Aspettando il Natale 5

credits: La solita mamma 2013

Ok, il conto alla rovescia sul calendario prosegue.
Il Natale è alle porte e la scuola sta per finire.
Colloqui a scuola con gli insegnati: fatti.
Poesie da imparare a memoria: fatte. E in quantità industriale.
Lavoretti di Natale: fatti. A scuola. Mica avete pensato che la solita Simonetta si convertisse alla manualità.
Regali di Natale: fatti
Cioè. I soliti genitori non sono una coppia normale. Faticano a fare le cose come si deve e l’acquisto dei regali è una di queste. Si organizzano o troppo presto o troppo tardi. Mai una via di mezzo. Quest’anno è stato l’anno del troppo-troppo presto.
E se gli spazi dove imboscare i regali sono sempre gli stessi (e i regali o sono eccessivamente ingombranti o vengono posizionati in modalità “sto per cadere”) succede anche che un pacchetto venga requisito di nascosto dai bambini.

credits: La solita mamma 2013

Ed è così che il regalo del secolo che i soliti genitori avevano preso per il primogenito è già in piena attività.
Indi per cui:
– mai più nascondere delle costruzioni fighissime ma rumorossime nell’armadio in alto;
– mai più nascondere delle costruzioni fighissime ma rumorossime a filo con la scatola delle medicine in pieno dicembre (è statisticamente provato che la tachipirina servirà mediamente un paio di volte alla settimana);
– mai più chiedere al proprio marito, leggero come un elefante, di prelevare la suddetta tachipirina alle 2 di notte per un mal di orecchie, sperando che prenda una sedia e non faccia un bel balzo tirando giù dall’armadio sia la scatola delle medicine che le costruzioni fighissime ma rumorossime.
– capire che i soliti figli hanno una doppia vita e che mentre la solita mamma sprofonda nel sonno anche sotto le cannonate, loro, i soliti perspicaci e sensibili figli, ascoltano anche mentre dormono. E la prova ne è che il solito Pallino il giorno successivo si è svegliato alle 6.30 per chiedere cosa fosse quel rumore di giochi che cadono e, non convinto dal tergiversare paterno, per spostare la poltrona e salire a prendere in piena autonomia le costruzioni fighissime ma rumorossime.
Insomma la solita donna quest’anno aveva scelto di regalare allo smontatore ufficiale di Pallandia Home un gioco che prevedeva l’assemblaggio di un certo numero di pezzi (lo trovate qui). Si era documentata, l’aveva scelto, l’aveva impacchettato. Ne era orgogliosa, soprattutto dopo che il solito figlio aveva smontato l’asciugacapelli e aveva capito che urgeva invertire l’insolita curiosità filiale.
Ovviamente il gioco è uno e ora in tre si accapigliano per trastullarcisi.
E nel frattempo i soliti genitori sono alla disperata ricerca di un’altra intelligentissima idea costruttiva :).
Le solite cose, insomma.

6 COMMENTS

  1. Io ho regalato i geomag l’anno scorso, anche se non identici ai tuoi.
    Un fallimento totale, li ho requisiti e li ritirerò fuori tra qualche anno.
    Idem per le piste con le biglie, quelle da costruire.
    Quest’anno sono andata sul classico, macchine telecomandate per i piccoli e lettore mp3 per la grande. Più un gioco di società per tutti, e “ciaffettini” vari, e ovviamente i libri, manco a dirlo…
    I miei regali sono imboscati in ufficio 🙂

    • Mooolto tecnologica 😉
      Per le bambine io sono andata sul tradizionale, con il grande devo rimettermi in gioco (la macchina telecomandata l’ha voluta per il compleanno – manco a dirla doveva studiare il congegno elettrico!)
      Buone feste Slela a te e a tutta la tribù 🙂

  2. ah e’ gia’ il terzo blog che leggo su cui i bimbi sono piu’ furbi di noi genitori..
    mai nascondere i regali sugli armadi..io ho trovato un posto fantastico..sotto il letto..ho la rete che si alza e dentro ci sta un infinita’ di cose compreso regali ehehe

    • Mio figlio ormai conosce ogni anfratto delle casa e non abbiamo garage. Sono praticamente fritta 😉
      Comunque la magia del Natale è intatta, ancora 🙂
      Un abbraccio e tanti auguri di buone feste Annina!

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