Insolita capacità di capire

Ci sono bambini (e genitori) fortunati.

E altri no. Che poi chi sappia definire cosa sia la fortuna in fatto di esseri umani, la solita donna non saprebbe dire.

Nell’immaginario della solita Simonetta un bambino è fortunato quando ha due genitori (naturali o meno, di sesso diverso oppure no) che si vogliono bene e che lo amano così com’è. Anche se è verde e loro, i genitori, lo avrebbero voluto blu. Anche se è alto e loro lo avrebbero voluto basso.
Lo è, fortunato, quando è sano e, quando non lo è nel modo più disparato (perché è verde, anziché blu, e basso anziché alto), ha qualcuno che gli vuole bene perché è lui, e basta. Blu e alto.

La fortuna si declina in modi diversi non appena si mette il naso fuori casa. Un bambino è fortunato quando, amato o un po’ meno secondo i canoni classici, si circonda di persone (insegnanti, amici, parenti) che lo rispettano e lo capiscono. E lo comprendono anche quando non è un bambino come gli altri, secondo l’opinione comune. Eggià: è blu e troppo alto.

Capire è la chiave di tutto. Capire il suo punto di vista (che, non a caso, è blu e visto da altezze vertiginose).

E così succede.

– Pallina, mettiti le dita nelle orecchie e prova a parlarmi. Come la senti la tua voce?

– E’ diversa.

– Pallino, metti le cuffie per ascoltare la musica e accendi la radio. Ora parla a tua sorella.

– Lalalalaaa – il primogenito.

– Sta urlando – la secondogenita.

– Esatto.

Nella classe di Pallina ci sono tanti bambini dai colori sgargianti. La secondogenita comprende in autonomia e, dove non capisce, chiede i come e i dove alla solita famiglia, perché, a lei, i blu e gli alti non fanno paura. Il solito blog non le riconosce sufficiente onore quando racconta del suo lato ribelle, quello che di norma riserva alla solita mamma (e perché in fondo la vita degli altri, che siano blu-rossi-verdi appartiene a loro e non alla solita famiglia).

Eppure è giusto dare atto che fuori, la quasi-settenne, ha il cuore di una vecchia saggia, la capacità di aiutare di un’adulta matura (accoppiata rara pure tra il popolo dei cosiddetti Grandi), il coraggio di una leonessa alla quale si cerca di portare via i piccoli e la grazia e l’ingenuità di una bambina di quasi sette anni.

Pallina è una bambina blu e alta e ha l’acqua nelle orecchie e capisce.