più vecchi costringendoli ad una gavetta infinita – ma non ne parlerà più, croce sul cuore!).

I soliti compagni di matrimonio hanno dalla loro parte una grande fiducia reciproca che li ha portati a fare lunghissimi brainstorming, a organizzare grandi festeggiamenti in barba alla crisi e a concentrarsi su pochi ma sani obiettivi (Gioia Gottini docet, visto che la parola per il 2016 scelta dagli insoliti coniugi è stata “focus”).

Sai che c’è? Funziona! Lo fa talmente bene che la solita Simonetta ha sentito la nostalgia di questo posto e di riprendere a scrivere. Ti aspetto per colmare il vuoto di notizie degli ultimi mesi.

Ciao!

6 COMMENTS

  1. Ciao Simonetta,
    anch’io latito nel blog, anch’io sento il tempo scorrere velocissimo, ma non voglio sentir parlare di “signora agée” visto che sono anche più vecchia di te… per favore! 🙂
    Penso sia una questione di priorità, passa il tempo, si cambia, ci si stanca, poi forse torna un po’ di nostalgia. Certamente mi mancano quelle tre quattro persone che seguivo con più assiduità. E’ per questo che non riesco a chiudere definitivamente, anche se ho appena realizzato che ho scritto tre post in un anno. C’è un tempo per scrivere e un tempo per chiudersi in se stessi. Un tempo per raccontare, un tempo per vivere: a volte i due coincidono, a volte no.
    Prendiamo quello che viene 🙂
    Bentornata
    ciao

    • Ciao Alice! Il mio silenzio era legato, oltre ai mille impegni quotidiani, anche a una riflessione diversa. Questo – come tanti altri blog di mamme – è nato in un periodo particolare in cui il centro di ogni attenzione di molte di noi erano i figli. Non che non lo siano ancora, ma abbiamo capito (forse o comunque io di certo) che non tutto ruota solo intorno a loro. Mi sono chiesta però quale possa essere l’evoluzione naturale di un mommy blog: non ho una definizione sintetica, ma sicuramente nel mio caso il solito blog parlerò di me come donna in evoluzione (tutte prima o poi ci arriveremo a diventare grandi o vecchie o agèes o come vogliamo definirle. Il nostro esserlo – cresciute, vecchie o agèes che dir si voglia – può essere altrettanto raccontabile e divertente perché lo scorrere del tempo, così come stiamo vivendo noi oggi, in questi anni con tutto quello di cui disponiamo noi – tecnologia inclusa – è davvero una rivoluzione già rispetto alla generazione precedente. Non credi? Quindi, Alice, riprendi in mano la tastiera e riprendi a scrivere ;). Tre post nell’ultimo anno vuol dire che sei ancora in pista!
      E comunque prendiamo quello che viene, come sempre – compresa una domenica di maggio bellissima al mare e mio figlio con 38.8 di febbre. Argh!
      Un abbraccio, il solito, stretto stretto

  2. che piacere leggerti. sono tornata qui spesso in cerca di notizie!
    e finalmente…
    a presto!
    sabri

    • Ciao Gloria,
      grazie a te :). Ho proprio bisogno di riallacciare un po’ di amicizie virtuali.
      Un abbraccio e corro a vedere dove ti ho lasciata ;).

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